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21.3003 · Mozione · 2021-01-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito dei provvedimenti di lotta contro la pandemia di COVID-19 il Consiglio federale è invitato a esigere dai Cantoni:

1. che mettano a disposizione delle case di cura le risorse per eseguire regolarmente i test e far rispettare le quarantene al personale. In via sussidiaria il Consiglio federale è invitato a mettere a disposizione le capacità sanitarie dell'esercito;

2. che forniscano agli ospedali indicazioni precise e le necessarie garanzie finanziarie, affinché possano rapidamente aumentare le loro capacità nelle cure intense in caso di un nuovo picco pandemico.

Begründung

1. La strategia adottata dai Governi per lottare contro la pandemia era ampiamente incentrata su provvedimenti tesi a limitare il diffondersi del virus mediante la riduzione dei contatti fra le persone con una conseguente limitazione più o meno drastica delle libertà civili ed economiche. Questa strategia ha dato risultati contrastanti, ma non è riuscita a impedire un forte aumento della mortalità nella maggior parte dei Paesi che l'hanno applicata.

Per contro pochi provvedimenti e risorse governativi hanno sostenuto i sistemi sanitari e in particolare le reti di case per anziani. Tuttavia tutto indica che la crescita della mortalità riguardi in gran parte le persone che vi risiedono. La stampa germanica riferisce che, a dipendenza dei Länder, tra il 70 e l'85 per cento delle persone decedute a causa del Coronavirus risiedeva in queste case. Anche se in Svizzera non abbiamo a disposizione molti dati, le informazioni provenienti da alcuni Cantoni indicano che le proporzioni sono molto simili, se si sommano le persone decedute in case per anziani a quelle decedute all'ospedale a causa del Coronavirus e provenienti da una casa per anziani.

Come altrove anche in Svizzera sono state investite poche risorse per meglio proteggere queste persone molto vulnerabili. Nella scheda informativa sulle case per anziani l'UFSP ha al contrario confermato la possibilità per i medici cantonali di togliere dalla quarantena il personale delle case per anziani in caso di grave penuria di personale. Ed è proprio nelle case per anziani che la penuria di personale è molto marcata, in particolare in questi tempi di pandemia. Ne consegue che uno dei pochi gruppi di persone che attualmente può essere esentato dalla quarantena in Svizzera è quello delle persone che curano, accudiscono, accompagnano le persone più a rischio di fronte a questo virus ...

È possibile rafforzare abbastanza rapidamente le équipe delle case per anziani. Il ricambio di personale è molto elevato e questi istituti sono abituati a reclutarne di nuovo. Le qualifiche richieste sono purtroppo abbastanza scarse per una buona parte del personale curante, ma questa situazione esiste da molto tempo e non cambierà nei prossimi mesi. In caso di difficoltà nel reclutare personale in modo sufficientemente rapido, l'esercito dovrebbe mettere a disposizione le proprie risorse.

