20.4348 · Postulato · 2020-11-30
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esaminare se sia possibile semplificare l'invio e la consegna di materiale di voto ed elettorale agli Svizzeri all'estero e di riferire mediante un rapporto redatto in base a un progetto pilota.
Il progetto pilota può contemplare quanto segue:
1. impiego del corriere diplomatico;
2. estensione dei termini di invio del materiale di voto .
Questi adeguamenti possibili ed altri eventuali hanno lo scopo di assicurare che gli Svizzeri all'estero ricevano per tempo il loro materiale di voto ed elettorale e possano avvalersi più semplicemente delle opportunità di partecipazione democratica che, anche in periodi di crisi globale, non dev'essere se possibile limitata. Un'eventuale partecipazione ai costi degli Svizzeri all'estero residenti in regioni discoste potrà essere esaminata.
Begründung
Attualmente vivono in oltre 190 Paesi, e dunque sparsi in tutto il mondo, circa 780 000 Svizzeri. Se vogliono esercitare il loro diritti politici in Svizzera, lo annunciano tramite la competente rappresentanza all'estero del proprio Comune di voto. Sempre che i presupposti per l'esercizio dei diritti politici siano soddisfatti, il Comune di voto li iscrive nel catalogo elettorale. Attualmente circa 210 000 Svizzeri all'estero si sono effettivamente fatti registrare nel catalogo elettorale.
Affinché possano avvalersi a tutti gli effetti dei loro diritti politici, gli Svizzeri all'estero dipendono dal buon funzionamenti dei servizi postali internazionali. Devono perciò ricevere per tempo il materiale di voto ed elettorale, ma anche la rispedizione puntuale delle schede ufficiali dev'essere garantita.
In occasione di votazioni ed elezioni accade regolarmente che Svizzeri all'estero comunichino di non aver ricevuto il loro materiale di voto o di averlo ricevuto troppo tardi oppure di non essere riusciti a rispedire per tempo le schede ufficiali, non potendo così di fatto esercitare i loro diritti politici.
Durante l'attuale pandemia di COVID-19 il problema si è ulteriormente acuito dato che anche il traffico postale internazionale ha subito limitazioni significative. Sono state quindi numerose le reazioni prima e dopo la votazione del 27 settembre 2020. Secondo Swissinfo, l'Organizzazione degli Svizzeri all'estero OSE parla di almeno 30 000 interessati, cifra che proprio in presenza di un risultato risicato di elezioni e votazioni potrebbe incidere in modo significativo.
A ciò si aggiunga che, secondo l'articolo 34 della Costituzione federale, i diritti politici sono garantiti. Essendo comprovato che un gran numero di Svizzeri all'estero non può esercitare i suoi diritti politici o non lo può sempre fare, occorre adottare le misure necessarie.
Nemmeno l'introduzione del voto elettronico rappresenterebbe una soluzione globale dato che consente soltanto di votare per via elettronica, ma non di inviare in precedenza per tempo il materiale di voto. È quindi indispensabile trovare piuttosto una soluzione a lungo termine dell'intera problematica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito di una prova pilota limitata nel tempo e nello spazio, il Consiglio federale è disposto a verificare, fra l'altro, l'invio e la rispedizione del materiale di voto degli Svizzeri all'estero aventi diritto di voto e a valutare eventuali adeguamenti delle procedure. Occorre tuttavia rilevare che le spedizioni tardive non potranno essere evitate fintanto che il materiale di voto sarà inviato fisicamente e si voterà per posta.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.