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21.1058 · Interrogazione urgente · 2021-09-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Matthias Geering, capo della comunicazione e del marketing dell'Università di Basilea, in una dichiarazione rilasciata a Telebasel il 20 agosto, affermava che, da un punto di vista legale, l'obbligo del certificato Covid non fosse attuabile. Questo perché le istituzioni pubbliche devono garantire l'accesso all'istruzione a tutti, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati, testati o meno.

Numerose università stanno ora introducendo l'obbligo di certificato Covid, attuando di fatto un obbligo indiretto di vaccinazione. Quasi nessun studente ha i mezzi finanziari per sostenere i tre test richiesti ogni settimana, in alternativa alla vaccinazione. Calcolando 54 franchi per test, si arriva facilmente a 700 franchi mensili, che in un budget medio per studenti corrisponde all'affitto dell'alloggio. Il Consiglio federale e le università obbligano dunque gli studenti che non vogliono essere vaccinati a scegliere tra lo studio e un tetto sulla testa. È inoltre incoerente il fatto che i datori di lavoro debbano pagare i costi dei dipendenti, ma allo stesso tempo questo principio non venga applicato alle prestazioni garantite dallo Stato nel campo dell'istruzione.

Si ipotizza di conseguenza una palese violazione del diritto all'istruzione rendendolo di fatto possibile solo agli alunni vaccinati. In questo modo, lo Stato crea una società a due livelli nei settori della scienza, della ricerca e degli affari, allevando un'élite vaccinata e fedele allo Stato, fornendo solo a quest'ultima l'accesso all'istruzione, mentre rende questa opportunità impossibile per le persone che legittimamente decidono di non far capo alla vaccinazione.

L'articolo 26, cpv.1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, afferma chiaramente che tutti hanno il diritto all'istruzione e che l'istruzione superiore deve essere aperta a tutti in modo indiscriminato dalle loro capacità. Con l'estensione del requisito del certificato, viene a meno questo diritto.

Si chiede pertanto al Consiglio federale:

1. La Dichiarazione Universali dei Diritti Umani è violata?

2. Intende porre immediatamente rimedio a questo obbligo vaccinale indiretto e alla limitazione degli alunni che non intendono vaccinarsi?

3. Intende rendere i test gratuiti per gli alunni delle università?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Va innanzitutto precisato che la Confederazione non prevede alcun obbligo di certificato per le scuole universitarie. Queste ultime e i Cantoni possono tuttavia decidere autonomamente di introdurlo per lezioni, seminari ecc. nel quadro dei loro cicli di studi bachelor e master, verificando però che sia proporzionato alla luce del mandato di insegnamento pubblico e sotto l'aspetto della praticabilità. Se l'accesso viene limitato alle persone in possesso di un certificato, è possibile rinunciare alle restrizioni della capienza e all'obbligo di portare una mascherina facciale.

Anche per il Consiglio federale l'istruzione è un bene prezioso. Per questo ritiene che le scuole universitarie che introducono l'obbligo del certificato dovrebbero adottare provvedimenti adeguati. Le modalità di attuazione dell'obbligo rientrano tuttavia nella competenza dei Cantoni e delle singole scuole universitarie. Nel limite del possibile, alcune di esse prevedono per esempio per gli studenti privi di certificato COVID un'offerta digitale di facile accesso o la possibilità di sottoporsi al test.

2. / 3. Chiunque è libero di non farsi vaccinare. Non vige l'obbligo della vaccinazione, ma continua a essere offerta la possibilità di farsi vaccinare gratuitamente. La vaccinazione rappresenta il modo più efficace per proteggersi da un'infezione da SARS-CoV-2 e fornisce un contributo fondamentale al superamento dell'emergenza coronavirus.

Nel quadro dei test ripetuti, che il Consiglio federale continua a sostenere, gli istituti di formazione quali le scuole universitarie possono tuttora offrire ai loro studenti e dipendenti test finanziati dalla Confederazione. Se previsto nel rispettivo Cantone, in quest'ambito vi è la possibilità di rilasciare un certificato. Il 1° ottobre 2021 il Consiglio federale ha deciso che i costi supplementari per il rilascio del certificato non dovranno più essere assunti dal Cantone o dall'istituto di formazione, ma saranno a carico della Confederazione.

Il 1° ottobre 2021 il Consiglio federale ha inoltre deciso che i costi per i test che consentono di ottenere un certificato saranno rimborsati ancora fino al 10 ottobre 2021. Le persone cui è già stata somministrata la prima dose potranno continuare a sottoporsi gratuitamente al test per ottenere un certificato COVID fino alla fine di novembre 2021. Inoltre i costi dei test per i giovani di meno di 16 anni continueranno a essere assunti dalla Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.