20.4099 · Postulato · 2020-09-23
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esporre in un rapporto come pensa di sostituire l'attuale sistema relativo alla retribuzione e alla previdenza professionale dei magistrati con un moderno ordinamento sugli stipendi che disciplini la previdenza professionale (comprese le rendite per superstiti) e le eventuali indennità di partenza versate fino alla ripresa dell'attività lucrativa e che non presenti incoerenze sistemiche con la legge sulla previdenza professionale (LPP) né difficoltà a livello di esecuzione. Il Consiglio federale è chiamato a valutare i possibili modelli, presentandone i vantaggi e gli inconvenienti nonché le conseguenze finanziarie.
Begründung
L'odierno sistema retributivo e pensionistico dei magistrati, disciplinato nella legge federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121) e nell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121.1), è in vigore dall'ottobre del 1989. Queste disposizioni si fondano su condizioni di vita e del mercato del lavoro superate, non tengono conto delle modifiche legislative entrate in vigore dopo il 1989 e sono lacunose a livello di esecuzione.
Le relative disposizioni partono quindi dal presupposto che le persone elette non disponevano di alcuna previdenza professionale e che, se si ritiravano o non venivano rielette, non beneficiavano neppure di un reddito o di una rendita. Per colmare queste lacune, è stata adottata una normativa sulle pensioni di cui i magistrati possono beneficiare già prima di aver raggiunto l'età ordinaria di pensionamento e fino alla fine della loro vita. In caso di esercizio di un'attività lucrativa o se è percepito un reddito sostitutivo, quest'ultimo è computato sulla pensione. Tali circostanze devono essere accertate, sorvegliate e controllate dalle autorità di esecuzione. Nei casi di mancata rielezione o di ritiro per ragioni di salute i magistrati si ritrovano con lacune di reddito su un periodo più o meno lungo. Nel 1989 è pertanto stato introdotto il diritto alla pensione già prima dell'età di pensionamento. Se necessario, questo bisogno può essere coperto da un'indennità di partenza adeguata ai tempi.
Si presume che oggi i magistrati, ovvero i membri del Consiglio federale, il cancelliere della Confederazione e i giudici federali, dispongano, grazie alle precedenti attività professionali, di un avere di risparmio personale presso un istituto di previdenza ai sensi della LPP. Al momento di cambiare impiego, la LPP esige il trasferimento del capitale alla cassa del nuovo datore di lavoro. Questo principio non si applica tuttavia quando qualcuno è eletto alla carica di magistrato. I magistrati, infatti, non vengono assicurati presso l'istituto di previdenza della Confederazione, ma hanno diritto a una pensione. Con l'entrata in carica, l'importo risparmiato fino a quel momento rimane sul conto di libero passaggio privato. In caso di ritiro o mancata rielezione e con l'inizio di una nuova attività lucrativa l'avere di previdenza può essere integrato in una nuova soluzione previdenziale.
L'odierna normativa pone problemi dal punto di vista delle vigenti disposizioni della LPP, le quali prevedono la possibilità di prelevare una parte del capitale risparmiato per la costruzione di abitazioni nonché di ottenere una prestazione in capitale invece della rendita al momento di andare in pensione. Ciò complica il computo del reddito sostitutivo nell'ambito delle attuali soluzioni pensionistiche per i magistrati, creando situazioni inique. Non è più possibile computare equamente il reddito sostitutivo per la riduzione delle pensioni, come voluto dal legislatore nel 1989. Dato che allora la LPP non prevedeva ancora la possibilità di effettuare prelievi di capitale, non vi sono disposizioni che disciplinano la questione del reddito sostitutivo sotto forma di prelievi di capitale. Se la determinazione del reddito sostitutivo tenesse conto di queste situazioni, risulterebbe tutt'altro che facile attuare il sistema vigente. Se invece non vengono considerate, sul piano finanziario i magistrati che percepiscono una rendita si trovano notevolmente svantaggiati rispetto a quelli il cui avere di vecchiaia proviene da un conto di libero passaggio o che ne richiedono il versamento in capitale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.