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20.4485 · Interpellanza · 2020-12-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nell'autunno 2020, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha posto in audizione il Piano settoriale dei trasporti unicamente presso Cantoni e Comuni, ma non presso altre organizzazioni. Il Dipartimento ha avviato l'audizione autonomamente, senza aver prima sottoposto il Piano settoriale al Consiglio federale. Con questo piano, vincolante per le autorità, gli utenti sostengono sempre più autonomamente i costi interni ed esterni provocati (pag. 37).

Questo è sorprendente; il Consiglio federale ha infatti più volte ribadito, ad esempio nel suo rapporto del 2016 sul mobility pricing, che non intende internalizzare i costi esterni. Poiché l'idea del mobility pricing non è far pagare di più ma diversamente, non si punta nemmeno a incrementare i gradi di copertura dei costi o a internalizzare i costi esterni (pag. 12).

Questo cambio di paradigma porta alle seguenti domande:

1. Il Piano settoriale, che non è stato sottoposto a discussione né ad approvazione da parte del Parlamento, è lo strumento giusto per introdurre nel dibattito politico un cambiamento così importante dell'onere che grava sugli utenti dei trasporti?

2. Il Consiglio federale ha ripetutamente preso le distanze rispetto all'internalizzazione dei costi esterni. La nuova posizione del DATEC coincide con la visione del Consiglio federale?

3. Quali sarebbero le conseguenze della graduale assunzione di tutti i costi del settore dei trasporti da parte degli utenti (pag. 37) per gli utenti della ferrovia che attualmente non assumono neanche la metà dei loro costi di trasporto?

Stellungnahme des Bundesrates

Con i piani settoriali, la Confederazione armonizza le sue attività d'incidenza territoriale e garantisce il coordinamento territoriale a livello federale e con i Cantoni. Le decisioni in merito al finanziamento e quindi alla realizzazione di progetti concreti spettano al Parlamento.

Risposte alle domande:

1. Nell'ambito della pianificazione settoriale, il Consiglio federale pianifica i progetti di incidenza territoriale con effetti considerevoli sul territorio e sull'ambiente, nei settori in cui la Costituzione federale gli accorda ampie competenze. È questo il caso delle infrastrutture ferroviarie e aeronautiche, nonché delle strade nazionali. Il presente progetto di Piano settoriale rappresenta anche una visione, come suggerito dal titolo "Mobilità e territorio 2050". In qualità di strumento di pianificazione strategica, il Piano settoriale fornisce un quadro per lo sviluppo di una mobilità multimodale coordinato con il territorio e l'ambiente. Questa visione si concretizza ulteriormente in particolare con le fasi di ampliamento PROSSIF e con il Programma Traffico d'agglomerato, che vengono discusse e decise in Parlamento. La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti non anticipa quindi le decisioni concrete, ma prevede che la discussione e l'adozione avvenga in Parlamento.

2. Una graduale assunzione di tutti i costi dovrebbe avvenire laddove sembra ragionevole dal punto di vista sociale, economico e ambientale, come è attualmente il caso con la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. Il Consiglio federale fa sì che eventuali misure di internalizzazione dei costi di mobilità non si ripercuotano alla fine sulla società e sull'economia. In questo contesto, è anche importante garantire un servizio universale definito politicamente nell'ambito della mobilità. Le modalità concrete saranno l'oggetto di un processo, a valle del Piano settoriale, al quale saranno associate le istanze politiche competenti. L'obiettivo è combinare in modo ottimale i vari vettori di trasporto al fine di massimizzare il più possibile l'efficienza del sistema globale dei trasporti.

3. La maggiore assunzione dei costi da parte degli utenti comporterebbe anche uno sfruttamento della ferrovia più uniforme in termini temporali e territoriali. Ne risulterebbe un'utilizzazione più efficace delle infrastrutture e delle offerte esistenti, prima di dover pensare a nuovi potenziamenti; il tutto nell'interesse di un impiego efficace delle risorse e dei mezzi della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.