20.4234 · Mozione · 2020-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sulla pianificazione del territorio in modo da semplificare l'attività di costruzione al di fuori delle zone edificabili, specialmente in relazione agli edifici e agli impianti già esistenti. Inoltre ai Cantoni dovrà essere attribuita la competenza di individuare zone turistiche specificatamente definite in cui rendere possibile lo svolgimento di una procedura di autorizzazione e di esecuzione di progetti di costruzione semplificata a livello cantonale.
Begründung
La crisi causata dal coronavirus colpisce in modo particolarmente duro le regioni di montagna, dimostrando soprattutto ai Cantoni e ai Comuni scelti come destinazioni turistiche montane che la loro dipendenza dal turismo è maggiore di quanto si pensasse. Infatti, non sono state interessate soltanto le imprese in prima linea (impianti di risalita, alberghi, negozi di articoli sportivi, commercio al dettaglio, ecc.), ma anche duramente danneggiate molte aziende dell'indotto al di fuori di queste destinazioni.
Per poter uscire dalla crisi nel migliore dei modi e poter ancora pensare agli investimenti, nelle regioni di montagna occorrono norme meno rigide in materia di pianificazione del territorio, che tengano conto in misura maggiore delle differenze ed esigenze regionali. I Cantoni devono essere dotati di competenze più ampie per il settore della pianificazione del territorio e la Confederazione deve concentrarsi sulla legislazione di principio, conformemente a quanto previsto dalla Costituzione federale (art. 75 Cost.). Sono infatti i Cantoni che conoscono le esigenze e le peculiarità regionali.
Inoltre, deve essere prevista una procedura di autorizzazione e di esecuzione semplificata per i progetti turistici relativi a zone turistiche specificatamente definite. Questo consentirebbe di attuare rapidamente i nuovi progetti per cui vi è urgenza di realizzazione. Oggi molti progetti turistici sono bloccati a causa delle opposizioni e di successive procedure di ricorso che spesso ritardano per anni la realizzazione. Per analogia, i cambiamenti auspicati dovrebbero valere per gli impianti sostitutivi degli impianti di risalita, per l'infrastruttura di ristorazione in montagna, le capanne del CAS, gli impianti sportivi e altri impianti turistici.
Le superfici di insediamento coprono il 7,5 per cento della superficie della Svizzera; nell'Altopiano, con il 16 per cento, la quota è più del doppio della media nazionale. Il tasso è dell'1,9 per cento nel Cantone Uri e del 2 per cento nei Grigioni. Ciò dimostra che i Cantoni di montagna agiscono con consapevolezza e ammettono soltanto una crescita moderata degli insediamenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con il messaggio del 31 ottobre 2018 concernente la seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio, il Consiglio federale ha sottoposto alle Camere federali il disegno di legge sulla pianificazione del territorio (18.077; di seguito "LPT 2"). Il tema principale del progetto è l'edificazione esterna alle zone edificabili, tema che è anche al centro della presente mozione.
La sistematica limitazione della dimensione delle zone edificabili al fabbisogno necessario, secondo quanto previsto dalla legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) dopo la revisione parziale del 15 giugno 2012, genera una crescente pressione sulle zone non edificabili. Pertanto, è ancora più importante assicurare che il principio della separazione tra comprensori edificabili e comprensori non edificabili venga rispettato. Il Consiglio federale respinge qualsiasi forma di allentamento di questo principio.
La pianificazione del territorio persegue una visione globale, a lungo termine. Quando si riflette su una flessibilizzazione, le considerazioni dovrebbero andare oltre le ragioni legate al turismo, tanto più che la presenza di paesaggi e spazi ricreativi di prossimità attrattivi nell'ottica dell'economia svizzera e, in particolare, del turismo è un vantaggio da preservare e rafforzare. Flessibilizzare senza allentare il principio della separazione è pertanto un passo ambizioso, che richiede un approccio differenziato in base alle peculiarità territoriali. Nella LPT 2 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento delle proposte riguardo a questo punto. Invece, creare vaste zone a scopo turistico dove i progetti di costruzione si sottrarrebbero praticamente a qualsiasi controllo della qualità e del fabbisogno, non è un passo nella giusta direzione. Inoltre, non potrebbero essere esclusi blocchi dovuti a opposizioni e procedure di ricorso. All'interno delle zone edificabili la situazione non è diversa e il problema è difficilmente risolvibile per via legislativa senza compromettere i principi dello Stato di diritto.
Il Consiglio federale e il Parlamento hanno già predisposto un ampio pacchetto di misure per attenuare in tempi brevi e nel modo più efficace ed efficiente possibile gli effetti generati dalla crisi dovuta al coronavirus (COVID-19). Le misure adottate sono volte, in particolare, a salvaguardare i posti di lavoro, assicurare i redditi e prevenire procedure fallimentari a causa di scarsa liquidità. Eventuali misure prese nell'ottica della pianificazione del territorio, invece, non consentono di raggiungere effetti così specifici a breve termine, essendo concepite per agire sul lungo termine e per assicurare un'utilizzazione sostenibile e parsimoniosa del suolo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.