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Collocazione ottimale degli impianti di elettrolisi per colmare con l'idrogeno le carenze dell'approvvigionamento elettrico invernale

20.4718 · Interpellanza · 2020-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel contesto della Strategia energetica, la carenza di energia elettrica che si profila durante la stagione invernale rappresenta una grande sfida. L'idrogeno nonché i gas e i carburanti/combustibili sintetici costituiscono un'alternativa molto valida per colmare questa lacuna. Secondo il documento "Prospettive energetiche 2050+", l'idrogeno dovrebbe essere prodotto principalmente nelle centrali idroelettriche ad acqua fluente. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. In futuro dove è probabile che l'idrogeno venga impiegato o ritrattato in massima parte?

2. Gli elettrolizzatori potrebbero essere utilizzati anche nelle zone industriali o nei quartieri residenziali e contribuire alla stabilizzazione della rete in concomitanza della diffusione del fotovoltaico e della mobilità elettrica prevista nelle Prospettive Energetiche 2050+?

3. Il Consiglio federale ritiene ottimale il fatto che, data la mancata esenzione dal corrispettivo per l'utilizzazione della rete prevista dall'attuale regolamentazione, gli elettrolizzatori siano in primo luogo costruiti o pianificati direttamente nelle centrali idroelettriche e che l'idrogeno debba poi venir trasportato con autocisterne a pressione con gli oneri che ne conseguono?

4. Quante corse con autocisterne si presume vengano effettuate in un anno a causa della collocazione degli elettrolizzatori sui siti delle centrali elettriche?

Begründung

Le Prospettive energetiche 2050+ sono state pubblicate il 26 novembre 2020. Contrariamente alle Prospettive energetiche 2050 del 2013, che erano alla base della Strategia energetica, nel nuovo documento si presume che la Svizzera sarà neutrale in termini di emissioni di CO2 entro il 2050. Le centrali a gas fossile, previste ancora nel 2013 per coprire le carenze di approvvigionamento nella stagione invernale, non sono quindi più un'opzione. L'idrogeno prodotto per elettrolisi, consumato direttamente o trasformato in gas sintetico o combustibile/carburante liquido, dovrebbe svolgere un ruolo centrale nello stoccaggio stagionale. Gli impieghi finali possono essere molteplici: i processi industriali, la mobilità o la riconversione sono quelli più evidenti. Data la regolamentazione attuale, gli elettrolizzatori e le batterie non sono esenti dal corrispettivo per l'utilizzazione della rete, in quanto sono considerati consumatori finali. Al contrario, le centrali di pompaggio ne sono esenti. Di conseguenza, attualmente i grandi elettrolizzatori vengono progettati e costruiti in primo luogo presso le centrali idroelettriche ad acqua fluente, al fine di utilizzare direttamente l'energia elettrica prodotta in loco ed evitare così i corrispettivi per l'utilizzazione della rete. Spesso i siti scelti non sono ottimali dal punto di vista logistico e l'idrogeno non può essere immagazzinato, ritrattato o consumato direttamente sul posto oppure ciò è possibile solo in misura molto limitata.

Pertanto l'idrogeno deve essere trasportato nei luoghi di consumo in autocisterne a pressione, con conseguenti oneri elevati. Ciò comporta da un lato delle perdite (in termini di energia per la compressione) e dall'altro un notevole volume di traffico e ancora una volta un dispendio di energia per il trasporto.

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

Secondo le Prospettive energetiche 2050+, in futuro l'idrogeno contribuirà alla decarbonizzazione del sistema energetico in Svizzera, laddove non sono possibili altre soluzioni più economiche ed efficienti sul piano del consumo energetico. Ciò riguarderà soprattutto il traffico pesante a lunga percorrenza, nonché eventualmente il calore di processo a livello industriale. Nel traffico individuale motorizzato, i veicoli alimentati a batteria sono più efficienti, grazie alle poche perdite di rendimento,. Per quanto concerne la decarbonizzazione del settore termico, esistono alternative rinnovabili più efficienti come il teleriscaldamento, le pompe di calore alimentate con elettricità rinnovabile e la biomassa. Riguardo allo stoccaggio stagionale e alla riconversione nei mesi invernali, mancano in Svizzera le capacità di stoccaggio, come giacimenti di gas o cavità saline dismessi.

Domanda 2:

In linea di principio, gli elettrolizzatori possono essere utilizzati dappertutto e contribuire anche alla stabilità della rete. Per quanto riguarda quest'ultima, gli effetti sono piuttosto limitati nei quartieri residenziali, a causa delle ridotte superfici di produzione di energia fotovoltaica e degli accumulatori domestici presenti.

Domande 3 e 4:

La legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) obbliga i consumatori finali a versare il corrispettivo per l'utilizzazione della rete. Se l'elettricità viene prelevata dalla rete per la produzione di idrogeno, il corrispettivo è dovuto in virtù del principio di causalità. Le deroghe a quest'obbligo che non tengono conto dei costi comportano sempre un aumento degli stessi per gli altri consumatori finali che non ne sono esentati. Ciononostante, le tecnologie basate sull'idrogeno, soprattutto gli impianti power to x, avranno in futuro un ruolo importante per un approvvigionamento energetico a zero emissioni di CO2.

Il numero annuo di corse con autocisterne dipende dal numero degli stabilimenti di produzione, dalla loro ubicazione nonché dal numero di stazioni di rifornimento ed è pertanto difficilmente quantificabile. L'impianto di elettrolisi di Hydrospider presso la centrale idroelettrica ad acqua fluente di Gösgen può produrre circa 300 tonnellate di idrogeno all'anno, una quantità sufficiente per il consumo annuo di circa 40-50 camion. L'impianto di Gösgen può riempire circa 860 casse mobili con 350 chilogrammi di idrogeno. Le casse vengono poi trasportate su strada fino alle stazioni di rifornimento.

Al fine di ridurre i costi e l'impronta ecologica, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) sta valutando attualmente in che modo trasportare in futuro l'idrogeno su gasdotti o apposite reti convertiti allo scopo.

Risposta del Consiglio federale.