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20.438 · Iniziativa parlamentare · 2020-05-29

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 28.01.2022

La capacità d'intervento del Parlamento deve essere garantita in ogni momento anche in situazioni di crisi. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) presenta pertanto alla sua Camera un progetto con diverse modifiche del diritto parlamentare con cui mira a garantire che nelle situazioni di crisi l'Assemblea federale e i suoi organi possano riunirsi in ogni momento e impiegare in modo flessibile gli strumenti legali a loro disposizione.

L'Assemblea federale è riuscita rapidamente a rimettersi in carreggiata dopo l'infelice situazione in cui si era trovata all'inizio della crisi pandemica (interruzione della sessione primaverile 2020, limitazione delle attività delle commissioni). Le commissioni hanno infatti ripreso le loro attività nell'aprile 2020 e le Camere si sono riunite in una sessione straordinaria a inizio maggio 2020. Questa crisi ha dimostrato che l'Assemblea federale dispone effettivamente di abbastanza strumenti legali da poter impiegare anche per far fronte alle crisi. L'Assemblea federale può ad esempio sia esigere provvedimenti dal Consiglio federale o influire sui provvedimenti da esso emanati, sia elaborare in prima persona ordinanze e leggi federali urgenti. I principali ostacoli che essa incontra nell'utilizzo di questa vasta gamma di strumenti parlamentari sono la mancanza di risorse, le strutture in parte pesanti e il mancato raggiungimento della maggioranza necessaria. I presupposti per la loro efficacia sono tuttavia la possibilità che questi strumenti siano impiegati anche a breve termine e che l'Assemblea federale e i suoi organi possano riunirsi. All'unanimità la Commissione ha pertanto adottato, in adempimento delle sue iniziative (20.437/20.438), un progetto in cui sono contenuti i miglioramenti corrispondenti. Concretamente vengono formulate le seguenti proposte.

Vengono istituite le condizioni legali affinché, se necessario, le Camere possano riunirsi anche online qualora fosse impossibile riunirsi in presenza. Una situazione del genere può essere dettata non solo da una pandemia ma anche, per esempio, da una catastrofe naturale. Qualora si tratti di un evento circoscritto a una regione, può essere opportuno consentire ai parlamentari interessati di partecipare online alle deliberazioni delle Camere. Tuttavia, le sedute online sono sempre e solo l'ultima risorsa quando per l'Assemblea federale, la quale esercita il potere supremo nella Confederazione ai sensi dell'articolo 148 della Costituzione federale, non sarebbe altrimenti possibile partecipare al processo decisionale politico. In tutti gli altri casi, la Costituzione federale esige che i parlamentari si riuniscano in presenza.

Inoltre, a determinate condizioni una sessione straordinaria deve poter essere convocata "senza indugio" quando un quarto dei membri di una Camera o il Consiglio federale lo richiede. L'obiettivo è garantire che il Parlamento possa agire rapidamente. Inoltre, strumenti parlamentari come la mozione e l'iniziativa parlamentare devono poter essere utilizzati rapidamente in certe condizioni, abbreviando determinate scadenze.

Specialmente in caso di crisi, il Parlamento ha bisogno di organi direttivi forti e indipendenti. Anche in situazioni di crisi occorre mettere a disposizione le infrastrutture e le risorse umane. Oggigiorno questo compito spetta alla Delegazione amministrativa cui compete la direzione suprema dell'amministrazione parlamentare. Quest'organo, concepito come una delegazione degli Uffici delle Camere, deve essere sostituito da una Commissione amministrativa, i cui membri sono nominati per quattro anni e non possono sedere contemporaneamente negli Uffici delle Camere. In questo modo si crea una maggiore continuità in termini di personale nella direzione dell'amministrazione parlamentare, si riduce l'interdipendenza del personale con gli Uffici incaricati di organizzare il lavoro delle Camere e questi ultimi vengono sollevati da compiti amministrativi.

Infine, il Consiglio federale deve sempre sottoporre i progetti delle cosiddette "ordinanze di necessità" alle commissioni parlamentari per consultazione, affinché queste possano esprimere un parere.

La Commissione non ha invece ravvisato alcuna necessità d'intervenire per quanto riguarda il controllo giudiziario del diritto di necessità. Con 19 voti conto 5 e 1 astensione si è espressa contro il controllo astratto delle norme delle ordinanze di necessità. Il controllo delle ordinanze di necessità del Consiglio federale deve continuare a spettare al Parlamento; un controllo giudiziario supplementare sarebbe praticamente impossibile in un lasso di tempo ragionevole e comporterebbe un'incertezza del diritto.

