21.1036 · Interrogazione · 2021-05-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel numero di aprile 2021 della newsletter "l'UFAG informa" è apparso un video sulla visita del Presidente della Confederazione Guy Parmelin presso un'azienda agricola bio. Nel filmato, che serviva a promuovere il NO alle iniziative "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" e "Acqua potabile pulita", i concetti sono stati mescolati e hanno così confuso sia le persone a favore delle due iniziative sia quelle contrarie.
In particolare, nel video si diceva che l'azienda agricola di Paul e Marco Messerli avrebbe risentito in maniera pesante dell'iniziativa sui pesticidi e di quella per un'acqua potabile. Tuttavia, la prima non implica in realtà nessun cambiamento per le aziende bio.
Come giustifica il Consiglio federale il mancato rispetto dell'obbligo di trasparenza e d'informazione a cui è tenuto nell'ambito dei temi sottoposti a votazione popolare? Il Consiglio federale ha intenzione di rimuovere il video e di diffondere un comunicato che ne rettifichi le affermazioni erronee?
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo il Consiglio federale avere un confronto politico oggettivo e variato è di fondamentale importanza, in particolare nel contesto delle votazioni. L'obiettivo del video era presentare l'opinione di un agricoltore certificato Bio-Suisse in merito alle conseguenze che le due iniziative avrebbero potuto avere sulla sua azienda.
Dopo che Bio-Suisse ha fatto richiesta di eliminare il video, si è proceduto all'analisi del suo contenuto. Vista la potenziale ambiguità del messaggio in relazione alla raccomandazione di voto di Bio-Suisse, marchio in realtà a favore dell'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici", il 6 maggio 2021 il video è stato rimosso dal web. In questo modo il DEFR ha reagito prontamente all'eventuale rischio di una distorsione delle informazioni legate alla votazione federale. Dal momento che i media hanno comunicato la rimozione del video, non è necessario ricorrere a un comunicato stampa.
Risposta del Consiglio federale.