20.488 · Iniziativa parlamentare · 2020-12-15
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Il diritto federale, in particolare la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione e la legge federale concernente la promozione dell'immagine della Svizzera all'estero, deve essere modificato in modo che all'Amministrazione e alle autorità della Confederazione sia vietato accettare sponsorizzazioni. Costituiscono un'eccezione i vantaggi di esigua entità che rientrano nelle consuetudini sociali.
Begründung
"Chiunque, in qualità di membro di un'autorità giudiziaria o di un'altra autorità, di funzionario, [...] domanda, si fa promettere o accetta un indebito vantaggio, per sé o per terzi, in considerazione dell'espletamento della sua attività ufficiale, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria." L'articolo 322sexies del Codice penale definisce in questo modo, nell'ambito delle disposizioni penali sulla corruzione, il reato penale costituito dall'accettazione di vantaggi da parte di membri dell'Amministrazione e di autorità. Perciò, mentre ai membri dell'Amministrazione è vietato accettare regali pena sanzioni piuttosto severe, questo divieto non si applica all'Amministrazione e alle autorità in quanto tali. La sponsorizzazione da parte di privati e terzi di interi eventi, attività, pubblicazioni ecc. dell'Amministrazione è consentita ed è anche una prassi corrente. Finanziamenti di questo tipo - spesso non trasparenti - delle attività dello Stato sono delicati e d'ora in poi dovrebbero essere proibiti per principio.
Non bisogna confondere la sponsorizzazione con la donazione. La sponsorizzazione rientra nel settore relazioni pubbliche e marketing. A prescindere dal fatto che avvenga sotto forma di prestazioni pecuniarie, prestazioni in natura o prestazioni di servizi, la sponsorizzazione va sempre di pari passo con l'aspettativa di una controprestazione (cfr. per esempio la definizione di sponsorizzazione contenuta nell'art. 2 lett. o LRTV: "partecipazione di una persona fisica o giuridica al finanziamento diretto o indiretto di una trasmissione nell'intento di promuovere il proprio nome, il proprio marchio commerciale o la propria immagine".
Nell'estate del 2019, ad esempio, l'intenzione di sponsorizzare il padiglione svizzero all'Esposizione universale di Dubai da parte della multinazionale del tabacco Philip Morris International ha suscitato scalpore e incomprensione a livello nazionale e internazionale. Da allora, un anno e mezzo dopo, è accaduto ben poco, benché i dipartimenti particolarmente sensibili del DFAE e del DDPS avessero annunciato all'epoca che presto avrebbero elaborato norme in materia di sponsorizzazione.
Il caso di Philip Morris non è affatto un caso isolato. Come ha riferito di recente la NZZ, il gruppo della Difesa ha ricevuto in diverse occasioni denaro a titolo di sponsorizzazione dalla società GDELS-Mowag. Attualmente l'esercito fa convertire i suoi veicoli adibiti al trasporto delle truppe da questa impresa di armamento e sta acquistando un nuovo mortaio che sarà installato sul carro armato a ruote Piranha della Mowag. Inoltre, sempre secondo la NZZ, Thales Suisse SA ha cofinanziato almeno un rapporto annuale dell'esercito mentre la Svizzera sta attualmente acquistando dalla società madre un sistema di sorveglianza dello spazio aereo. A ciò si aggiungono sponsorizzazioni della RUAG. Secondo un rapporto d'esame dell'organo di revisione interno del DDPS, il Dipartimento non è neppure stato in grado di fornire un elenco completo dei contributi di sponsorizzazione che ha accettato.
La NZZ indica inoltre che il DFAE riceve abitualmente importi di sponsorizzazione ancora più elevati del DDPS, in particolare a favore delle ambasciate svizzere e di Presenza Svizzera. Spesso l'opinione pubblica non è neppure a conoscenza di queste attività di sponsorizzazione e di queste cooperazioni. Per esempio, dopo che la cooperazione con Philips Morris è stata interrotta, è stata avviata o proseguita una collaborazione di questo tipo con Hankook Shell Oil (gruppo petrolifero Royal Dutch Shell), l'impresa petrolifera che ha versato 120 000 franchi a Presenza Svizzera in occasione dei Giochi olimpici invernali in Corea del Sud.