20.4512 · Interpellanza · 2020-12-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti, dal titolo "Mobilità e territorio 2050", mira a coordinare lo sviluppo a lungo termine del sistema globale dei trasporti in Svizzera con la pianificazione del territorio. Si tratta di uno strumento strategico volto a garantire sul piano nazionale il coordinamento tra strade nazionali, ferrovia, aeronautica e navigazione. Il Piano settoriale dei trasporti è vincolante per le autorità.
L'obiettivo principale del Piano settoriale dei trasporti è il trasferimento della mobilità dalla strada ad altri vettori di trasporto. Secondo il progetto in audizione, prima di investire in infrastrutture supplementari, vanno sfruttate completamente le capacità delle infrastrutture esistenti (con relative misure). Il rapporto si concentra sui comprensori urbani (come ad es. "Mobilità e territorio 2050", pag. 21): "Il trasferimento del traffico a favore di vettori e mezzi di trasporto più rispettosi dell'ambiente e con un minor consumo di superfici (TP, traffico pedonale e ciclistico) e di catene di trasporto multimodali/intermodali viene promosso in modo coerente tanto per il trasporto di persone che di merci e soprattutto nei contesti urbani".
Sebbene il progetto in audizione menzioni il trasporto merci, non vi sono però indicazioni e obiettivi riguardanti l'approvvigionamento di merci e lo smaltimento dei rifiuti. La crescita dei congestionamenti nei comprensori urbani si traduce in un peggioramento dell'accessibilità delle città per il trasporto merci. Il Piano settoriale dei trasporti non prende in considerazione questa circostanza e non offre nessuna strategia in relazione alle superfici necessarie per la logistica o agli impianti necessari per lo sviluppo di nuove tecnologie di propulsione a basse emissioni di CO2 (ad es. piattaforme dei trasporti per la distribuzione capillare di merci). Al contrario: il progetto presentato dal DATEC sembra equiparare il trasporto di merci su strada al trasporto individuale motorizzato (TIM). Questo modo di agire è tuttavia fuorviante. Le esigenze sono diverse. Per far fronte ai bisogni di una popolazione in crescita e di un'economia prospera, è fondamentale che l'approvvigionamento di merci e lo smaltimento dei rifiuti siano efficienti, in particolare nei centri urbani. La loro importanza nelle città aumenta ancor di più, se si considera l'aumento dei modelli di lavoro basati sul telelavoro.
Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale come intende garantire entro il 2050 l'accesso del trasporto di merci su strada alle città e come intende coordinare le relative esigenze in materia di pianificazione del territorio, in particolare per quanto riguarda i mezzi pesanti e i veicoli commerciali?
2. Il Consiglio federale in che misura tiene conto delle esigenze in materia di pianificazione del territorio in merito allo sviluppo di una mobilità a basse emissioni di CO2 nel trasporto su strada (idrogeno, camion elettrici).
3. In che misura integra il trasporto di merci nelle cosiddette "piattaforme dei trasporti"?
Stellungnahme des Bundesrates
Con i piani settoriali, la Confederazione armonizza le sue attività d'incidenza territoriale e garantisce il coordinamento territoriale a livello federale e con i Cantoni. Nel caso dei trasporti, ciò avviene nell'ambito del Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica "Mobilità e territorio 2050". Tale strumento di pianificazione strategico fornisce il quadro per uno sviluppo della mobilità intermodale armonizzata con il territorio e i trasporti. L'attuale progetto del Piano settoriale dei trasporti riconosce la valenza del trasporto merci per l'economia e la società. Intravvede anche una necessità d'intervento, in particolare per l'eliminazione dei problemi di capacità degli impianti di trasbordo per il trasporto merci nonché per migliorare il coordinamento nell'ambito del trasporto di persone e di merci su strada. Il Consiglio federale concretizza questa necessità operativa adottando strategie e concezioni, come ad esempio quella concernente il trasporto di merci su rotaia, in cui vengono definiti gli spazi destinati agli impianti di trasporto, poi indicati dai Cantoni nella loro pianificazione direttrice.
Risposte alle singole domande:
1. Il Piano settoriale dei trasporti non mette sullo stesso piano il trasporto merci e il trasporto individuale motorizzato (TIM); si esprime solo marginalmente sulle esigenze specifiche del trasporto merci, come ad esempio nel caso della definizione di aree per gli impianti di trasporto, zone di carico e di scarico oppure di fasce temporali sufficientemente estese per la consegna di merci. La ragione va ricondotta al fatto che in questo ambito la competenza operativa spetta per lo più ai Cantoni e ai Comuni.
2. Le reti di trasporto devono essere organizzate in modo tale da consentire il prima possibile il passaggio a mezzi e a vettori di trasporto caratterizzati da basse emissioni e da un consumo parsimonioso delle superfici. Al riguardo, anche per il trasporto di merci, è di fondamentale importanza ottimizzare il coordinamento delle interfacce tra le diverse gerarchie delle reti e il collegamento dei vettori di trasporto alle idonee piattaforme dei trasporti. Inoltre, in queste piattaforme vanno messe a disposizione, nel limite del possibile, appropriati impianti di ricarica e di rifornimento. Infine, in tutte le aree di sosta lungo le strade nazionali vanno messe in funzione stazioni di ricarica rapida, in primo luogo per i veicoli leggeri ma che, a seconda della situazione, possano essere utilizzate anche per i veicoli pesanti. L'infrastruttura di rifornimento per camion a idrogeno viene attualmente promossa in particolare da privati; la Confederazione sostiene in questo ambito, tramite programmi di dimostrazione e pilota, le prime stazioni di rifornimento, i veicoli e gli impianti di produzione di idrogeno.
3. Nella sua concezione del trasporto di merci per ferrovia, il Consiglio federale prevede impianti di trasbordo. Grazie a questa strategia, è possibile pianificare, analogamente alle piattaforme per il trasporto passeggeri, punti di raggruppamento e impianti di trasbordo nelle aree appropriate dei centri urbani o degli agglomerati. In questo modo si contribuisce a ottimizzare la gestione del traffico e a realizzare progetti innovativi di logistica urbana. Negli spazi rurali, gli impianti di trasbordo possono servire in particolare per la fornitura e lo smaltimento di merci e materiali.
I relativi lavori di base sono stati avviati sotto l'egida del DATEC. Il coinvolgimento di partner importanti (Cantoni, Comuni, partner attivi nel campo della logistica, come ad esempio ditte di trasporto e imprese ferroviarie) risulta di fondamentale importanza.
Risposta del Consiglio federale.