20.4329 · Mozione · 2020-11-03
Dipartimento delle Finanze
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prevedere le basi costituzionali e/o legali per istituire un'assicurazione svizzera contro i terremoti mediante un sistema di impegni eventuali.
Una minoranza della Commissione (Fässler Daniel, Germann, Müller Damian, Noser, Schmid Martin, Stark) propone di respingere la mozione.
Begründung
Il rischio sismico è il più grande rischio di danni causati da elementi naturali a livello svizzero. Anche nel nostro Paese è raro, ma possibile, che i terremoti provochino danni per centinaia di miliardi di franchi. Tuttavia non esiste un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti a livello nazionale e la consapevolezza del rischio è limitata presso ampie fasce della popolazione. Il classico trasferimento del rischio dei prodotti assicurativi è notevolmente complicato dal fatto che in Svizzera soltanto poche volte in un secolo o addirittura in un millennio si verificano grandi eventi sismici.
Attualmente, solo poco meno del 10 per cento dei valori degli edifici in Svizzera sono coperti da prodotti assicurativi contro i terremoti.
Tutti i precedenti tentativi di istituire un'assicurazione svizzera contro i terremoti sono falliti. Sebbene la necessità di agire sia riconosciuta, finora non è stata trovata una soluzione a causa di particolari circostanze economiche e politiche. Ciononostante, nel giugno 2018 il Consiglio degli Stati ha rifiutato di togliere dal ruolo la mozione Fournier (11.3511), continuando così a riconoscere la necessità di intervento in questo ambito.
Nella discussione sull'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti a livello nazionale si può sostenere che l'obbligo di assicurarsi contro un rischio che si verifica solo molto raramente comporterebbe un onere ingiusto e unilaterale per generazioni di assicurati o di proprietari di edifici. Si può quindi considerare ingiusto il fatto che per molti anni - addirittura secoli - i proprietari sarebbero gravati da premi, mentre le prestazioni corrispondenti verrebbero versate solo a una singola generazione di proprietari di edifici, al momento dell'evento. Inoltre, i rischi sismici in Svizzera sono distribuiti in modo ineguale e i sistemi di assicurazione degli immobili sono strutturati in modo diverso da Cantone a Cantone. In passato, ciò ha reso difficile raggiungere una soluzione a livello di concordato tra i Cantoni.
La crisi legata al coronavirus ha tuttavia dimostrato che anche eventi rari possono verificarsi. È opportuno prendere precauzioni a tal fine e limitare i danni economici per la Svizzera, tenendo conto dei principi di base in materia di prevenzione, assicurazione e solidarietà.
Quale alternativa all'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti occorre esaminare altre soluzioni di finanziamento. Una di queste è il concetto di impegno eventuale, che è noto da alcuni anni e potrebbe rappresentare un'opzione adeguata da approfondire per il futuro. Secondo questo principio, i proprietari di edifici sarebbero tenuti a versare in un fondo comune o un'assicurazione una determinata percentuale del valore assicurativo del loro immobile come premio unico, ma solo in caso di terremoto. Questo impegno eventuale dovrebbe essere coperto da garanzie reali mediante un'iscrizione nel registro fondiario. Se ad esempio ogni proprietario versasse lo 0,7 per cento dell'importo dell'assicurazione degli immobili, in caso di evento questo fondo potrebbe disporre di circa 20 miliardi di franchi, con un portafoglio assicurativo di circa 3 000 miliardi di franchi in Svizzera. Questi fondi sarebbero destinati esclusivamente ad affrontare le conseguenze di un terremoto (costi di restauro per gli edifici danneggiati o distrutti). Ad esempio, il proprietario di un'immobile con un valore assicurato di 500 000 franchi dovrebbe versare al fondo 3 500 franchi in caso di evento. Tale pagamento, che avverrebbe solo qualche volta in un secolo o addirittura in un millennio, sembra ragionevole, appropriato e accettabile. L'importo di questo "premio assicurativo" potrebbe essere fatto dipendere dall'entità dei danni e sarebbe dovuto soltanto al momento del verificarsi del danno.
Il grande vantaggio di questo approccio rispetto alla soluzione assicurativa "classica" è che nel meccanismo di ridistribuzione è coinvolta soltanto la generazione di proprietari di edifici al momento del terremoto. Poiché in tutta la Svizzera esiste un certo rischio di essere colpiti da un terremoto, il principio di solidarietà tra i proprietari di immobili in Svizzera è molto importante e questa proposta permetterebbe di attuarlo.
Ulteriori vantaggi derivano dal fatto che il finanziamento è garantito esclusivamente dai proprietari di edifici, senza gravare sulle casse pubbliche. Non è nemmeno necessario amministrare riserve e gestirle con profitto per decenni o addirittura secoli. Ciò si traduce in un'indipendenza dall'evoluzione economica nel corso di decenni. In questo modo si eviterebbe lo svantaggio di mantenere riserve sotto forma di investimenti di capitale, che potrebbero perdere considerevolmente di valore nell'arco dei decenni o anche per periodi più lunghi, oppure potrebbero addirittura cambiare il sistema monetario.
Al contrario, l'impegno eventuale è sempre basato sul valore dell'edificio al momento dell'evento e può essere garantito da un'ipoteca legale, come già avviene in altri settori (p. es. garanzia di crediti fiscali dello Stato).
Una garanzia ipotecaria legale permette inoltre di considerare il fatto che alcuni proprietari di edifici potrebbero non essere solvibili in caso di sinistro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è già pronunciato più volte sui numerosi interventi presentati negli ultimi venti anni a favore della creazione di un'assicurazione svizzera contro i terremoti. L'Esecutivo è sostanzialmente favorevole a questa idea. Tuttavia, ciò che ha già chiarito nel suo rapporto sulla mozione Fournier 11.3511 ("Assicurazione obbligatoria contro i terremoti") presentato al Parlamento il 20 giugno 2014 rimane tutt'ora valido: finché un numero sufficiente di Cantoni non sostiene una soluzione intercantonale per l'assicurazione contro i terremoti, l'unica opzione è una soluzione federale, che richiede la creazione di una corrispondente competenza costituzionale.
La soluzione federale rimane oggi l'unica opzione possibile, dopo che la Conferenza dei governi cantonali ha annunciato nel dicembre 2017 che non verrà creato alcun concordato intercantonale per l'assicurazione obbligatoria contro i terremoti. La soluzione federale mediante un'assicurazione formale non sembra tuttavia praticabile a causa dei molteplici tentativi falliti a questo proposito. Il Parlamento ha infatti ripetutamente respinto gli interventi che chiedevano che i danni dovuti a un terremoto fossero coperti da assicurazioni private e dalle assicurazioni immobiliari cantonali (cfr. ad esempio la mozione Leutenegger Oberholzer 10.3804 "Assicurazione contro i terremoti", l'iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer 11.416 "Assicurazione contro i terremoti obbligatoria", la mozione Malama 11.3377 "Introduzione di un'assicurazione nazionale obbligatoria contro i terremoti" e l'iniziativa del Cantone di Basilea Città 15.310 "Introduzione di un'assicurazione federale contro i terremoti").
In quest'ottica, la presente mozione 20.4329 potrebbe eventualmente offrire una via d'uscita dalla soluzione assicurativa apparentemente impraticabile. Tuttavia, alla luce del rifiuto di massima che persiste in ampie cerchie per motivi economici e di politica statale nei confronti di una qualsivoglia regolamentazione precauzionale del finanziamento dei danni provocati dai terremoti, il Consiglio federale non ritiene opportuno svolgere nuovamente lavori approfonditi su questo tema.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.