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20.4486 · Mozione · 2020-12-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di disporre una revoca d'urgenza delle omologazioni dei fungicidi SDHI, poiché il rischio che rappresentano per la biodiversità e la salute umana è incontrollabile.

Nelle sue risposte alle domande 18.5233 e 19.5526, il Consiglio federale ha indicato che le restrizioni relative all'utilizzo dei SDHI nell'agricoltura, le disposizioni per la protezione dell'utilizzatore e la definizione di valori limite autorizzati per i residui nelle derrate alimentari sono sufficienti per proteggere la salute della popolazione e che di conseguenza non è necessario applicare il principio di precauzione per questa famiglia specifica di pesticidi sintetici. Tuttavia la dispersone nell'ambiente di queste molecole inquieta numerosi biologi e medici a causa del meccanismo d'azione di tali sostanze.

Infatti è dimostrato che i SDHI inibiscono la respirazione cellulare bloccando un enzima dei mitocondri, la succinato deidrogenasi (SDH), indipendentemente dalla specie. Sostanzialmente bloccano l'enzima a prescindere che si tratti di lombrichi, api, funghi o dell'uomo. Non a caso, questo enzima si è straordinariamente conservato nel corso dell'evoluzione ed è praticamente identico in tutte le specie. Visto il loro meccanismo d'azione, questi pesticidi rappresentano una minaccia incontrollabile per la biodiversità nel suo insieme e per la salute umana. Centinaia di ricercatori indipendenti hanno lanciato un'allerta basandosi su tutti gli studi indipendenti esistenti. Pertanto queste evidenze scientifiche consentono di concludere che i SDHI rappresentano un rischio troppo importante per tutti gli esseri viventi, uomo compreso. Urge quindi applicare il principio di precauzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera i prodotti fitosanitari sottostanno a una rigorosa procedura di omologazione. Possono essere omologati soltanto se il loro utilizzo in agricoltura non ha effetti collaterali inaccettabili sull'uomo e sull'ambiente. Negli ultimi 20 anni i criteri in merito sono stati nettamente inaspriti. Le procedure di omologazione e di riesame dei prodotti fitosanitari sono efficaci e hanno effetto preventivo al fine di evitare rischi inaccettabili per l'uomo e l'ambiente.

La valutazione di possibili effetti collaterali indesiderati sulla salute dell'uomo si fonda su studi convalidati e riconosciuti a livello internazionale. Tale valutazione non comprende solo possibili effetti tossici, ma anche effetti sullo sviluppo e sulla progenie.

Anche la valutazione di possibili effetti collaterali indesiderati e dei rischi correlati per l'ambiente, in particolare per lombrichi, api e organismi del suolo, avviene sulla base di analisi di laboratorio e sul campo. In questo contesto non è rilevante quale meccanismo d'azione di un prodotto fitosanitario è responsabile di effetti collaterali indesiderati, bensì è importante sapere quali sono i possibili effetti collaterali e se questi possono costituire un rischio per la salute umana o per l'ambiente in caso di utilizzo di tale prodotto.

Non vi è alcun motivo per una revoca immediata delle autorizzazioni esistenti per i fungicidi SDHI. La Commissione dell'Unione europea, sulla base della consultazione degli esperti degli Stati membri, è giunta alla stessa conclusione e terrà conto di eventuali nuove conoscenze nell'ambito del rinnovo dell'autorizzazione dei principi attivi SDHI. La Svizzera, sulla base della valutazione dell'UE, riesaminerà i prodotti omologati e, se necessario, adeguerà le condizioni d'uso o revocherà l'utilizzo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.