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20.4283 · Interpellanza · 2020-10-30

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Come valuta il Consiglio federale le affermazioni contenute nel parere della Società svizzera di nutrizione (SSN)?

È disposto a provvedere a che ospedali selezionati che curano persone affette da COVID-19 ne misurino lo stato vitaminico al momento del ricovero, compensino la carenza di vitamine in un gruppo di test e valutino scientificamente il decorso della malattia nelle persone con e senza sintomi di carenza?

È disposto a integrare le raccomandazioni della SSN nelle informazioni destinate alla popolazione per proteggerla?

Un membro della Task Force COVID-19 ha affermato che l'effetto degli integratori alimentari non è dimostrato: si tratta di un'opinione personale o rappresenta la posizione scientificamente fondata della Task Force?

Begründung

Ricercatori delle due università di Losanna e Zurigo e del Politecnico federale di Zurigo hanno elaborato un parere insieme alla SNN. In relazione alla COVID-19, il gruppo di esperti consiglia alle autorità sanitarie federali e cantonali competenti di raccomandare vivamente alla popolazione che non si attiene alle raccomandazioni nutrizionali svizzere integratori alimentari contenenti vitamina D, vitamina C, acidi grassi omega-3, selenio e zinco.

Secondo il gruppo di esperti, studi recenti documentano che in particolare nei pazienti con un decorso grave della malattia e una mortalità elevata sono stati riscontrati livelli bassi di vitamina D nel sangue.

Lo stato vitaminico può essere misurato nel sangue. Se uno stato vitaminico equilibrato offre effettivamente una protezione efficace contro il contagio da COVID-19 o favorisce un decorso più lieve della malattia, gli integratori alimentari potrebbero essere una misura di prevenzione centrale e urgente fino a quando non sarà disponibile un vaccino o un farmaco sicuro ed efficace.

I critici dello studio sostengono che un decorso favorevole della malattia può avere anche altre ragioni oltre allo statuto vitaminico. Secondo un membro della Task Force COVID-19 della Confederazione citato dai media non è provato che cocktail vitaminici abbia un effetto specifico contro il SARS-CoV-2 o altri virus invernali. Ci si può quindi chiedere se la Task Force COVID-19 sia sufficientemente imparziale. La medicina basata sulle evidenze (evidence-based medicine, EBM) prevede esplicitamente, al livello di evidenza 5, un approccio sperimentale per le nuove malattie se mancano trattamenti efficaci.

Stellungnahme des Bundesrates

1. / 3. Il Consiglio federale è a conoscenza del parere citato. Come ha potuto constatare, la Società svizzera di nutrizione ha preso le distanze dalle affermazioni ivi contenute sugli integratori quali la vitamina C, lo zinco, il selenio e gli acidi grassi omega-3 e precisato che sono necessari ulteriori studi. Attualmente non vi sono prove scientifiche chiare sugli effetti degli integratori alimentari. Il Consiglio federale non prevede pertanto misure in questo ambito.

2. Spetta alle associazioni di specialisti decidere se la misurazione dello stato vitaminico al momento del ricovero in ospedale di pazienti COVID-19 sia una misura appropriata. Per ora non è previsto che la Confederazione commissioni propri studi in questo settore di ricerca. I ricercatori dispongono di varie possibilità di sostegno delle loro ricerche tra cui i finanziamenti del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS).

4. La Swiss National COVID-19 Science Task Force (SN-STF) è composta da esperti indipendenti di diversi settori di ricerca. Le affermazioni e le raccomandazioni della SN-STF in quanto organo collegiale vengono pubblicate sotto forma di cosiddette "policy briefs". Di conseguenza, le dichiarazioni personali dei membri della SN-STF non rispecchiano necessariamente la posizione dell'organo nel suo insieme.

Risposta del Consiglio federale.