20.4308 · Mozione · 2020-10-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare il sistema che disciplina l'entrata in Svizzera durante l'epidemia di COVID-19: invece di tenere un elenco degli Stati e delle regioni con un presunto elevato rischio di infezione e di imporre una quarantena generale, devono essere introdotti test rapidi. Soltanto chi risulta positivo al test dovrà mettersi in isolamento, mentre chi risulta negativo potrà in linea di principio entrare in Svizzera senza ulteriori condizioni.
Begründung
Un numero incalcolabile di persone devono mettersi in quarantena in Svizzera perché arrivano o rientrano dall'estero, anche se il tasso di infezioni nel nostro Paese è nel frattempo più elevato che in numerosi altri Stati. Questo non causa soltanto un notevole danno economico, ma anche un inutile sovraccarico di lavoro per gli addetti al tracciamento dei contatti e per le autorità di controllo.
Non appena saranno disponibili test rapidi affidabili, il Consiglio federale dovrà modificare il sistema: soltanto chi risulterà positivo al test dovrà mettersi in isolamento, mentre chi risulterà negativo potrà in linea di principio entrare in Svizzera senza ulteriori condizioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come esposto nel parere in risposta alla mozione 20.3988 Gruppo Unione democratica di centro "Covid-19. Test rapidi al posto dell'oneroso obbligo di quarantena", i test antigenici rapidi non rendono affatto inutile la quarantena. I sintomi possono infatti comparire fino a dieci giorni dopo il contagio. Tanto i test PCR quanto quelli antigenici rilevano il contagio soltanto da uno a due giorni prima della comparsa dei sintomi. Il risultato negativo di un test eseguito al momento dell'entrata in Svizzera non è quindi una prova attendibile che la persona che vi si è sottoposta non sia contagiata.
Tuttavia, il Consiglio federale verifica regolarmente i provvedimenti emanati, tra cui anche la quarantena per chi viaggia. In occasione delle sue sedute del 27 gennaio e del 17 febbraio 2021, ha quindi deciso di adeguare le disposizioni in materia introducendo una strategia di test e revoca.
Le persone che entrano in Svizzera da Stati o regioni con rischio elevato di contagio devono, all'entrata nel Paese, presentare un test PCR con risultato negativo e mettersi subito in quarantena per dieci giorni a decorrere dal giorno di entrata. Sono considerati con rischio elevato di contagio anche gli Stati e le regioni in cui compaiono nuove varianti del SARS-CoV-2 potenzialmente pericolose. La quarantena è revocata sotto la propria responsabilità, se dopo il 7° giorno dall'entrata in Svizzera la persona si sottopone a un test antigenico rapido o a un test PCR con risultato negativo. Fino allo scadere effettivo della quarantena, la persona interessata deve sempre portare una mascherina facciale e rispettare la distanza minima di 1,5 metri dalle altre persone, tranne quando si trova nel proprio domicilio o alloggio. Anche chi viaggia in aereo in provenienza da Paesi che non rientrano nelle regioni a rischio, all'entrata in Svizzera deve presentare un test PCR con risultato negativo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.