20.4151 · Postulato · 2020-09-24
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di esaminare l'istituzione di una commissione deontologica a disposizione dei deputati, affinché in Parlamento sia garantita maggiore trasparenza ed etica.
Begründung
In Svizzera, quasi 200 deputati a livello federale hanno almeno una funzione extraparlamentare. Dallo scorso dicembre i parlamentari sono tenuti a indicare i mandati per i quali vengono remunerati. La trasparenza incontra tuttavia forti resistenze. I cambiamenti fatti negli ultimi anni sono minimi ed è giunto il momento di prendere sul serio i problemi costituiti dal lobbismo e dai legami d'interesse. La Svizzera è stata più volte additata dal Gruppo di Stati del Consiglio d'Europa contro la corruzione (GRECO), che ha constatato grandi lacune nelle nostre norme sulla trasparenza.Mentre cresce la sfiducia nei confronti del parlamentari e delle istituzioni politiche, la popolazione esige dai propri rappresentanti integrità e credibilità. Il migliore modo per dimostrare questa esemplarità è offrire ai cittadini garanzie di trasparenza attraverso l'adozione di misure. Spinti dal desiderio di modernizzare le prassi istituzionali e garantirne la trasparenza, altri Paesi e regioni hanno istituito strutture a disposizione dei rappresentanti politici. È quanto hanno fatto la Francia (Comité de déontologie parlementaire du Sénat) e il Belgio (Commission bruxelloise de déontologie), ma anche la Corsica che da inizio 2020 può contare su una commissione deontologica.Queste commissioni trattano i conflitti d'interesse a cui potrebbero essere confrontati i deputati: indipendenza, trasparenza, comprensibilità delle azioni, visibilità degli atti, ecc. Istituire una commissione deontologica a disposizione dei deputati potrebbe garantire maggiore trasparenza ed etica in Parlamento. Questa commissione avrebbe il compito di pronunciare pareri su questioni deontologiche, etiche o su conflitti d'interesse. Si baserebbe sul Codice di trasparenza svizzero a disposizione dei deputati, rafforzandolo. Inoltre, ogni parlamentare avrebbe la possibilità di seguire i consigli della commissione sulla propria situazione personale se ritiene che essa possa presentare un conflitto d'interessi o su qualsiasi questione etica legata all'esercizio del suo mandato. La commissione sarebbe presieduta da un giurista indipendente e comprenderebbe esterni specialisti nelle questioni di trasparenza nonché parlamentari (la composizione sarebbe paritaria e rappresentativa dei gruppi parlamentari).
Antrag des Bundesrates
L'Ufficio propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 15 giugno 2018 il Parlamento ha approvato diverse modifiche concernenti la legge sul Parlamento (LParl), volte a una migliore trasparenza e dichiarazione delle relazioni d'interesse dei parlamentari. Con queste modifiche sono stati introdotti ulteriori obblighi di dichiarazione. I parlamentari sono tenuti a indicare le proprie attività professionali (e non solo il proprio lavoro) così come, se sono salariati, la propria funzione e il datore di lavoro (art. 11 cpv.1 lett. a LParl). Inoltre devono precisare se le ulteriori attività svolte sono assolte a titolo onorifico o dietro compenso (art. 11 cpv. 1bis LParl). Tali modifiche sono entrate in vigore con l'inizio della 50a legislatura il 2 dicembre 2019.Oltre a queste nuove disposizioni, in adempienza del punto 1 del postulato 16.3276 depositato dal Gruppo dei Verdi ("Garantire che le relazioni d'interesse siano rese pubbliche", vedi rapporto dell'Ufficio del Consiglio nazionale del 26.08.2020 [Link]), l'Ufficio del Consiglio nazionale ha approvato diversi provvedimenti per migliorare la pubblicazione delle relazioni d'interesse. Inoltre, in collaborazione con l'Ufficio del Consiglio degli Stati, ha pubblicato una guida che consente ai parlamentari di chiarire la propria responsabilità nell'ambito della trasparenza in generale e in particolare in quello dell'accettazione di vantaggi (Guida all'attenzione dei parlamentari concernente l'accettazione di vantaggi, gli obblighi di trasparenza e il trattamento delle informazioni, autunno 2019 [Link]). Questa guida contiene spiegazioni sulle disposizioni penali in materia di corruzione e informazioni in merito agli obblighi di trasparenza e sui dati che i parlamentari devono pubblicare. Gli Uffici hanno inoltre emanato delle direttive per migliorare la trasparenza delle attività e la composizione dei gruppi parlamentari (Direttive relative agli intergruppi parlamentari secondo l'articolo 63 della legge sul Parlamento del 9.12.2019 [Link]). A partire da questa legislatura sul sito Internet del Parlamento sono pubblicate tutte le informazioni in merito ai gruppi parlamentari. Infine l'Ufficio del Consiglio nazionale ha stabilito che a ciascun parlamentare sarà chiesto almeno una volta all'anno di confermare la correttezza e la completezza dei propri dati pubblicati. Questo meccanismo è volto a ricordare ad intervalli regolari ai parlamentari i loro obblighi in materia di trasparenza e comunicazione, verificare eventuali omissioni e permettere di correggere dati errati o incompleti.Secondo gli Uffici tali provvedimenti legislativi e pratici sono sufficienti; ora è necessario attendere e vedere gli effetti delle nuove prescrizioni prima di intervenire con ulteriori provvedimenti.A questo proposito l'Ufficio ribadisce che il sistema parlamentare in Svizzera verte sulla responsabilità individuale dei parlamentari, i quali sono responsabili nei confronti degli elettori e dell'opinione pubblica. La creazione di un organismo di etica non li solleverebbe in alcun modo dai loro doveri di trasparenza e di responsabilità etica.