20.4275 · Mozione · 2020-10-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure affinché la Svizzera, indipendentemente da un eventuale accordo istituzionale con l'UE, possa concludere rapidamente accordi inerenti la tecnologia dei sistemi con i Paesi limitrofi nel settore energetico. Tali accordi tecnici servono a garantire la stabilità della rete e a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento.
Begründung
Grazie alla sua storia e alla sua posizione geografica, la Svizzera è parte integrante del mercato europeo dell'energia elettrica e al centro della rete di interconnessione europea. Le decisioni di politica energetica in Svizzera e nell'UE attribuiscono un'importanza sempre maggiore allo scambio transfrontaliero di energia elettrica a seguito della dismissione delle centrali destinate a coprire il carico di base. Nei prossimi anni, saranno ulteriormente consolidati e rafforzati sia il commercio transfrontaliero che la cooperazione regionale all'interno dell'UE. Attualmente, le crescenti sfide, soprattutto la gestione delle congestioni, la stabilità della rete e l'approvvigionamento invernale, vengono affrontate con soluzioni adottate caso per caso e in modo piuttosto provvisorio. I costi di tali misure sono perlopiù a carico della Svizzera, mentre i benefici sono essenzialmente a favore degli Stati membri dell'UE. Il Programma nazionale di ricerca Energia (PNR 70/71) stima i costi supplementari a lungo termine per i consumatori svizzeri di energia elettrica fino a 2 ct./kWh. Nel suo rapporto "Sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera 2020" la ElCom esprime la propria preoccupazione per questa evoluzione e sottolinea la necessità di sviluppare ulteriormente i contratti internazionali per disciplinare l'esercizio delle linee di interconnessione.
In considerazione dei rischi per la sicurezza dell'approvvigionamento e delle premesse politiche in Svizzera, è indispensabile che il Consiglio federale, insieme ai Paesi limitrofi, cerchi soluzioni stabili, a prescindere da un eventuale accordo istituzionale con l'UE. Sono auspicabili accordi puramente tecnici, in grado di chiarire tutte le questioni relative alla rete. Di conseguenza, la priorità dovrebbe essere accordata ad approcci che vertono sulla tecnologia dei sistemi e favoriscono un funzionamento stabile della rete, permettendo di rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale intende rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in primo luogo adottando misure interne. L'11 novembre 2020 ha perciò incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare la "legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili".
Inoltre, per garantire la sicurezza della rete, da molti anni la società nazionale di rete Swissgrid collabora intensamente con i gestori delle reti di trasporto limitrofi e ha già preso con loro accordi su diversi aspetti della sicurezza della rete. A titolo di esempio: il trasporto transfrontaliero di energia elettrica, la gestione dei congestionamenti o il sostegno reciproco con l'energia di regolazione.
Per poter collaborare con la Svizzera, i Paesi limitrofi devono attenersi al diritto europeo sul mercato interno dell'elettricità. Determinanti per la cooperazione tecnica sono i codici di rete per l'allacciamento alla rete dell'UE nonché l'esercizio della rete e del mercato. Nel 2019 i gestori delle reti di trasporto dell'Europa continentale, tra cui anche Swissgrid, si sono impegnati, nell'ambito del "Synchronous Area Framework Agreement" (SAFA), ad attuare i codici di rete necessari per la sicurezza della rete. Inoltre, la Commissione UE ha reso possibile includere la Svizzera nel calcolo delle capacità del settore del market coupling. Ciò dovrebbe avvenire su base contrattuale tra i gestori delle reti di trasporto delle regioni di calcolo della capacità dell'UE e Swissgrid, previa approvazione dei contratti da parte dei regolatori nazionali interessati dell'UE e del regolatore svizzero nonché della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom).
Le relative trattative sono già in corso. A condizione che si trovino soluzioni equilibrate, tali contratti, unitamente a quelli esistenti, potranno garantire la sicurezza della rete e, di riflesso, la sicurezza dell'approvvigionamento. Nella situazione attuale, gli sforzi volti a raggiungere ulteriori accordi tecnici con i Paesi vicini potrebbero compromettere i lavori in corso per adottare soluzioni contrattuali. I Paesi limitrofi sarebbero in ogni caso reticenti a concludere accordi internazionali, poiché dovrebbero garantire che le misure concordate non pregiudichino l'esclusione della Svizzera dalle piattaforme di mercato europee, sancita dal diritto dell'UE.
I contratti di Swissgrid con i gestori delle reti di trasporto limitrofi rappresentano una soluzione temporanea e, a lungo termine, non possono sostituire un accordo sull'energia elettrica. Il pacchetto "Clean Energy Package" dell'UE complicherà ulteriormente la situazione per la Svizzera, rendendo sempre più difficile la partecipazione al mercato elettrico europeo. Per rafforzare e consolidare giuridicamente la posizione della Svizzera sul mercato interno europeo dell'elettricità, il Consiglio federale continua quindi a puntare su un accordo sull'energia elettrica con l'UE.
L'Ufficio federale dell'energia (UFE), la ElCom e l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) seguono l'evoluzione a medio e lungo termine della sicurezza dell'approvvigionamento e della rete. Se dovessero emergere problemi, verrà esaminata la necessità di adottare ulteriori misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.