20.4092 · Mozione · 2020-09-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica di legge che garantisca che i Cantoni accordino mandati di prestazioni soltanto agli ospedali che non pagano ai propri collaboratori interni ed esterni componenti salariali o compensi pecuniari in funzione del volume delle prestazioni.
Begründung
Secondo diversi studi scientifici, il numero di interventi aumenta se il salario dei medici dipende da sistemi di retribuzione basati sul volume delle prestazioni. Ciò produce incentivi sbagliati che potrebbero portare a trattamenti medici non giustificati e, di conseguenza, a un inutile aumento dei costi sanitari. Sono stati tuttavia riportati casi di ospedali che pagano a medici interni bonus in funzione di obiettivi quantitativi o offrono a medici liberi professionisti compensi pecuniari per l'indirizzamento di pazienti.
Bisogna porre fine a questa prassi. In futuro, gli ospedali che accordano bonus o compensi pecuniari in funzione del volume delle prestazioni dovranno essere esclusi dalle pianificazioni ospedaliere cantonali (elenchi degli ospedali). Oltre a contenere i costi, questa misura contribuirebbe a migliorare la qualità e l'equità dei trattamenti medici. Tra l'altro, quanto richiesto è in linea con una delle misure proposte nell'agosto del 2017 dal gruppo di esperti istituito dal DFI.
Gli ospedali figuranti negli elenchi dovranno ancora poter definire alcune componenti salariali in modo variabile. Il bonus non dovrà però dipendere dal volume delle prestazioni, ma da indicatori di qualità quali i risultati medici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro della mozione Gruppo verde liberale 18.3293 "Nessun incentivo salariale legato al volume delle prestazioni per i medici ospedalieri", il Consiglio federale si era già pronunciato su una richiesta di identico tenore, che ha respinto il 1° giugno 2018. Inoltre, nel parere in risposta alle mozioni Heim 18.3107 "Trasparenza sulle retribuzioni e gli onorari dei medici con funzioni direttive" e Leutenegger Oberholzer 18.3098 "Esplosione dei redditi dei medici. Fare trasparenza e mettere fine agli eccessi", ha dichiarato di condividere la richiesta di trasparenza sulla remunerazione delle prestazioni fornite a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) sia nel settore ospedaliero che in quello ambulatoriale.
Anche il rapporto peritale del 24 agosto 2017 sulle misure di contenimento dei costi volte a sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (www.ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazione malattie > Contenimento dei costi) sottolinea che aggiungere al reddito dei medici una componente in bonus o compensi basati sul volume delle prestazioni può comportare aumenti del volume non giustificati dal punto di vista medico. Secondo gli esperti, i Cantoni dovrebbero intervenire ed escludere dall'elenco gli ospedali che accordano tali bonus o compensi.
L'autorizzazione degli ospedali a esercitare a carico dell'AOMS incombe ai Cantoni. Il Consiglio federale emana in materia criteri di pianificazione uniformi in base alla qualità e all'economicità, che intende sviluppare ulteriormente nel quadro della proposta di modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) posta in consultazione il 12 febbraio 2020 (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa). Nei mandati di prestazione degli ospedali, i Cantoni dovranno in futuro prevedere come condizione il divieto di sistemi di inappropriati incentivi economici all'aumento del volume delle prestazioni a carico dell'AOMS o all'elusione dell'obbligo di ammissione ai sensi dell'articolo 41a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). I risultati della consultazione sono in corso di valutazione. Non è pertanto necessario un disciplinamento a livello di legge.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.