20.4729 · Interpellanza · 2020-12-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In relazione al commercio di carne di animali selvatici (bushmeat) in Svizzera, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è la situazione dell'importazione in Svizzera di carne di animali selvatici ottenuta illegalmente dopo l'ultima valutazione contenuta nello studio dell'organizzazione Tengwood?
2. Quali misure (oltre all'opuscolo informativo per l'identificazione) sono state adottate da allora?
3. Quali misure (ad es. l'opuscolo menzionato, i cani addestrati alla dogana ecc.) ritiene efficaci per lottare contro l'importazione illegale di carne di animali selvatici e in quale misura?
4. Vi sono altre misure che vorrebbe "sperimentare"?
5. Sono state prese nuove precauzioni riguardo alla carne di animali selvatici nel contesto dell'attuale emergenza coronavirus?
Begründung
Nel 2012 l'organizzazione Tengwood ha condotto uno studio per identificare le specie animali interessate dal commercio e per quantificare su base annua le importazioni illegali di carne di animali selvatici in Svizzera. Secondo le stime dello studio si può supporre che ogni anno vengano importate in Svizzera almeno quaranta tonnellate di carne di animali selvatici.
Sulla base dei risultati dello studio, anche il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di intervenire, come si evince dalla sua risposta all'interpellanza 13.3887. Ha infatti spiegato che l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), in collaborazione con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), esegue controlli a campione basati sui rischi e ispezioni mirate nell'ambito della carne di animali selvatici e aggiunto che i controlli devono essere continuamente migliorati e adeguati alla situazione. A causa delle difficoltà nell'identificazione della carne di animali selvatici, l'USAV, insieme all'organizzazione Tengwood, ha elaborato nel 2014 un aiuto all'applicazione della legge, destinato agli organi di controllo dell'USAV e ai collaboratori dell'AFD. Si stavano inoltre addestrando cani a rilevare alle frontiere prodotti derivati da specie protette. Purtroppo, da allora non sono più disponibili informazioni su eventuali miglioramenti apportati dalle misure adottate.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è pienamente consapevole dei rischi per la salute e degli effetti negativi sulla biodiversità causati dall'importazione illegale di carne di animali selvatici. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero di importazioni illegali stimate dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD) e dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) non è cambiato in modo significativo: ogni anno sono stati sequestrati meno di 100 kg di carne di animali selvatici. Le stime indicate nello studio, pari a oltre 100 kg al giorno, sembrano quindi essere decisamente troppo elevate.
2. L'AFD e l'USAV elaborano profili di rischio annuali per poter utilizzare in modo mirato ed efficace le risorse disponibili anche in caso di importazione illegale di carne di animali selvatici. A tal fine puntano su una ricerca mirata, in particolare nel traffico passeggeri. Le pattuglie cinofile e gli impiegati doganali ricevono inoltre una formazione continua specifica su questo problema. Anche per la gestione delle importazioni di carne di animali selvatici dal punto di vista igienico sono state definite procedure chiare.
3.-5. Il Consiglio federale ritiene che le misure adottate per lottare contro le importazioni illegali di carne di animali selvatici siano ancora efficaci e sufficienti. Non sono pertanto previsti provvedimenti di portata più ampia. Nell'ambito della revisione in corso della legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette (RS 453), propone tuttavia un inasprimento significativo del quadro sanzionatorio, che dovrebbe fungere da ulteriore deterrente per l'importazione illegale di carne di animali selvatici.
Risposta del Consiglio federale.