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20.4095 · Mozione · 2020-09-23

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

a. autorizzare, eccezionalmente, per tre anni al massimo, la concia delle sementi di barbabietole da zucchero con neonicotinoidi in analogia ad alcuni Paesi dell'UE o di proporre un metodo alternativo con efficacia simile, tenendo conto degli aspetti ambientali;

b. provvedere affinché, in questo lasso di tempo di tre anni al massimo, la ricerca fornisca soluzioni concrete per combattere efficacemente il giallume virotico della barbabietola.

Begründung

Attualmente la produzione di zucchero nel nostro Paese è fortemente compromessa. Infatti quest'anno le barbabietole da zucchero sono state fortemente attaccate da diversi parassiti in seguito al divieto di tre neonicotinoidi decretato nell'UE il 1° gennaio 2019, ripreso poi dal nostro Paese, che di fatto ha posto fine alla protezione sistemica delle barbabietole da zucchero dai parassiti mediante la concia delle sementi. L'afide verde, vettore di una virosi, si è così potuto diffondere causando importanti perdite di resa stimate al 30-50 per cento.

Vista la preoccupante situazione, alcuni Stati membri dell'UE hanno rilasciato, a particolari condizioni, un'autorizzazione eccezionale per la concia delle sementi con neonicotinoidi.

Data la situazione, la Confederazione è incaricata, in via eccezionale, ai sensi dell'articolo 40 dell'ordinanza concernente l'immissione sul mercato di prodotti fitosanitari "Omologazione in situazione di emergenza", di autorizzare nuovamente la concia delle sementi con neonicotinoidi per una durata di un anno al massimo, prorogabile non più di due volte. Al pari dell'Austria, questa autorizzazione sarà vincolata all'adozione di misure ambientali a tutela delle api, come ad esempio la rinuncia, dopo aver coltivato barbabietole da zucchero, alla coltivazione di colture che fioriscono. In questo lasso di tempo la ricerca nel settore sarà intensificata e dovrà fornire soluzioni concrete a questo problema. Senza tali misure, la superficie coltivata a barbabietole da zucchero diminuirà drasticamente. La perdita che ne risulterà per la filiera svizzera dello zucchero comporterà una maggiore dipendenza dall'estero per garantire la nostra sicurezza in materia di approvvigionamento di zucchero, in contrasto con l'articolo 104a della Costituzione federale. Lo zucchero importato proverrebbe infatti da Paesi in cui le sementi sono state sottoposte alla concia con neonicotinoidi, il che rappresenterebbe una concorrenza sleale e una disparità di trattamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della preoccupante situazione fitosanitaria legata al giallume virotico nelle colture di barbabietola da zucchero e delle ingenti perdite di resa che ci si può attendere. Questa situazione mette in pericolo la redditività della filiera produttiva dello zucchero in Svizzera. In un contesto analogo, dal 2019 il Belgio e l'Austria hanno deciso di accordare autorizzazioni eccezionali per il trattamento delle sementi di barbabietole da zucchero con il "Gaucho". In Francia, il Parlamento ha approvato un progetto di legge che autorizza il trattamento delle sementi di barbabietola per i prossimi tre anni.

Il "Gaucho" è un prodotto per il trattamento delle sementi contenente il principio attivo imidacloprid. Il suo utilizzo in pieno campo è stato vietato nel 2018 in seguito al riesame di questa sostanza. Le ragioni di tale divieto sono correlate a un rischio per gli impollinatori. L'imidacloprid agisce in maniera sistemica; è assorbito dalle piante giovani di barbabietola da zucchero e le protegge dagli attacchi degli afidi. Questi non sono pertanto più in grado trasmettere il virus del giallume. Tuttavia, a causa della persistenza dell'imidacloprid nel suolo, i residui possono venir assorbiti dalle radici delle colture successive che diventano quindi una potenziale fonte di esposizione per gli impollinatori. Delle misure di riduzione dei rischi sarebbero necessarie.

Vista la necessità di proteggere le colture di barbabietole dai danni connessi al virus del giallume, il Consiglio federale valuterà varie opzioni che consentano di potenziare i mezzi di lotta contro l'afide vettore di questa virosi. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un programma ambizioso che comprenda segnatamente la ricerca di metodi alternativi di protezione delle barbabietole, l'esame e la scelta di varietà tolleranti, lo sviluppo di modelli di allerta che consentono d'intervenire in maniera mirata e il sostegno ai sistemi di produzione che rinunciano all'utilizzo di pesticidi. Occorre altresì potenziare in tempi brevi i mezzi di lotta diretta tramite trattamento fogliare. Questi consentiranno di lottare in modo mirato contro gli afidi nel caso in cui nel 2021 si ripresentassero condizioni meteorologiche che favoriscono lo sviluppo di tali fitofagi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.