Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030. Considerazione dei risultati della votazione sulla futura legge sul CO2 e dei prossimi oggetti agricoli in votazione
21.1001 · Interrogazione · 2021-03-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Durante la procedura di consultazione, l'attuazione dell'Agenda ONU 2030 per uno sviluppo sostenibile ha suscitato molte critiche, sia da parte della sinistra che della destra. Con il progetto preliminare posto in consultazione, il Consiglio federale illustra come intende raggiungere gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile nei prossimi dieci anni. Gli obiettivi proposti corrispondono in gran parte a una sintesi di richieste già messe in atto o che fanno già parte dell'agenda politica interna e che sono quindi oggetto di dibattiti (nel quadro di un processo legittimo e democratico).
1. Perché nel progetto preliminare non è considerato l'aspetto finanziario, punto centrale di ogni strategia?
2. Il Consiglio federale è disposto ad accettare che diversi piani d'azione si svolgano in parallelo? In cosa consiste il beneficio in tal caso?
3. Con quali mezzi il Consiglio federale intende misurare l'impatto dei propri obiettivi? A riguardo deve assumere nuovo personale?
4. Perché la strategia presuppone in modo così palese che la sostenibilità consista soprattutto in una correzione dell'economia?
5. Perché non si attende l'esito né della votazione per la legge sul CO2 né delle votazioni su vari oggetti agricoli? Il Consiglio federale è disposto a perseguire una strategia che potrebbe andare contro la volontà del Popolo?
6. Per quale motivo il progetto ignora completamente il ruolo della migrazione, ossia di una vera e propria immigrazione di massa (eccezion fatta per la protezione dei rifugiati) quale ostacolo principale al raggiungimento degli obiettivi climatici (già oggi esistenti)?
7. Nell'ottica della politica ambientale ed energetica, cosa c'entrano gli alloggi a prezzi accessibili o l'uguaglianza con il concetto di "sostenibilità"?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo le linee guida del Consiglio federale per lo sviluppo sostenibile, i principi e gli obiettivi contenuti nel progetto in consultazione per la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 sono di competenza degli Uffici federali preposti. Se per il raggiungimento degli obiettivi dovessero essere necessari mezzi supplementari, dovrebbero essere richiesti tramite il processo di preventivazione ordinario.
2. Il futuro piano d'azione 2021-2023 relativo alla Strategia 2030 sarà costituito esclusivamente di nuove misure, ossia misure non ancora adottate dal Consiglio federale, e precisamente in ambiti che non sono ancora coperti in un settore politico specifico con gli attuali strumenti oppure in ambiti in cui è necessaria una cooperazione intersettoriale. Non vi è dunque alcun doppione con altri piani d'azione.
3. Il monitoraggio è garantito tramite l'attuale sistema di indicatori MONET 2030, il quale non richiede risorse di personale supplementari. L'efficacia delle misure viene evinta tramite valutazioni.
4. La Strategia 2030 tiene conto in egual misura delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (capacità economica, solidarietà sociale e responsabilità ambientale) e delle loro reciproche influenze.
5. La Strategia definisce gli obiettivi del Consiglio federale. Se la legge sul CO2 dovesse essere respinta alle urne o se le iniziative popolari sull'acqua potabile e sui pesticidi dovessero essere accettate, il Consiglio federale prenderà in considerazione un eventuale adeguamento di determinati obiettivi della Strategia.
6. La Strategia 2030 è incentrata su ambiti tematici prioritari per i quali, secondo il Consiglio federale, sussiste il maggior bisogno di intervento e di coordinamento tra i diversi settori politici al fine di attuare l'Agenda 2030. Secondo il Consiglio federale, la migrazione non è il principale ostacolo al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera.
7. Il Consiglio federale considera la sostenibilità sotto un'ottica globale e non concepisce lo sviluppo sostenibile esclusivamente come politica ambientale ed energetica, bensì in modo olistico, tenendo conto delle sue tre dimensioni: capacità economica, solidarietà sociale e responsabilità ecologica.
Risposta del Consiglio federale.