21.1033 · Interrogazione · 2021-05-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel 2014 il DATEC e l'Associazione svizzera dei dirigenti e gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti (ASIR) firmarono un accordo per diminuire le emissioni di CO2 derivanti dall'incenerimento dei rifiuti urbani nel quale i gestori degli impianti di incenerimento si impegnavano a ridurre le emissioni di CO2 di 200 000 tonnellate entro il 2020 dichiarandosi pronti per dare il loro contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera
(Nel 2012 i 30 impianti producevano il 5 % delle emissioni complessive di gas serra in Svizzera).
In contropartita, gli IIRU furono in parte esentati dal partecipare al sistema di scambio delle quote di emissioni.
La legge sul CO2 prevedeva la possibilità di ricorrervi ma lasciava tempo fino alla fine del 2014 per trovare una soluzione alternativa.
Essendo le possibilità per abbattere le emissioni derivanti dall'incenerimento dei rifiuti limitate si puntava ad una riduzione mediante l'utilizzo più efficiente dell'energia e del calore per migliorare l'efficienza complessiva degli impianti inoltre si puntava ad un maggiore recupero dei metalli.
L'accordo non prevedeva vincoli per singoli impianti all'ASIR era concesso un certo margine di manovra.
Il DATEC mirava anche allo sviluppo dell'economia verde premiando l'incremento del recupero e del riutilizzo dei metalli per incentivare la chiusura dei cicli dei materiali.
Domande:
1. Di quanto è diminuito il quantitativo di CO2 prodotto dalla combustione di rifiuti negli IIRU ?
2. Gli obiettivi dell'accordo sono stati raggiunti?
3. È previsto un rinnovo dello stesso?
4. È prevista una pubblicazione di un rapporto?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Nel 2019, le emissioni nette di CO2 degli impianti di incenerimento dei rifiuti (IIRU) sono diminuite di 133 000 tonnellate rispetto al 2010. La riduzione cumulativa delle emissioni nette è stata tra il 2010 e il 2019 pari a circa 680 000 tonnellate.
2) GLI IIRU hanno presso l'impegno di ridurre entro il 2020 di 0,2 milioni di tonnellate rispetto al 2010 le emissioni nette di CO2 dovute all'incenerimento dei rifiuti e complessivamente di 1 milione di tonnellate nel periodo2010-2020. Questi obiettivi saranno probabilmente mancati. La valutazione definitiva del raggiungimento degli obiettivi sarà effettuata sulla base del rapporto di monitoraggio per il 2020, che deve essere presentato entro fine giugno 2021.
3) Il Consiglio federale si prefigge di rinnovare l'accordo di settore e, sulla base della vigente legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2; RS 641.71), intende integrare gli IIRU nel sistema di scambio di quote di emissioni solo in caso di mancato accordo.
4) L'Associazione svizzera dei dirigenti e gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti (ASIR), che in rappresentanza degli IIRU ha concluso l'accordo con il Dipartimento federale dell'ambiente, dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni (DATEC), gestisce il monitoraggio dell'andamento delle emissioni e le relative misure. I risultati sono riassunti ogni anno in un rapporto di monitoraggio e pubblicati sul sito web dell'ASIR.
Risposta del Consiglio federale.