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20.4293 · Mozione · 2020-10-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo da allineare gli obiettivi di CO2 previsti per i veicoli importati che sono stati immatricolati per la prima volta nell'Unione europea e non dispongono di un'approvazione generale CE con quelli imposti per i veicoli che invece dispongono di tale approvazione o per i quali è stato chiesto un obiettivo specifico per piccoli costruttori o costruttori di nicchia.

Begründung

Ogni importatore è tenuto a rispettare un obiettivo di CO2 specifico per il suo parco di auto nuove (nel caso di un piccolo importatore o di un singolo importatore si tratta dell'obiettivo specifico del veicolo). Le attuali prescrizioni sulle emissioni di CO2 contengono tuttavia una disparità di trattamento per quanto riguarda la tassa sul CO2 tra i veicoli importati che sono stati immatricolati per la prima volta nell'UE:

i. i veicoli che dispongono di un'approvazione generale CE o per i quali è stato richiesto un obiettivo specifico per piccoli costruttori o costruttori di nicchia godono di un obiettivo speciale, che vale anche per gli importatori svizzeri;

ii. nell'UE i veicoli che non dispongono di un'approvazione generale CE e che vengono immatricolati tramite un'approvazione individuale o un'approvazione nazionale per piccole serie non devono soddisfare alcun obiettivo e sono esclusi dalle sanzioni, come avviene ad esempio in Germania. Di conseguenza, per i veicoli sprovvisti dell'approvazione generale CE non vengono fissati neanche obiettivi per piccoli costruttori o per costruttori di nicchia. Poiché in Svizzera non esiste una simile regola, questi veicoli devono rispettare i normali obiettivi di CO2 e vengono tassati di conseguenza.

L'esempio seguente, basato su due veicoli con volumi di vendita e valori di CO2 simili, mostra la conseguenza di questa disparità di trattamento: per una Chrysler Pacifica VAN (287 PS, CO2 295 g/km, prezzo automobile nuova: circa 55 000.- CHF) risulta una sanzione per le emissioni di CO2 pari a 16 945,70 franchi svizzeri, mentre per una Ferrari Portofino V8 (600PS, CO2 245 g/km, prezzo automobile nuova: circa 260 000.- CHF) la sanzione ammonta a 0 franchi svizzeri. Questa disparità di trattamento dell'auto familiare poco costosa rispetto all'automobile sportiva di lusso deve essere eliminata, fissando gli obiettivi per i costruttori di nicchia svizzeri sulla base delle rigide direttive UE in vigore.

Il mantenimento dell'attuale regime da parte delle autorità equivale a una deliberata e prevedibile compartimentazione del mercato e a un divieto di vendita di tali veicoli. Le compartimentazioni del mercato non sono auspicabili dal punto di vista della politica della concorrenza e dovrebbero quindi essere eliminate.

Inoltre, la discriminazione dei veicoli "americani" è diametralmente opposta agli sforzi politici per raggiungere il libero scambio tra gli Stati Uniti e la Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Da luglio 2012 si applicano in Svizzera prescrizioni sulle emissioni di CO2 riprese in massima parte dalle norme UE. L'importatore che non rispetta gli obiettivi stabiliti dalle prescrizioni sulle emissioni di CO2, è tenuto a pagare una sanzione, il cui ammontare è commisurato alle emissioni di CO2 dei veicoli immatricolati.

Diversamente dalla prassi dell'UE, in Svizzera viene disciplinato il parco veicoli degli importatori e non quello dei produttori di automobili. Il Consiglio federale lo ha già affermato nel suo parere all'interpellanza 16.3411 Walliser "Distorsione del mercato a causa dell'ineguale trattamento di veicoli nel quadro delle prescrizioni sulle emissioni di CO2" e alla mozione 18.3852 Walliser "Eliminare disparità di trattamento e ostacoli al commercio dalle prescrizioni sulle emissioni di CO2". Ciò significa che anche i veicoli senza omologazione CE del tipo sono soggetti alle prescrizioni svizzere sulle emissioni di CO2. Si tratta prevalentemente di modelli di grossa cilindrata delle grandi case automobilistiche americane che causano elevate emissioni di CO2 e vengono prodotti in grandi quantità. Questi veicoli devono quindi essere trattati alla stessa stregua di quelli dei grandi costruttori con omologazione europea. Nuovi obiettivi speciali, come richiesti dall'autore della mozione, porterebbero a ulteriori disparità di trattamento.

Il Collegio è inoltre del parere che in Svizzera debbano essere eliminati gli obiettivi speciali. Per questo motivo, il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione Müller 20.3210 "Tasse sulle emissioni di CO2. Giustizia anche per i costruttori di nicchia".

In Svizzera è soprattutto il settore dei trasporti a dover ridurre le sue emissioni di CO2. Le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per i veicoli sono uno strumento fondamentale a questo fine. La possibilità di costituire raggruppamenti di emissioni e lo strumento delle cessioni garantiscono al settore la flessibilità necessaria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.