20.4068 · Postulato · 2020-09-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto, in complemento a quello richiesto dal postulato 20.3874, nel quale dovrà indicare come si possono colmare le lacune nell'offerta di trasporti per disabili affinché il diritto alla mobilità personale con la maggiore indipendenza possibile stabilito dalla Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD) sia sancito dalla legislazione svizzera e possa essere tradotto in pratica. L'accento andrà posto sulle persone che, a causa della loro disabilità, non possono utilizzare i trasporti pubblici o possono farlo solo in misura limitata. Nell'elaborazione del rapporto si dovrà tenere conto delle prospettive e delle esperienze di persone con disabilità che non possono fare a meno di appositi servizi di trasporto.
Begründung
Per partecipare pienamente e in modo autonomo alla vita sociale, i disabili devono potersi spostare. Le persone che, a causa della loro disabilità, non possono utilizzare i trasporti pubblici o possono farlo solo in misura limitata hanno assolutamente bisogno di appositi servizi di trasporto per sbrigare le commissioni quotidiane, dedicarsi ad attività ricreative, recarsi al lavoro o andare dal medico. La legge sui disabili, che ha reso possibili importanti progressi nel settore dei trasporti pubblici, non prevede disposizioni specifiche su questa offerta complementare. La situazione è peggiorata ulteriormente con la 4a revisione AI, nella quale sono stati soppressi i sussidi ai servizi di trasporto per il tempo libero. In Svizzera, l'offerta di trasporti per disabili è tuttora molto limitata e contingentata, varia notevolmente da una regione all'altra e/o è inaccessibile a molti utenti a causa delle tariffe molto elevate.
Ratificando la CDPD, la Svizzera si è impegnata a eliminare gli svantaggi nei confronti dei disabili e quindi a colmare le lacune nell'offerta di trasporti pubblici. L'analisi richiesta dovrà chiarire, fondandosi sulle esperienze maturate e le conoscenze acquisite, come si potrebbe creare in tutta la Svizzera un'offerta di trasporto specifica, analoga e complementare a quella dei trasporti pubblici, affinché i disabili che non possono utilizzarli o possono utilizzarli soltanto in misura limitata beneficino della stessa offerta del resto della popolazione (numero illimitato di corse, stessi prezzi, stesse coincidenze e stesse frequenze).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Per le persone con disabilità, i servizi di trasporto per disabili sono un'alternativa o un complemento importante ai mezzi pubblici. Non costituiscono tuttavia una forma di "trasporto pubblico" ai sensi della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV; RS 745.1). L'autorizzazione e il finanziamento (diretto) di queste offerte sono pertanto disciplinate a livello cantonale. Il sostegno finanziario della Confederazione è soltanto indiretto. L'assicurazione per l'invalidità copre in una determinata misura le spese di viaggio per il mezzo di trasporto più indicato nel singolo caso che le persone assicurate sostengono per gli spostamenti connessi all'esercizio di un'attività lucrativa o a misure d'integrazione. Il bisogno di spostarsi nel tempo libero è invece preso in considerazione nell'assegno per grandi invalidi, che è stato raddoppiato anche per questo motivo nella quarta revisione della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20) del 21 marzo 2003 (entrata in vigore il 1° gennaio 2004).
Quanto le offerte e il finanziamento attuali rispondano alle esigenze dei disabili è attualmente oggetto di due ricerche condotte con il coinvolgimento dei diretti interessati dalle conferenze cantonali delle persone con disabilità e dalla Scuola universitaria di scienze applicate (ZHAW) di Zurigo. Entrambi gli studi sono sostenuti dalla Confederazione con aiuti finanziari destinati a promuovere l'integrazione delle persone disabili. I risultati, che dovrebbero essere disponibili alla fine del 2022, consentiranno ai diversi servizi competenti di individuare eventuali necessità di intervento e di adottare le opportune misure di ottimizzazione. Un rapporto del Consiglio federale su questo tema non è quindi necessario.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.