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20.4564 · Interpellanza · 2020-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

I media francesi hanno dato risalto ai problemi di salute a volte gravi causati dall'uso euforizzante del protossido di azoto, meglio noto come gas esilarante.

Si parla di disorientamento, vertigini, malessere con perdita di coscienza, a volte asfissia e, in caso di uso ripetuto, di disturbi cardiaci, psichiatrici o neurologici. E le conseguenze possono essere ancora più gravi se in gioco ci sono anche altre droghe o l'alcol. In caso di uso ripetuto vi è anche il rischio di dipendenza.

A quanto pare l'uso di questa sostanza è appannaggio di adolescenti attratti da una moda e dai suoi effetti fugaci ed euforizzanti.

L'accesso al prodotto sembra facile, visto che è venduto liberamente sotto forma di piccole cartucce o bombolette.

Il Consiglio federale può informarci se questo fenomeno è riscontrabile anche in Svizzera e sul suo impatto sulla salute pubblica e, in caso affermativo, sui provvedimenti adottati o da adottare?

Ringrazio sin d'ora il Consiglio federale per la sua risposta.

Stellungnahme des Bundesrates

Il gas esilarante (protossido di azoto) è utilizzato soprattutto come narcotizzante nelle anestesie. Non è soggetto alla legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121) ed è inalato occasionalmente in contesti ricreativi come droga euforizzante. In Svizzera è disponibile a fini commerciali, per esempio come propellente per i sifoni per panna o per schiuma di latte, ma non può essere usato ad altri fini.

Lo stato di ebbrezza provocato dal gas esilarante dura solo pochi minuti, ma se inalato a dosi elevate può portare alla perdita di coscienza e, quindi, a un accresciuto rischio di cadute. Un eccessivo dosaggio del gas può avere conseguenze letali.

In Svizzera, il consumo di gas esilarante come droga ricreativa rappresenta un fenomeno marginale. Secondo i dati di Tox info Suisse, nel 2020 ci sono state quattro richieste di informazione su esposizioni a questo gas, lo stesso numero registrato nel 2019. Anche secondo i servizi di pronto soccorso, raramente l'abuso di gas esilarante è all'origine di problemi di salute. Il pronto soccorso di Basilea, per esempio, nel 2020 non ha registrato casi di questo tipo di abuso, mentre nel 2019 i casi sono stati tre.

Anche nella consulenza ai tossicodipendenti, il gas esilarante gioca un ruolo secondario: delle 8717 richieste di trattamento documentate nel 2019, solo in due casi il gas esilarante è stato menzionato come sostanza problematica. E nemmeno le istituzioni che si occupano di dipendenze nei contesti ricreativi constatano un aumento del consumo di questa sostanza.

Riassumendo, si può dire che in Svizzera non vi sono elementi che possano far ritenere che il consumo di gas esilarante sia elevato o che vi sia un aumento dei problemi di salute riconducibili a questa sostanza. Pertanto, oltre alle misure attuate contro le diverse forme di dipendenza nel quadro della Strategia nazionale dipendenze, il Consiglio federale non prevede ulteriori attività di prevenzione contro il consumo di gas esilarante.

Risposta del Consiglio federale.