20.4336 · Mozione · 2020-11-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fissare, per il 2021, i contributi ai costi di diffusione via DAB+ per emittenti titolari di una concessione e soggette all'obbligo di notificazione ad almeno il 50 per cento, anziché al previsto 30 per cento. Ciò corrisponde allo stato dei contributi iscritti a preventivo per il 2020. Il finanziamento avviene attraverso il canone radiotelevisivo. Se il relativo margine di manovra sul piano finanziario dovesse ampliarsi nel corso dell'anno, i contributi devono essere aumentati fino a un massimo dell'80 per cento.
Begründung
La crisi da COVID-19 perdura. Le radio DAB sono gravemente colpite dalle ripercussioni economiche della pandemia. Nel 2020 e nel 2021 sia le entrate provenienti dalla pubblicità sia altre importanti entrate accessorie derivanti da manifestazioni ed eventi vengono in gran parte a cadere. Tuttavia, a differenza delle radio OUC, le radio DAB non hanno ricevuto aiuti d'urgenza a causa della pandemia, e ciò nonostante il fatto che oggi vi siano più ascoltatori DAB+ che ascoltatori OUC. Le radio DAB sono ora minacciate da un ulteriore grave peggioramento della loro situazione finanziaria: la prevista diminuzione dei sussidi per la promozione della tecnologia comporta la riduzione dei sussidi DAB al 30 per cento per il 2021. Ciò comporterebbe un ulteriore onere finanziario per le radio DAB+ in un momento inopportuno.
In queste circostanze, molti canali DAB+ sarebbero costretti a cessare la propria attività. Di conseguenza, i gestori di rete DAB+ accuserebbero delle perdite e non sarebbero più in grado di garantire la gestione della rete DAB. Nel giro di pochissimo tempo 130 stazioni solo DAB scomparirebbero dal panorama radiofonico e la preziosa varietà dell'offerta andrebbe perduta. Anche la migrazione digitale delle radio private commerciali e complementari e delle emittenti della SSR è seriamente minacciata. Rimarrebbero soltanto gli apparecchi radiofonici DAB senza programmi DAB.
La promozione della tecnologia nel 2021 non deve quindi essere ridotta al 30 per cento. Deve piuttosto essere aumentata almeno al 50 per cento - come eccezione in una situazione di emergenza - il che corrisponde ai contributi iscritti a preventivo per il 2020. Se nell'ambito del finanziamento attraverso il canone radiotelevisivo dovesse crearsi un più ampio margine di manovra sul piano finanziario, la promozione della tecnologia dovrebbe essere aumentata fino a un massimo dell'80 per cento. Conformemente all'articolo 58 capoverso 4 LRTV, il Consiglio federale può utilizzare a tale scopo l'1 per cento dei proventi complessivi del canone. In tal modo il denaro è ben investito: si aiutano le emittenti radiofoniche nell'immediato e nel contempo si investe nel futuro e nella digitalizzazione dell'intero settore radiofonico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'attribuzione del sussidio è di competenza dell'Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM.
Già in ottobre 2020 l'UFCOM ha comunicato che i contributi di sostegno per la diffusione DAB sono fissati al 45 per cento per le emittenti radiofoniche finanziate con i proventi del canone e al 40 per cento per le altre emittenti radiofoniche. Considerati i ritardi nella realizzazione delle piattaforme di diffusione, vengono sbloccati altri fondi in modo che il prossimo anno l'UFCOM possa aumentare al 50 per cento la promozione della tecnologia. Così facendo, l'UFCOM soddisfa quanto richiesto dalla mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.