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20.4073 · Interpellanza · 2020-09-23

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Sui mezzi di trasporto pubblici, nei negozi e in altre situazioni in cui non è possibile mantenere le distanze di sicurezza l'uso della mascherina sta ormai entrando a far parte della quotidianità. È quindi fondamentale che le mascherine disponibili sul mercato riportino informazioni comprensibili a tutti i cittadini sulla protezione che garantiscono contro la diffusione del coronavirus e sulla loro conformità alle rispettive norme.

Dalle inchieste della trasmissione della televisione svizzero-tedesca Kassensturz del 1° e del 22 settembre emerge tuttavia che sugli scaffali dei negozi si trovano numerosi modelli inadatti o recanti informazioni ingannevoli sull'etichetta. Questo può minare la fiducia della popolazione e avere effetti negativi sull'aderenza alle raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Per evitare una tale situazione è necessario assicurare che i produttori dichiarino le caratteristiche e la conformità alle norme delle mascherine in maniera corretta e ben visibile e che giungano sul mercato soltanto prodotti efficaci. A tal fine la Confederazione potrebbe definire un marchio riservato ai modelli adatti a combattere il coronavirus e applicabile soltanto alle mascherine conformi alle pertinenti norme. L'acquisto delle mascherine diventerebbe così molto più semplice e la fiducia della popolazione ne uscirebbe rafforzata.

La Confederazione deve inoltre informare in maniera chiara e comprensibile a tutti su come riconoscere le mascherine appropriate, evitando nel contempo che vengano messi in circolazione modelli inadatti o recanti dichiarazioni ingannevoli. Tali prodotti devono essere ritirati immediatamente o dichiarati correttamente.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande sulle mascherine chirurgiche, igieniche e di comunità:

1. Quali caratterizzazioni o norme indicano in modo chiaro se una mascherina è adatta a combattere la pandemia in corso conformemente alle raccomandazioni dell'UFSP?

2. Come vengono messe a disposizione dei consumatori le informazioni necessarie per riconoscere la qualità e l'adeguatezza delle mascherine in commercio?

3. La Confederazione è disposta a definire un marchio unitario che certifichi l'adeguatezza delle mascherine per la lotta contro la pandemia?

4. Come è garantito che le mascherine inadatte o recanti caratterizzazioni ingannevoli siano ritirate tempestivamente o dichiarate correttamente?

5. A quali interlocutori possono rivolgersi i consumatori in caso di domande sull'adeguatezza e la qualità delle mascherine o se scoprono in commercio modelli inappropriati o recanti dichiarazioni ingannevoli?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le mascherine facciali raccomandate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nel contesto attuale della lotta alla pandemia hanno livelli di protezione e contesti di utilizzo differenti. Si distinguono tre tipi di prodotti: le mascherine respiratorie, le mascherine facciali mediche e le mascherine di comunità (in tessuto). Le mascherine respiratorie (come quelle del tipo FFP2) proteggono dall'inalazione di sostanze pericolose e servono soprattutto a proteggere chi le indossa. I requisiti di legge applicabili per la tutela della salute e la sicurezza dei prodotti sono sanciti nell'ordinanza sulla sicurezza dei dispositivi di protezione individuale (ordinanza sui DPI, ODPI; RS 930.115). Queste mascherine recano il marchio CE con un numero di identificazione a quattro cifre dell'organismo di valutazione della conformità riconosciuto dall'Unione europea e dalla Svizzera. Sull'imballaggio dovrebbe essere apposto il medesimo marchio CE con lo stesso numero di identificazione impresso anche sulle mascherine, così come la designazione della norma "EN 149:2001+A1:2009", nonché l'indirizzo di un responsabile dell'immissione sul mercato nell'UE o in Svizzera.

Le mascherine facciali mediche proteggono innanzitutto le altre persone dalle goccioline o dagli aerosol emessi durante la respirazione da chi le indossa, ma offrono nel contempo anche una buona autoprotezione. Essendo considerate dispositivi medici, sono disciplinate dall'ordinanza relativa ai dispositivi medici (ODmed; RS 812.213) e recano il marchio CE (senza numero di identificazione). Sull'imballaggio dovrebbe essere apposto il marchio CE, la designazione della norma "EN 14683" e del tipo di mascherina (I, II, IIR), nonché l'indirizzo di un responsabile dell'immissione sul mercato nell'UE o in Svizzera.

Le mascherine di comunità (in tessuto), infine, servono principalmente a proteggere le altre persone. Non recano alcun marchio di conformità protetto.

2. Sui siti Internet di Swissmedic, della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e dell'UFSP sono disponibili informazioni dettagliate sui requisiti e l'utilizzo delle mascherine facciali conformi allo scopo cui sono destinate. Secondo la legislazione svizzera, la responsabilità della conformità dei prodotti spetta a chi li immette sul mercato, ossia al fabbricante o all'importatore di mascherine.

3. Come sottolineato nella risposta alla domanda 1, gli scopi cui sono destinati i diversi tipi di mascherine facciali e i loro requisiti tecnici sono differenti e sono disciplinati dalle prescrizioni legali attualmente vigenti. Nel caso delle mascherine in tessuto, al momento si applicano le raccomandazioni della Swiss National COVID-19 Science Task Force.

4. Come spiegato nella risposta all'interpellanza Amaudruz 20.4197, le autorità di sorveglianza del mercato competenti hanno adottato a più riprese misure di monitoraggio del commercio di mascherine respiratorie e mascherine facciali mediche. Tutte quante hanno attirato tempestivamente l'attenzione sull'elevato numero di prodotti difettosi in circolazione e invitato gli operatori del mercato e i consumatori a una maggiore cautela al momento dell'acquisto. Quando hanno ricevuto segnalazioni di prodotti difettosi, le autorità hanno inoltre adottato rapidamente misure vietandone la fornitura o disponendo richiami e divieti di vendita.

5. Prima di acquistare qualunque tipo di mascherina facciale, i consumatori possono rivolgersi ai fabbricanti o ai distributori, nonché informarsi sul sito dell'Ufficio federale del consumo sui ritiri di prodotti dal mercato. Inoltre gli osservatori del mercato, di cui fanno parte anche i consumatori, hanno la possibilità di inviare una segnalazione alle autorità di sorveglianza del mercato competenti (Swissmedic, SUVA, UPI) attraverso il sistema elettronico di "Notifica dei prodotti pericolosi" sul sito della SECO.

Risposta del Consiglio federale.