20.4262 · Mozione · 2020-10-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo che tutti i circa 740 impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA) siano obbligati ad adottare misure volte a eliminare i microinquinanti:
1. allo scopo di finanziare queste misure supplementari presso gli IDA, nella legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) all'articolo 60b la tassa federale sulle acque di scarico dev'essere aumentata del necessario e il termine di riscossione della tassa deve essere prorogato.
2. Le prescrizioni sull'immissione di acqua di scarico nelle acque considerate dall'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), allegato 3.1 cifra 2 numero 8, vanno adeguate in modo che tutti gli IDA centrali siano obbligati a prendere misure volte a eliminare i microinquinanti.
3. I Cantoni devono essere obbligati a presentare alla Confederazione una pianificazione del potenziamento di tutti gli IDA con misure volte a eliminare i microinquinanti entro un anno dopo l'entrata in vigore delle pertinenti disposizioni di legge.
Begründung
Il 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova legge federale sulla protezione delle acque. Secondo la stessa, gli impianti di depurazione devono integrare entro la fine del 2035 un livello supplementare di depurazione contro le sostanze organiche in tracce. Si tratta di circa 100 impianti di depurazione. D'ora in poi questo disciplinamento sarà esteso a tutti i circa 740 impianti di depurazione in Svizzera. Al riguardo occorre adeguare le corrispondenti basi legali, compresa la tassa federale sulle acque di scarico, per finanziare tali misure.
Circa il 60 per cento dei microinquinanti nelle acque provengono da impianti di depurazione delle acque nonché dall'industria e dall'artigianato, mentre il 40 per cento proviene dall'agricoltura. Se si vuole affrontare questa problematica globalmente, è necessario che anche gli impianti di depurazione delle acque siano risanati tutti in tempi prevedibili. Nella situazione attuale con immissioni di residui di medicamenti, ormoni, metalli pesanti, sostanze chimiche industriali e delle economie domestiche, il carico inquinante è grande. Limitarsi a risanare i grandi impianti di depurazione delle acque non tiene sufficientemente conto di questa circostanza. Una simile procedura è anche paradossale. Applicare misure soltanto alle grandi imprese dei settori dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura non sarebbe sostenibile nell'ottica del principio dell'uguaglianza giuridica. Il raggiungimento di importanti obiettivi verrebbe inoltre pregiudicato sin dall'inizio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La riduzione degli apporti di microinquinanti nelle acque è una delle principali esigenze del Consiglio federale. Il diritto vigente in materia di protezione delle acque considera prioritario potenziare gli impianti di depurazione delle acque (IDA) che a) immettono acque di scarico in acque utilizzate in misura significativa come potabili, b) depurano acque con un elevato tenore di acque di scarico e c) immettono grandi quantità di microinquinanti nelle acque.
Valori limite per i medicamenti sono stati definiti per la prima volta nel diritto in materia di protezione delle acque con effetto al 1° aprile 2020. Per soddisfare queste disposizioni di legge, i Cantoni devono accelerare il potenziamento mirato di un altro centinaio di IDA. Per poter cofinanziare misure in analogia al potenziamento in corso dei 100 IDA supplementari (fabbisogno finanziario supplementare globale pari a ca. 0,5 mia. di CHF), la tassa sulle acque di scarico riscossa su tutto il territorio nazionale dovrebbe essere aumentata di circa 8 franchi l'anno rispetto ai 9 franchi l'anno attuali. Il potenziamento di tutti gli oltre 500 IDA, come richiesto dalla mozione, comporterebbe un aumento della tassa per abitante allacciato a più di 40 franchi l'anno (fabbisogno finanziario supplementare globale pari a ca. 3,5 mia. di CHF, il quintuplo della tassa attuale).
Nel 2016, il Consiglio federale e il Parlamento hanno concepito le norme in materia di eliminazione dei microinquinanti nelle acque in modo da consentire un finanziamento mirato in base al principio di causalità del potenziamento degli IDA menzionati in precedenza. I fondi disponibili sono pertanto utilizzati ad hoc per misure molto efficaci. Un potenziamento capillare porterebbe a un rapporto costi-vantaggi estremamente sfavorevole: sarebbero potenziati anche gli IDA le cui immissioni di acque di scarico depurate non superano i valori limite. Considerando quanto sopra, il Consiglio federale propone di respingere la mozione
Se la prima Camera dovesse approvare la mozione, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre la seguente modifica: 2. Le disposizioni sull'immissione di acque di scarico nelle acque dell'allegato 3.1 numero 2 numero 8 dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) devono essere adattate in modo da obbligare gli IDA le cui immissioni causano un superamento dei valori limite ad adottare misure per l'eliminazione dei microinquinanti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.