20.4700 · Mozione · 2020-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le disposizioni federali sulla pianificazione del territorio in modo tale che le pianificazioni vincolanti per le autorità (ad es. piani settoriali) possano essere approvate solo previa organizzazione di una procedura di consultazione da parte del Consiglio federale.
Begründung
Le autorità federali, cantonali e comunali coordinano le pianificazioni necessarie per le loro attività di incidenza territoriale. Questo poiché gli atti normativi preminenti hanno ripercussioni importanti ai livelli inferiori. I piani direttori e di utilizzazione sono pertanto vincolanti per le autorità (ossia per gli organi esecutivi della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni). Tali basi di pianificazione hanno un forte impatto anche sulla popolazione, motivo per cui è opportuno coinvolgere quest'ultima a livello di elaborazione nel quadro di una procedura di consultazione.
Un piano settoriale della Confederazione è considerato uno strumento di gestione e di lavoro vincolante per le autorità ai fini del rilascio, della concessione o dell'approvazione di concessioni e autorizzazioni, contributi riferiti a oggetti specifici, approvazioni dei piani, piani direttori cantonali, programmi d'agglomerato o piani di utilizzazione comunali.
Per quanto concerne i piani settoriali, la normativa in materia di pianificazione del territorio prevede solo un'audizione dei Cantoni e dei Comuni da parte del Dipartimento responsabile (art. 19 cpv. 1 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio: "Il servizio federale competente sottopone il progetto di concezione o di piano settoriale ai Cantoni interessati. (...)"). Soltanto dopo l'audizione il Consiglio federale, su richiesta del Dipartimento responsabile, viene coinvolto nella procedura relativa al piano settoriale.
Nell'autunno 2020 il DATEC ha svolto un'audizione sul Piano settoriale dei trasporti, chiedendo una presa di posizione solo ai Cantoni, alla Conferenza dei governi cantonali (CdC), all'Unione delle città e dei Comuni svizzeri (SSV/SGV) e all'Associazione Aiuto svizzero alla montagna. Non sono state interpellate altre parti interessate. Il Piano settoriale ha tuttavia importanti ripercussioni sulla mobilità, visto che è inteso a garantire la pianificazione delle infrastrutture di trasporto, risolvere i conflitti di interesse tra le esigenze di trasporto della popolazione e quelle dell'economia e a minimizzare l'impatto su spazio e ambiente. In futuro questo tipo di decisione dovrebbe basarsi su esiti di procedure di consultazione condotte su più ampia scala, tanto più che nel Piano settoriale dei trasporti, nella versione sottoposta all'audizione summenzionata, diversi aspetti della mobilità (traffico merci o elettromobilità) non sono stati approfonditi in modo soddisfacente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'audizione, l'informazione e la partecipazione secondo l'articolo 19 dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1) e la procedura di consultazione conforme alla legge del 18 marzo 2005 sulla consultazione (LCo; RS 172.061) permettono ai gruppi d'interesse e alla popolazione di esprimere il proprio parere su un progetto prima della sua adozione.
Sia la procedura di audizione e partecipazione secondo l'OPT che la procedura di consultazione conforme alla LCo sono aperte a tutte le persone interessate ai singoli progetti.
La procedura di audizione e partecipazione rappresenta una soluzione su misura che tiene conto della funzione pianificatoria dei piani settoriali e delle concezioni e si distingue pertanto dalla procedura di consultazione.
1. La procedura di audizione e partecipazione consente ai Cantoni, ai Comuni e alla popolazione di fare confluire i propri interessi direttamente nella bozza di piano settoriale. La priorità è accordata al coordinamento della pianificazione, in particolare con i piani direttori cantonali. I risultati derivanti dalla valutazione dei pareri espressi nell'ambito della procedura di audizione e partecipazione vengono integrati nel progetto al termine della procedura, prima che quest'ultimo sia sottoposto per approvazione al Consiglio federale. La procedura di audizione e partecipazione è pertanto avviata dal servizio federale o dal Dipartimento competente, insieme all'Ufficio federale dello sviluppo territoriale.
2. Dato il suo orientamento pianificatorio, la procedura di audizione e partecipazione è rivolta ad altri attori e gruppi di popolazione rispetto alla procedura di consultazione; ciò vale in particolare nel caso di un progetto che interessa solo alcuni Cantoni. Le bozze di piani settoriali d'incidenza nazionale, invece, possono essere inviate direttamente ai partiti rappresentati a livello federale e alle organizzazioni o associazioni interessate. Questa procedura è stata applicata anche nel caso della bozza della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti. Inoltre, l'avvio della procedura di audizione e partecipazione è stato pubblicato nel Foglio federale del 15 settembre 2020 (FF 2020 6161). In questo modo il grande pubblico è stato informato sulla possibilità di esprimersi sulla bozza di piano settoriale. Infine, il 20 ottobre 2020 è stata ragguagliata in merito al progetto anche la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N).
3. La valutazione dei risultati della procedura di audizione e partecipazione mostra come le richieste più importanti avanzate nell'ambito dei pareri presentati sono state prese in considerazione e sono confluite nel progetto rielaborato. La pubblicazione delle relative spiegazioni fa sì che la procedura del piano settoriale offra una trasparenza maggiore rispetto alla procedura di consultazione.
Per quanto riguarda i progetti di piani settoriali, secondo il Consiglio federale la procedura di audizione e partecipazione offre grandi vantaggi, poiché rappresenta una soluzione su misura che favorisce il coordinamento della pianificazione e consente un approccio flessibile. Visto il gran numero di dossier legati ai piani settoriali e la loro natura tecnica e pianificatoria, per ragioni di efficienza e trasparenza il Collegio non ritiene opportuno cambiare la prassi consolidata e sottoporre i relativi progetti a una procedura di consultazione. È opportuno che, quando tratta la bozza di un piano settoriale, il Consiglio federale sia a conoscenza dei pareri espressi dai Cantoni e dalla popolazione a riguardo, tanto più che, in questo modo, il progetto viene coordinato meglio sotto il profilo territoriale ed è pertanto maturo per una decisione. Al termine della procedura di audizione e partecipazione, i Cantoni hanno inoltre la possibilità di rilevare contraddizioni in relazione alla pianificazione direttrice cantonale (cfr. art. 20 OPT). La LCo non prevede una tale opzione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.