Il progetto è ora sottoposto al Consiglio federale per parere.

Le principali misure decise sono riassunte in una tabella (cfr. allegato).

Parere del Consiglio federale su due iniziative parlamentari concernenti il margine di manovra del Parlamento in situazioni di crisi

Nella seduta del 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha licenziato il parere sul rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) concernente le iniziative parlamentari 20.437 "Migliorare la capacità d'intervento del Parlamento in situazioni di crisi" e 20.438 "Uso delle competenze in materia di diritto di necessità e controllo del diritto di necessità del Consiglio federale in situazioni di crisi" dichiarandosi d'accordo in ampia parte con le modifiche richieste.

La pandemia di COVID-19 scoppiata nella primavera 2020 ha posto il Parlamento di fronte a varie sfide di tipo organizzativo e giuridico. Di conseguenza le iniziative parlamentari 20.437 e 20.438 hanno chiesto un adeguamento delle basi legali di modo che il Parlamento possa rimanere in grado di agire anche in situazioni di crisi facendo ricorso alle proprie competenze nel quadro del diritto di necessità. Il rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) su queste iniziative parlamentari prevede modifiche alla legge sul Parlamento.

Le modifiche riguardano le riunioni delle commissioni, gli organi parlamentari, le riunioni delle Camere, l'uso degli strumenti parlamentari e l'esercizio delle competenze nel quadro del diritto di necessità. Nel proprio parere il Consiglio federale si esprime sulle proposte della CIP-N e delle minoranze della Commissione che riguardano il collegio governativo, l'Amministrazione federale e i tribunali federali.

In linea di principio il Consiglio federale comprende come in una situazione di crisi possa essere necessario consegnare più rapidamente al Parlamento i propri pareri sugli interventi parlamentari e pertanto acconsente in ampia misura a ridurre i termini esistenti. Tuttavia fa notare che il Consiglio federale e l'Amministrazione federale devono poter disporre di tempo sufficiente per emanare un parere fondato e invita il Parlamento e le sue commissioni a tener conto di questa esigenza nello stabilire i termini.

Inoltre la proposta della CIP-N prevede che quando le commissioni di ambedue le Camere inoltrano una mozione dello stesso tenore una settimana prima dell'inizio di una sessione il Consiglio federale debba formulare una proposta per la consultazione al più tardi nella sessione stessa sia che ci si trovi in una situazione di crisi o meno. Il collegio governativo non è d'accordo con questa proposta. Spesso le unità dell'Amministrazione federale incaricate di esaminare le mozioni depositate hanno bisogno di svolgere approfonditi accertamenti. Il Consiglio federale non vede nessuna utilità per il processo decisionale politico nel trattare le mozioni di commissione dello stesso tenore con termini più brevi anche in assenza di una situazione di crisi. Piuttosto c'è da temere che il Parlamento si trovi a dover decidere fondandosi su basi lacunose.

Dal punto di vista del Consiglio federale il disciplinamento esistente ha dato buoni risultati. Questo prevede che il collegio governativo presenti la propria proposta su una mozione di commissione depositata meno di un mese prima dell'inizio della sessione ordinaria successiva al più tardi all'inizio della sessione seguente. Pertanto propone di stralciare la nuova disposizione riguardante l'inoltro del parere su mozioni di commissione dello stesso tenore.

Il Consiglio federale può anche comprendere che le mozioni di commissione su ordinanze di necessità debbano essere sempre trattate nella sessione ordinaria o straordinaria successiva o in quella in corso. Tuttavia il Consiglio federale e l'Amministrazione federale hanno bisogno di un determinato periodo di tempo per esaminare la mozione e presentare un parere in merito. Pertanto il collegio governativo propone che le mozioni di commissione su ordinanze di necessità siano trattate nella sessione ordinaria o straordinaria in corso solo quando sono depositate il terzo giorno di una sessione ordinaria o il primo giorno di una sessione straordinaria.

Wortlaut

Occorre verificare se sia necessario adeguare le pertinenti basi giuridiche affinché, in situazioni di crisi, l'Assemblea federale possa fare uso in modo adeguato delle sue competenze in materia di diritto di necessità e controllare efficacemente il diritto di necessità del Consiglio federale. Si deve verificare, ad esempio, se sia necessario concretizzare a livello di legge gli articoli 173 capoverso 1 lettera c e 185 capoverso 3 della Costituzione federale, modificare gli articoli 7d e 7e della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, nonché istituire nuovi organi parlamentari.

Verhandlungen

Vedi 20.437 Iv. pa. CIP-N. Migliorare la capacità d'intervento del Parlamento in situazioni di crisi