Struttura tariffale TARDOC. Impedire aumenti dei costi ed esporre in modo trasparente la tabella di marcia della rielaborazione e dell'introduzione
21.1064 · Interrogazione · 2021-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel suo parere in risposta alla mozione 20.4307 "LAMal. Garantire per almeno cinque anni la neutralità dinamica dei costi", il Consiglio federale condivideva la necessità di controllare i costi in sede di approvazione delle strutture tariffali nazionali e richiamava l'attenzione sulla condizione quadro "equità ed economicità": "Questa condizione quadro prevede che la neutralità dei costi debba essere rispettata a livello di struttura". Il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha constatato che la struttura tariffale TARDOC non può essere approvata nella sua forma attuale. Da un lato, infatti, non soddisfa i requisiti di equità ed economicità e la sua introduzione non garantisce la neutralità dei costi, dall'altro, alcuni partner tariffali determinanti come H+ non partecipano al progetto.
Eppure, stando ai partner tariffali che vi hanno aderito, TARDOC dovrebbe essere comunque introdotto già a breve. A quanto si dice, in fretta e furia e sotto una forte pressione politica. E questo malgrado non sia possibile, secondo gli esperti in materia, colmare in così poco tempo le lacune descritte dal Consiglio federale a chiare parole. Tuttavia, oltre che su una fatturazione delle prestazioni al passo coi tempi, una nuova struttura tariffale deve concentrarsi principalmente sull'onere che grava sugli assicurati, cioè non può causare costi strutturali aggiuntivi.
Qual è la tabella di marcia e quali partner tariffali sono previsti per il necessario sviluppo di TARDOC?
Come può il Consiglio federale garantire che la struttura tariffale TARDOC sia introdotta nel rispetto della neutralità dei costi in un arco di almeno tre, ma nel migliore dei casi di cinque anni?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Come già menzionato nella sua risposta alle interpellanze Eymann 21.3537 e Dittli 21.3615, dopo aver preso atto il 30 giugno 2021 che la struttura tariffale TARDOC presentata da curafutura e dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH) non adempiva i requisiti legali e pertanto non poteva essere approvata nella sua forma attuale, il Consiglio federale ha invitato tutti i partner tariffali del settore medico ambulatoriale a rielaborarla congiuntamente e sottoporre nuovamente alla sua approvazione una soluzione comune entro la fine del 2021. L'invito del Consiglio federale era indirizzato alle associazioni degli assicuratori e dei fornitori di prestazioni curafutura, santésuisse, FMH e H+.
L'ulteriore tabella di marcia dipende da quando i partner tariffali sottoporranno all'approvazione del Consiglio federale una soluzione comune. TARDOC potrà essere approvata e introdotta solo quando adempirà i requisiti legali. A tal fine deve essere rielaborata integralmente e congiuntamente da tutti i partner tariffali e imperativamente coordinata con gli importi forfettari per prestazioni ambulatoriali presentati da santésuisse e dall'Associazione svizzera dei medici specialisti in medicina acuta e invasiva (FMCH) alla fine di marzo del 2020 o con eventuali altri importi forfettari per prestazioni ambulatoriali, perché le due strutture tariffali coprono in parte le stesse prestazioni.
2. È responsabilità dei partner tariffali garantire che TARDOC sia introdotta nel rispetto della neutralità dei costi. Come illustrato nel suo parere in risposta alla mozione Bircher 20.4306, il Consiglio federale esamina il rispetto della neutralità dei costi nella sua veste di autorità che approva le strutture tariffali. Per quanto concerne la neutralità dei costi richiesta, il Consiglio federale ha fornito un'esposizione dei fatti nel suo parere in risposta alla mozione 20.4306. Al momento di presentare una struttura tariffale, i partner tariffali devono illustrare in che modo intendono evitare che l'applicazione della stessa comporti un aumento ingiustificato del volume del punto di tariffa conteggiato (neutralità dinamica dei costi) negli anni successivi alla sua introduzione. Occorre pertanto controllare l'evoluzione del volume del punto di tariffa, nonché prevedere misure correttive nel caso in cui la neutralità dinamica dei costi non venisse rispettata. La durata necessaria per garantire la neutralità dinamica dei costi dipende anche dalla complessità della struttura tariffale e dal suo volume dei costi e deve pertanto essere valutata caso per caso. Come valore di riferimento va considerato un arco di tempo di almeno tre anni.
Anche nel lungo periodo le tariffe devono corrispondere ai principi di equità e di economicità. Questo presuppone un monitoraggio a lungo termine dell'evoluzione dei costi. I partner tariffali sono tenuti a verificare regolarmente le tariffe e ad adeguarle se il rispetto di questi principi non è più garantito. Anche in merito a ciò i partner tariffali devono indicare già prima dell'introduzione di una nuova struttura tariffale in che modo sarà garantita questa verifica regolare. Se i partner tariffali non adempiono al proprio dovere di verifica e adeguamento regolare, il Consiglio federale può adeguare e definire sussidiariamente la struttura tariffale.
Il Consiglio federale ha l'obbligo di verificare il rispetto delle prescrizioni di legge nell'ambito del processo di approvazione. Fintanto che TARDOC non adempie i requisiti legali, il Consiglio federale non può approvarla.
Risposta del Consiglio federale.