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20.4508 · Mozione · 2020-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una revisione legislativa volta a migliorare la qualità del trattamento farmacologico e la sicurezza dei pazienti polimedicati, tenendo conto in particolare delle seguenti premesse:

1. i professionisti autorizzati sono tenuti a elaborare un piano di trattamento farmacologico a partire dall'assunzione parallela di cinque medicamenti;

2. ai pazienti è data la possibilità di iscrivere o far iscrivere nel piano di trattamento farmacologico medicamenti non soggetti a prescrizione medica;

3. se è disponibile un piano di trattamento farmacologico, tutti i professionisti coinvolti devono essere tenuti ad aggiornarlo;

4. almeno una volta ogni sei mesi, un farmacista effettua una riconciliazione farmacologica per valutare e migliorare l'appropriatezza della combinazione di medicamenti. Se al trattamento partecipano più professionisti, la riconciliazione farmacologica può essere effettuata dal medico di famiglia;

5. a partire da cinque medicamenti, infermieri diplomati confrontano i medicamenti assunti effettivamente con quelli previsti dal piano di trattamento farmacologico e segnalano eventuali discrepanze;

6. per migliorare l'aderenza terapeutica, i pazienti hanno diritto a ricevere la combinazione di medicamenti prescritta pronta per l'assunzione (blister);

7. le prestazioni dei fornitori di prestazioni, comprese quelle in assenza dei pazienti, devono essere rimunerate secondo tariffa.

Begründung

Le lacune nella sicurezza dei trattamenti farmacologici sembrano rappresentare un problema urgente nel sistema sanitario svizzero. Alcuni studi rilevano un tasso elevato di eventi farmacologici avversi e prescrizioni inadeguate nelle più svariate circostanze: è quanto annotano Charles Vincent e Anthony Staines in un rapporto sul miglioramento della qualità e della sicurezza dei pazienti ("Enhancing the Quality and Safety of Swiss Healthcare"), elaborato su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica e pubblicato nel giugno del 2019. Nel caso dei pazienti polimedicati, gli autori raccomandano di effettuare una riconciliazione farmacologica sistematica quando si apportano modifiche a un trattamento. Secondo Vincent e Staines, si parla di polifarmacia a partire dall'assunzione di cinque medicamenti.

Secondo il Rapporto Helsana sui medicamenti 2020, l'assunzione parallela di medicamenti è considerata problematica a partire da cinque principi attivi. Sempre stando a questo rapporto, nelle case di cura in media ogni paziente assume nove medicamenti, spesso prescritti parallelamente da più medici. Il politrattamento cela gravi pericoli, scrive la Fondazione Sicurezza dei pazienti sul suo sito web: il rischio di eventi farmacologici avversi aumenta infatti con ogni medicamento supplementare assunto.

La mozione Stöckli 18.3512 "Diritto a un piano di trattamento farmacologico per una maggiore sicurezza dei pazienti", accolta da entrambe le Camere, conferisce ai pazienti il diritto di ricevere un piano di trattamento farmacologico a partire dall'assunzione parallela di tre medicamenti. Non è ancora stata presentata alcuna proposta di attuazione. La presente mozione chiede di obbligare i fornitori di prestazioni a elaborare un piano di trattamento farmacologico in caso di assunzione parallela di almeno cinque medicamenti (politrattamento). Questo piano è la condizione per una riconciliazione farmacologica periodica, anch'essa obbligatoria.

Per garantire un elevato livello di qualità e sicurezza del trattamento farmacologico in caso di politrattamento, sono necessarie misure legislative. Occorre procedere a una riconciliazione farmacologica al fine di ridurre gli effetti indesiderati dei medicamenti, prevenire errori nella prescrizione dei farmaci e ridurre il numero di medicamenti prescritti o le loro dosi, migliorando così l'efficacia del trattamento. In questo modo possono essere ridotti in particolare il rischio di ospedalizzazione e la mortalità.