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20.4595 · Mozione · 2020-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale che nell'ambito della riforma del 2° pilastro venga soppresso l'importo di coordinamento per il calcolo dei premi sui salari.

Begründung

Nell'ambito della riforma del 2° pilastro occorrerà ridurre l'aliquota di conversione, il fattore su cui si basa il calcolo della rendita annua, attualmente fissata al 6,8 per cento. La riduzione è necessaria a causa dell'aumento della speranza di vita e del livello attualmente basso dei rendimenti finanziari.

Per mantenere le rendite a un livello accettabile, gli sforzi si dovranno concentrare sulla massimizzazione del capitale di vecchiaia.

Pertanto, al fine di compensare la probabile riduzione dell'aliquota di conversione e quindi delle rendite, che dipendono dall'importo totale del capitale di previdenza, sarebbe auspicabile aumentare quest'ultimo sopprimendo in parte o, meglio ancora, del tutto l'importo di coordinamento per il calcolo dei premi del 2° pilastro.

Questa soluzione dovrebbe permettere a tutti gli assicurati di disporre di un capitale più consistente sul quale calcolare la rendita al momento del pensionamento, nonostante la riduzione dell'aliquota di conversione.

Offrirebbe inoltre altri vantaggi:

- una migliore previdenza per i lavoratori a tempo parziale, tra cui molte donne;

- una migliore previdenza per le persone con impieghi di breve durata o che esercitano parallelamente attività lucrative per più datori di lavoro.

Per questi motivi appare indicato sopprimere l'importo di coordinamento per il calcolo dei premi del 2° pilastro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la riforma della previdenza professionale (Riforma LPP 21), che riprende la soluzione di compromesso raggiunta dalle parti sociali, segnatamente l'Unione svizzera degli imprenditori, l'Unione sindacale svizzera e Travail.Suisse. Nello specifico il progetto prevede il dimezzamento della deduzione di coordinamento, che passerebbe da 24 885 franchi a 12 443 franchi (dati del 2020).

Questa soluzione, scelta allo scopo di accrescere il salario assicurato, permetterebbe di migliorare il livello delle prestazioni di previdenza delle persone con redditi modesti o che lavorano a tempo parziale. La riduzione della deduzione di coordinamento andrebbe quindi soprattutto a beneficio delle persone che lavorano a tempo parziale o che esercitano più attività lucrative, categoria in cui sono fortemente rappresentate le donne.

Le parti sociali hanno elaborato un progetto che prevede un sistema di compensazione completo basato sul dimezzamento della deduzione di coordinamento, sull'adeguamento delle aliquote degli accrediti di vecchiaia e sull'introduzione di un supplemento di rendita. Ed è proprio questo insieme di misure, così com'è stato proposto, a garantire l'equilibrio della riforma. La soppressione della deduzione di coordinamento, in effetti, era già stata presa in considerazione nell'ambito del progetto Previdenza per la vecchiaia 2020. Tuttavia, l'adeguamento delle aliquote degli accrediti di vecchiaia proposto in quel contesto era diverso da quello scelto nel messaggio concernente la riforma LPP 21. Allora si era cercato un equilibrio diverso. Sopprimere la deduzione di coordinamento senza adeguare altri parametri della riforma non permetterebbe di compensare la riduzione dell'aliquota di conversione.

Prossimamente il Parlamento inizierà a trattare il progetto e avrà così l'occasione di discutere in dettaglio i singoli elementi della riforma. Dovrà allora decidere quale opzione scegliere per la deduzione di coordinamento.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.