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20.4224 · Postulato · 2020-09-25

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto all'attenzione del Parlamento che tracci il bilancio, a oltre 13 anni dalla loro entrata in vigore, delle disposizioni d'applicazione dell'iniziativa popolare "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia". Il rapporto dovrà pure illustrare le modifiche legislative ipotizzabili per attuare davvero la volontà popolare e la Costituzione federale.

Begründung

L'8 febbraio 2004, il 56,2 per cento degli Svizzeri e quasi tutti i Cantoni hanno accolto l'iniziativa popolare "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia". Il 24 marzo 2006 il Parlamento federale ha adottato le disposizioni d'applicazione (FF 2006 3301), in vigore dal 1° gennaio 2007.

Da allora, l'internamento a vita sembra essere stato pronunciato soltanto in un unico caso, quello di un condannato che ha rinunciato a interporre ricorso contro la sentenza. Il Tribunale federale ha invece sistematicamente annullato tutte le sentenze cantonali che avevano pronunciato questa misura, l'ultima volta il 26 febbraio 2018 in un caso che ha suscitato forte emozione, ossia quello di Claude D. (DTF 66_35/2017). Di fatto, si può ragionevolmente considerare che sia la volontà popolare sia l'articolo costituzionale accolto dal Popolo l'8 febbraio 2004 (art. 123a Cost.) sono restati lettera morta.

Contrariamente a quanto sembra pensare il Consiglio federale (a giudicare dalle sue risposte all'interpellanza 18.3123 e alla mozione 18.3558, tolta di ruolo perché non ha potuto essere trattata entro il termine di due anni), ciò è evidentemente inaccettabile. È infatti inconcepibile che il Popolo svizzero abbia potuto volere una situazione di questo tipo e ancor più che la accetti. È la credibilità delle istituzioni a essere messa in discussione.

È quindi giunta l'ora di stilare un bilancio completo e documentato dell'applicazione (o della mancata applicazione) dell'iniziativa popolare (e dunque della Costituzione federale) per poi dedurne le modifiche legislative da prevedere per garantire la sicurezza pubblica nonché il rispetto della volontà popolare e della Costituzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Quanto chiesto dagli autori dell'iniziativa popolare "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia" è stato introdotto nell'articolo 123a della Costituzione (Cost.; RS 101) e concretizzato negli articoli 64 capoverso 1bis e 64c del Codice penale (CP; RS 311.0). L'internamento a vita è riservato ad autori estremamente pericolosi che presentano un elevato rischio di recidiva e sono refrattari alla terapia, il che deve essere attestato da due perizie psichiatriche.

Dal deposito, nel 2018, dell'interpellanza Addor 18.3123 "Non è giunta l'ora di attuare davvero l'iniziativa per l'internamento a vita dei criminali pericolosi?" e del postulato Addor 18.3558 "Attuare davvero l'iniziativa per l'internamento a vita dei criminali pericolosi" sul medesimo oggetto, la situazione non è mutata. Il Consiglio federale rinvia pertanto alle sue risposte a questi due interventi parlamentari.

Il Consiglio federale rammenta che, conformemente al testo dell'iniziativa popolare, l'internamento a vita è destinato a un gruppo assai limitato di autori di reati e che le condizioni per la sua pronuncia sono restrittive. Al di là di ciò, in virtù della separazione dei poteri, il Consiglio federale non commenta le decisioni rese dai tribunali.

Alla luce dell'assai esiguo numero di casi in cui questa sanzione potrebbe essere applicata, e dato che le condizioni previste dal Codice penale riprendono quelle formulate nel testo dell'iniziativa popolare e che pure altre sanzioni penali permettono di privare un criminale della sua libertà per tutta la sua esistenza, il Consiglio federale ritiene che un rapporto facente il punto della situazione in materia di internamento a vita non apporterebbe informazioni supplementari.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.