La promozione delle vendite per la carne svizzera è in contrasto con gli obiettivi costituzionali sulla sicurezza alimentare?
20.4176 · Interpellanza · 2020-09-24
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
- Il Consiglio federale condivide la valutazione del CDF relativa all'incompatibilità della promozione delle vendite per la carne svizzera con l'articolo 104a Cost.?
- Le implicazioni dell'articolo 104a Cost. per la politica agricola si sono palesate con il messaggio del Consiglio federale sulla PA22+. Le raccomandazioni del CDF saranno prese in considerazione nell'elaborazione del prossimo programma di attuazione e d'ora in avanti si rinuncerà alla promozione delle vendite per la carne svizzera?
- Il Consiglio federale vaglia l'ipotesi di limitare la promozione delle vendite alla carne con label prodotta in maniera sostenibile e adeguata alle condizioni locali?
- La promozione del consumo di carne (promozione delle vendite) è palesemente una sovvenzione che danneggia la biodiversità ed è diametralmente opposta agli sforzi della Confederazione per un'alimentazione sana. Nell'elaborazione del prossimo programma di attuazione saranno presi in considerazione anche questi conflitti d'obiettivo?
Begründung
Per garantire l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari la Confederazione, ai sensi dell'articolo 104a Cost., crea i presupposti per una produzione di derrate alimentari adeguata alle condizioni locali ed efficiente sotto il profilo dello sfruttamento delle risorse.
Quasi il 60 per cento dei foraggi concentrati necessari per la produzione di carne dev'essere importato. Queste importazioni di foraggi provocano elevate emissioni di azoto che inquinano i suoli, l'aria nonché le acque sotterranee e potabili e contribuiscono in maniera significativa al fatto che da 20 anni gli obiettivi ambientali per l'agricoltura non siano conseguiti. Pertanto gran parte della produzione di carne svizzera, in particolare l'ingrasso di suini e di pollame, non può essere designata come adeguata alle condizioni locali ed efficiente dal profilo delle risorse. Nonostante ciò, nel quadro della sua promozione delle vendite la Confederazione sostiene la comunicazione di marketing di Proviande con un contributo annuo di quasi 6 milioni di franchi.
Già nel 2018 il CDF, nel quadro dell'esame dell'economicità degli aiuti finanziari a organizzazioni esterne, aveva fatto presente all'UFAG che occorreva rinunciare a sostegni in contrasto con gli obiettivi costituzionali sulla sicurezza alimentare. Il CDF aveva raccomandato all'UFAG di utilizzare le sovvenzioni destinate a prodotti ottenuti in contrasto con i principi nell'articolo 104a Cost. a favore di prodotti non in conflitto con gli obiettivi costituzionali. Ma ciò non ha impedito all'UFAG di continuare a sostenere la campagna promozionale di Proviande.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli articoli 104 e 104a Cost. vanno considerati equivalenti e complementari nell'ambito di una valutazione delle norme giuridiche che si basano su di essi. Pertanto un'analisi di singole misure esclusivamente sulla base del nuovo articolo 104a Cost. non è opportuna.
In relazione alla mozione 19.3354 Glättli "Nessuna promozione dello smercio di carne con il denaro dei contribuenti", recentemente il Consiglio federale ha illustrato, anche per motivi legati alla protezione del clima, perché ritiene giustificato sostenere la pubblicità per la carne svizzera finalizzata a creare una preferenza in materia di consumo rispetto alla carne estera. A tal proposito la posizione del Consiglio federale non è cambiata.
Nell'ambito della promozione delle vendite la Confederazione sostiene, per esempio, campagne di Bio-Suisse e IP-Suisse. In tal modo si promuove soprattutto lo smercio di prodotti agricoli, compresa la carne, ottenuti in modo particolarmente rispettoso dell'ambiente. Limitare la promozione delle vendite per la carne svizzera solo a determinati prodotti label, renderebbe impossibile fare una pubblicità congiunta per il marchio "Carne svizzera" azzerando i vantaggi che esso comporta.
Come illustrato nella risposta alla mozione 19.3354 Glättli, il consumo di carne pro capite in Svizzera è elevato, ma in calo. La diminuzione del consumo di carne è in linea con gli obiettivi climatici sottoscritti dalla Svizzera e con le raccomandazioni della Commissione federale per la nutrizione. Onde ridurre i conflitti d'obiettivo con la politica ambientale e alimentare la Confederazione, nell'ambito della promozione delle vendite, continuerà ad adoperarsi affinché la pubblicità per la carne svizzera si concentri sui suoi vantaggi rispetto a quella importata e non ne incentivi il consumo.
Risposta del Consiglio federale.