20.4612 · Interpellanza · 2020-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nelle prossime settimane sarà disponibile anche in Svizzera il vaccino per il COVID-19. Dal profilo dell'approvvigionamento sembrerebbe che sono stati fatti i passi giusti, assicurandosi tempestivamente le forniture dei vaccini più efficaci. Per quanto concerne la fase di distribuzione invece ci sono parecchi dubbi in quanto la logistica sarà in parte garantita dalla Confederazione e in parte dai Cantoni.
Considerata la situazione particolare, e trattandosi in questo caso di compiti di tipo prettamente logistico - organizzativi, si chiede al Consiglio federale:
1. Per quale ragione si è ritenuto di procedere in questo modo con delle soluzioni a carattere cantonale?
2. Considerato il fatto che fondamentalmente ci si trova di fronte ad una sfida di carattere logistico - organizzativo non sarebbe stato meglio prevedere un piano nazionale, ad esempio creando dei centri cantonali di vaccinazione gestiti direttamente dall'esercito?
3. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della soluzione scelta, rispettivamente di un'eventuale soluzione gestita a livello federale? Come sono stati valutati e ponderati?
4. A livello di indicatori quali sono gli obiettivi che ci si è posti a livello di regioni e di fasce della popolazione, questo indicando anche le scadenze per raggiungerli?
5. Qual'ora la modalità scelta dovesse rivelarsi lenta o mal funzionante come si ritiene di intervenire e con quali tempistiche?
Begründung
Dopo quasi un anno dall'inizio della pandemia si intravvede finalmente una soluzione definitiva con l'arrivo delle vaccinazioni. Se dal profilo autorizzativo sembrerebbe che, seppur con un certo ritardo ci si avvia ad una conclusione, da quello organizzativo della distribuzione ci sono ancora parecchi punti di domanda.
Considerato il tempo a disposizione non sarebbe infatti comprensibile da parte della popolazione un ritardo dovuto a malfunzionamenti del sistema logistico che poteva essere preparato durante questi mesi.
In questo senso ci si domanda se i Cantoni si stiano preparando in maniera sufficiente, se non fosse stata meglio una soluzione organizzata a livello nazionale e se soprattutto esiste un piano B qual'ora si constatassero dei problemi di una certa importanza.
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. La legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101) definisce il principio della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni durante una pandemia e consente una pianificazione dei provvedimenti coerente a livello nazionale. L'esecuzione delle vaccinazioni anti-COVID-19 è di competenza dei Cantoni: essi sono responsabili della promozione delle vaccinazioni e devono provvedere affinché le persone interessate dalle raccomandazioni vaccinali siano immunizzate nella loro integralità. Anche le vaccinazioni di massa (compresa la messa a disposizione dell'infrastruttura necessaria a tal fine) sono di loro competenza. È responsabilità dei Cantoni decidere in che modo organizzare le vaccinazioni anti-COVID-19. In materia di vaccinazione, la Confederazione è responsabile unicamente della pianificazione (strategie nazionali), della sorveglianza e valutazione, dell'approvvigionamento di vaccini e della promozione della loro produzione, nonché della vigilanza e del coordinamento dei provvedimenti d'esecuzione cantonali. In questo contesto, l'acquisto dei vaccini è di competenza dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in stretta collaborazione con la Farmacia dell'esercito. Quest'ultima è responsabile dello stoccaggio e del trasporto. Non vi è alcuna base legale che preveda la gestione di centri di vaccinazione da parte della Confederazione, come proposto dall'interpellante. Il Consiglio federale non ravvisa alcun motivo per derogare all'efficace ripartizione dei compiti prescritta dalla legge nel caso della vaccinazione anti-COVID-19. I Cantoni dispongono delle competenze e delle risorse necessarie per attuare la vaccinazione della loro popolazione in modo efficace e mirato. La Confederazione sostiene i Cantoni, oltre che negli aspetti summenzionati, anche mettendo loro a disposizione una soluzione informatica. In virtù della legge sulle epidemie, la Confederazione può prescrivere ai Cantoni provvedimenti intesi a uniformare l'esecuzione. A tal fine, l'UFSP ha emanato una direttiva loro destinata per garantire che rilevino e gli trasmettano i dati di monitoraggio delle vaccinazioni anti-COVID-19.
4. L'inizio della campagna nazionale di vaccinazione è stato fissato al 4 gennaio 2021. I Cantoni sono stati invitati a predisporre al più tardi entro questa data il necessario per procedere alla vaccinazione in modo confacente al bisogno. Già nelle ultime settimane del mese di dicembre del 2020 i Cantoni hanno potuto procurarsi dosi di vaccino dalla Confederazione per procedere a prime singole immunizzazioni.
La priorizzazione delle persone particolarmente a rischio deve essere attuata nei Cantoni conformemente alle raccomandazioni di vaccinazione della Commissione federale per le vaccinazioni e dell'UFSP. L'obiettivo è di somministrare il più rapidamente possibile i vaccini anti-COVID-19 che vengono forniti, pianificando nel contempo le operazioni in modo tale che i Cantoni possano garantire alle persone vaccinate anche la somministrazione della seconda dose.
5. In collaborazione con Swissmedic e la Base logistica dell'esercito, è istituito un sistema di monitoraggio delle dosi di vaccino fornite, della copertura vaccinale, delle attività di vaccinazione dei Cantoni e delle segnalazioni di eventuali effetti indesiderati. Questo sistema, che dovrebbe essere operativo entro la metà di febbraio, permette di analizzare la situazione in tempi rapidi e, all'occorrenza, di prendere provvedimenti mirati e di procedere a eventuali adeguamenti. Nel frattempo i Cantoni notificano la quantità totale di persone vaccinate direttamente all'UFSP, che pubblica i relativi dati.
Risposta del Consiglio federale.