2. L'UFSP dice di temere un'impennata delle infezioni e delle ospedalizzazioni a causa della diffusione della variante inglese del virus. In questo caso è indispensabile garantire ai nostri ospedali la possibilità di raggiungere nuovamente le capacità delle cure intense del mese di aprile o addirittura di incrementarle. Ma questo non avverrà da sé. Gli ospedali che hanno aumentato fortemente le loro capacità in aprile non hanno sempre ricevuto un finanziamento a tale scopo. Vi hanno pertanto rinunciato durante la seconda ondata, che abbiamo affrontato con 1000 letti, ossia il livello normale prima della pandemia, mentre in aprile avevamo raggiunto i 1500 letti. Occorrono pertanto indicazioni e garanzie finanziarie da parte dei Cantoni per evitare di essere troppo presto sopraffatti nel caso di una nuova rapida impennata dei contagi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 18 dicembre 2020 la Confederazione ha autorizzato i test su persone asintomatiche in case per anziani e di cura, hotel o sul posto di lavoro nel quadro di programmi di protezione (art. 24 ordinanza 3 COVID-19; RS 818.101.24) e dal 28 gennaio 2021 ne assume anche le spese (art. 26 ordinanza 3 COVID-19). Ordinare e verificare la quarantena, anche quella del personale sanitario, sono compiti che rientrano nelle competenze dei Cantoni. L'allentamento dell'obbligo di quarantena è ammesso soltanto per settori di attività di grande rilevanza per l'intera società e solo se sussiste una grave penuria di personale. Evitare una simile penuria nelle case per anziani e di cura rientra nelle competenze dei Cantoni e dei datori di lavoro dei singoli istituti. Tuttavia, per il Consiglio federale deve trattarsi di casi eccezionali e in tal senso anche i professionisti della salute, per quanto possibile, dovrebbero attenersi agli obblighi di quarantena. In seguito all'elevato numero di ospedalizzazioni, il 4 novembre 2020, su richiesta di diversi Cantoni, il Consiglio federale ha deciso di impiegare nuovamente l'esercito in servizio d'appoggio a favore del sistema sanitario civile. Con l'impiego in strutture ospedaliere civili di soldati sanitari e d'ospedale formati, si intendeva prevenire l'incombente sovraccarico del settore sanitario. L'impiego nelle case per anziani e di cura non era previsto nel decreto del Consiglio federale. Nella sessione invernale, il Parlamento ha respinto la richiesta di estendere l'impiego dell'esercito alle case per anziani e di cura. Secondo il principio di sussidiarietà, l'esercito dev'essere impiegato soltanto ove altre organizzazioni non fossero in grado di fornire la prestazione. Pur riconoscendo la grande pressione sul personale curante nelle case per anziani e di cura, il Consiglio federale ritiene che le condizioni di partenza non siano mutate in misura tale da indurre Governo e Parlamento a tornare sui loro passi. A seguito della riduzione del numero dei casi, la situazione nelle case per anziani e di cura è un po' meno tesa. Il Consiglio federale fa altresì presente che il 18 novembre 2020 ha deciso di chiamare di nuovo in servizio i militi della protezione civile. Con questo provvedimento dovrebbe essere assicurato in particolare lo sgravio del personale di cura nell'assistenza di base, regolarmente toccato esso stesso dal contagio e obbligato a mettersi in quarantena o in isolamento.

2. La messa a disposizione di garanzie finanziarie per gli ospedali è di competenza dei Cantoni. Durante la prima e la seconda ondata pandemica gli ospedali hanno costantemente ampliato le capacità dei reparti di terapia intensiva.

Per garantire una rimunerazione unitaria in tutta la Svizzera dei trattamenti di pazienti COVID-19 nei reparti di terapia intensiva in base alla struttura tariffale SwissDRG vigente, nella primavera del 2020 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), d'intesa con gli attori interessati (fornitori di prestazioni, assicuratori, Cantoni, SwissDRG SA), ha elaborato una scheda informativa contenente regole precise per l'assunzione delle spese comportate dall'ampliamento delle capacità nei settori seguenti:

- trattamento di medicina intensiva in reparti di cure intensive non certificate;

- costruzioni provvisorie sul sedime ospedaliero;

- allestimento di una infrastruttura ospedaliera in spazi situati al di fuori del sedime ospedaliero (p. es. palestre o hotel);

- ospedali, cliniche psichiatriche, cliniche di riabilitazione in relazione con la somatica acuta;

- fornitori di prestazioni non in relazione con il settore delle cure somatiche acute (p. es. casa di cura);

- non sono assunte dall'AOMS azioni preliminari (p. es. costruzione di tende per il triage dei pazienti, prestazioni di riserva nell'ambito di competenza dei Cantoni)

Con questo disciplinamento, la Confederazione ha utilizzato i mezzi di sua competenza per garantire la sicurezza finanziaria degli ospedali in caso di aumento repentino delle capacità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.