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20.4580 · Interpellanza · 2020-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come valuta lo stato di attuazione della Strategia eHealth 2.0?

2. Perché per circa un terzo degli obiettivi non sono ancora state adottate misure? Come hanno reagito gli autori della strategia, il DFI e la CDS, allo stato insufficiente dell'attuazione? Sono state adottate misure?

3. Alla luce delle esperienze dell'emergenza coronavirus sarà necessario adeguare la Strategia eHealth 2.0, ad esempio per quanto riguarda la notifica di dati come il numero di contagi o i posti nei reparti di terapia intensiva e il personale disponibile?

4. Le competenze digitali e mediche di cui dispongono l' UFSP e eHealthSuisse sono sufficienti per elaborare tempestivamente progetti legislativi per la trasformazione digitale nella sanità e rilanciare la cartella informatizzata del paziente (CIP)?

5. Perché negli ultimi anni è stato abbandonato l'approccio partecipativo, rivelatosi efficace nell'elaborazione della CIP?

6. È disposto a invitare le parti interessate a una tavola rotonda sulla trasformazione digitale nel settore della sanità?

7. Quando adotterà il provvedimento 48 del programma di legislatura "Adozione di un piano d'intervento per l'attuazione della trasformazione digitale nel settore della sanità"? Coinvolgerà le parti interessate nell'elaborazione?

Begründung

La Strategia eHealth Svizzera 2.0 2018-2022 della Confederazione e dei Cantoni è stata adottata il 14 dicembre 2018. Alla fine di giugno del 2020 eHealthSuisse ha informato per scritto sullo stato di attuazione degli obiettivi. Il fatto che per circa un terzo degli obiettivi non siano ancora state avviate attività è irritante.

Il coronavirus evidenzia spietatamente le lacune della trasformazione digitale nel settore della sanità. È doveroso chiedersi se, alla luce della pandemia, non occorra aggiornare la Strategia eHealth 2.0.

Il rapporto di valutazione della gestione della crisi pandemica di COVID-19, pubblicato dalla Cancelleria federale l'11 dicembre 2020, rileva che durante l'emergenza coronavirus "le opinioni e le richieste di alcune associazioni attive nel settore della salute e dei loro membri non sono state considerate a sufficienza". In generale si constata che la trasformazione digitale non ha finora beneficiato di una priorità elevata in seno al DFI e che le strategie sanitarie sono state elaborate con un approccio top-down anziché con un approccio partecipativo. Nel campo dell'innovazione è davvero appropriato procedere in questo modo? Cosa si può fare per recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altri Paesi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'attuazione degli obiettivi e delle misure nelle tre aree d'intervento della Strategia eHealth Svizzera 2.0, "promuovere la digitalizzazione", "armonizzare e coordinare la digitalizzazione" e "abilitare alla digitalizzazione" si trova in diversi stadi di avanzamento. Una panoramica dello stato dei lavori sino al giugno del 2020 è disponibile su www.e-health-suisse.ch > Politica & diritto > Basi strategiche > Strategia eHealth Svizzera.

2. Il comitato di direzione strategica di Confederazione e Cantoni ha preso atto del rapporto intermedio di eHealth Svizzera del giugno del 2020 e sottolineato che è essenziale intensificare le attività. In particolare, considera i ritardi nell'avvio dell'introduzione della cartella informatizzata del paziente (CIP) come un fattore critico per un'attuazione efficace della strategia. L'entrata in funzione di due comunità di riferimento CIP certificate alla fine del 2020 ha permesso di gettare le basi per le altre misure legate allo sviluppo della CIP, tra cui in particolare l'introduzione della cartella farmacologica informatizzata e l'utilizzo di un libretto di vaccinazione digitale nel quadro della CIP.

3. È vero che l'emergenza coronavirus ha evidenziato deficit nella digitalizzazione del sistema sanitario svizzero, sia a livello delle strutture sanitarie che delle autorità sanitarie federali e cantonali. Gli obiettivi fondamentali della Strategia eHealth Svizzera 2.0 ne sono risultati piuttosto rafforzati che indeboliti, in particolare nell'area d'intervento "armonizzare e coordinare la digitalizzazione". Inoltre negli ultimi mesi sono stati fatti progressi nella trasmissione di dati (p. es. notifica di risultati di test positivi o di letti disponibili nei reparti di cure intense). Ulteriori miglioramenti seguiranno nei prossimi mesi e anni. Nel prendere atto del rapporto della Cancelleria federale sulla valutazione della gestione dell'emergenza nella prima fase della pandemia di COVID-19, l'11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha tra l'altro attribuito una priorità elevata anche alla digitalizzazione. Di conseguenza, ha incaricato le unità interessate dell'Amministrazione federale (Dipartimento federale dell'interno e Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport) di accelerare i lavori in corso volti a semplificare la trasmissione e il trattamento di informazioni e di migliorare la compatibilità dei sistemi. A tal fine, devono essere sfruttate le sinergie con i lavori pianificati dalla Cancelleria federale (trasformazione digitale e informatica).

4. e 5. In quanto centro di competenza e di coordinamento di Confederazione e Cantoni, eHealth Svizzera dispone delle competenze e delle risorse necessarie all'adempimento dei compiti e assicura lo stretto coinvolgimento degli attori interessati nei lavori in corso.

6. e 7. I lavori di attuazione del provvedimento 48 "Adozione di un piano d'intervento per l'attuazione della trasformazione digitale nel settore della sanità" del programma di legislatura 2019-2023 sono stati sospesi per dare la priorità alla lotta all'epidemia di COVID-19. Con la ripresa dei lavori, l'Ufficio federale della sanità pubblica inviterà a tempo debito tutti gli attori coinvolti a una tavola rotonda sulla trasformazione digitale nel settore sanitario.

Risposta del Consiglio federale.