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21.3031 · Interpellanza · 2021-03-01

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il 6 novembre 2019 Adbul Mariga è stato rinviato in maniera coatta in Guinea dopo dieci anni di soggiorno in Svizzera. Il 17 ottobre 2020 è deceduto, solo, in un ospedale di Conakry, probabilmente in seguito a un'epatite B. L'allontanamento del signor Mariga è la conseguenza di una decisione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), che si è rifiutata di rilasciargli un permesso di dimora in virtù dell'articolo 14 LAsi. Le autorità vodesi, tuttavia, sostenevano la domanda di regolarizzazione del giovane, che lavorava come cuoco al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) e, come attestato dal suo datore di lavoro, era perfettamente integrato. In generale, il trattamento da parte della SEM delle domande di regolarizzazione secondo l'articolo 14 LAsi è poco trasparente, estremamente restrittivo e rivela importanti disparità tra i Cantoni, di cui non sembra considerare le raccomandazioni.

1. Secondo le statistiche della SEM, alcuni Cantoni si vedono respingere le loro domande di regolarizzazione in virtù dell'articolo 14 capoverso 2 LAsi in maniera sproporzionata. Come lo spiega il Consiglio federale?

2. Non essendo sottoposte a un esame esterno, le decisioni della SEM lasciano ampio spazio all'arbitrarietà. Negli ultimi cinque anni, quali modalità di regolarizzazione nonché criteri e argomenti sono stati addotti per rifiutare i dossier presentati dai Cantoni?

3. In che modo il Consiglio federale garantisce la coerenza e l'equità di trattamento delle domande di regolarizzazione sottoposte alla SEM in virtù dell'articolo 14 capoverso 2 LAsi ?

4. Per quanto riguarda il caso di Abul Mariga, per quali motivi la SEM ha rifiutato la sua approvazione alle autorità vodesi allorquando tutti i criteri d'integrazione previsti dalla legge per la sua regolarizzazione erano adempiuti?

5. Condivide il parere secondo cui la SEM avrebbe potuto ammettere l'integrazione professionale del signor Mariga, attestata dal suo datore di lavoro, come criterio di regolarizzazione? Riconosce il carattere essenziale del lavoro svolto dal signor Mariga come cuoco in un ospedale losannese (VD) alla luce dell'attuale situazione di pandemia?

6. Ritiene che l'interesse pubblico giustificasse l'esecuzione di una procedura di rinvio coatto, con costi umani, finanziari ed ecologici assai importanti, di un giovane uomo finanziariamente indipendente e molto ben integrato?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I dati statistici della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non indicano che le domande di regolarizzazione di determinati Cantoni sono respinte in misura sproporzionata. Nella maggior parte dei casi, se le condizioni richieste dal diritto federale per il rilascio di un permesso di dimora per casi di rigore sono adempiute la SEM approva queste domande. Nel 2020, 178 domande di questo tipo sono state sottoposte alla SEM, che ha negato l'approvazione in 26 casi. Nel 2019 la SEM ha approvato 153 casi e ne ha respinti 14.

2. Se la SEM nega l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora in virtù dell'articolo 14 capoverso 2 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) è possibile interporre ricorso presso il Tribunale amministrativo federale. Una tutela giuridica è pertanto garantita. I motivi per cui la SEM rifiuta di approvare una domanda di permesso di dimora per casi di rigore proposta da un'autorità cantonale non sono rilevati statisticamente. Secondo la legge e la giurisprudenza consolidata, il riconoscimento di una situazione di rigore grave è valutata in maniera restrittiva. Se le condizioni e i criteri di cui agli articoli 14 capoverso 2 LAsi e 31 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA; RS 142.201) non sono adempiuti, non è possibile rilasciare un permesso di dimora per casi di rigore. È il caso, ad esempio, se la persona ritarda l'esecuzione della decisione di allontanamento emanata nei suoi confronti ricorrendo a procedure dilatorie o non dimostra di voler collaborare all'acquisizione dei documenti d'identità.

3. La coerenza e l'equità del trattamento delle domande di permesso di dimora sono garantite dall'obbligo legale della SEM e delle autorità cantonali di conformarsi alla legge, all'ordinanza e alle istruzioni dettagliate della SEM. La procedura di ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale garantisce inoltre un trattamento uniforme e conforme alla legge delle domande di permesso di dimora per casi di rigore.

4. Per motivi inerenti alla protezione dei dati, il Consiglio federale non si esprime in merito a casi individuali. Il Tribunale amministrativo federale ha avuto modo di esaminare la situazione del caso in questione nel quadro di ricorsi successivi. La Corte ha confermato la decisione della SEM di negare l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora in applicazione dell'articolo 14 capoverso 2 LAsi.

5. Quando esamina il grado d'integrazione, l'autorità tiene conto della partecipazione alla vita economica, che rappresenta un criterio d'integrazione importante ma non decisivo. I criteri d'integrazione sono definiti all'articolo 58a capoverso 1 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.201). Le circostanze particolari dovute alla pandemia non modificano la situazione.

6. Nella fattispecie, sia la SEM sia il Tribunale amministrativo federale si sono pronunciati a più riprese in merito all'allontanamento. L'interessato ha esaurito le vie di ricorso interne. Se uno straniero non adempie l'obbligo di lasciare il Paese e di partire in maniera autonoma, le autorità cantonali competenti possono organizzare un rimpatrio coatto in collaborazione con la SEM.

Risposta del Consiglio federale.