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Si potrebbe immaginare un programma volto a promuovere l'adeguamento di stazioni e fermate ferroviarie a favore dei disabili?

21.3075 · Interpellanza · 2021-03-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Recentemente l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha pubblicato un rapporto sull'attuazione della legge sui disabili alle stazioni e fermate ferroviarie.

Finora sono state molte le imprese ferroviarie che hanno avviato i lavori e in oltre 870 località in Svizzera persone a mobilità ridotta, genitori con passeggini, viaggiatori infortunati o anziani possono salire a bordo usufruendo dell'accesso a livello. Ci sono però ancora oltre 920 stazioni e fermate che non sono state adeguate alle esigenze di questi utenti. Al ritmo attuale, il loro completamento richiederebbe più di 17 anni.

Per quanto l'UFT eserciti pressione sulle ferrovie interessate, probabilmente le scadenze non saranno rispettate per almeno 300 progetti. Quale motivazione si adduce la mancanza di risorse a livello di pianificazione e di personale. Inoltre, le conseguenze economiche dell'attuale crisi sanitaria potrebbero causare ulteriori ritardi dei lavori di adeguamento.

La mia intenzione non è additare le suddette imprese ferroviarie, bensì proporre soluzioni, in modo che grazie a un programma di incentivazione e di promozione i lavori di adeguamento avanzino in maniera rapida ed efficiente. Con un programma di questo tipo la Confederazione potrebbe sia fornire un contributo finanziario, sia mettere a disposizione competenze, in particolare nel settore della pianificazione.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale prevede di sostenere le imprese ferroviarie affinché i lavori di adeguamento delle stazioni alle esigenze di persone a mobilità ridotta proseguano più rapidamente?

2. Un programma di incentivazione e di promozione potrebbe essere di supporto?

3. Sarebbe possibile considerare un sistema con contributi finanziari della Confederazione come incentivo una tantum al fine di accelerare tali adattamenti?

Ringrazio sin d'ora il Consiglio federale per le sue risposte e le soluzioni che vorrà proporre per l'accelerazione degli adattamenti delle stazioni e fermate ferroviarie interessate.

Stellungnahme des Bundesrates

Tutte le misure previste dalla legge sui disabili (LDis) sono rivolte alle imprese di trasporto. L'adeguamento di stazioni e fermate ferroviarie interessa i gestori della rispettiva infrastruttura (GI). Poiché molti di loro rischiavano di non rispettare il termine stabilito per legge, ovvero fine 2023, nel 2017 l'UFT ha deciso di intervenire. Nell'ultimo anno e mezzo quest'intervento ha consentito di concretizzare l'attuazione della LDis alle stazioni e fermate ferroviarie e di stabilire una procedura vincolante. È quanto risulta, sulla scorta dei dati del 2019, dal rapporto sullo stato dei lavori dell'UFT "sull'attuazione della legge sui disabili alle stazioni e fermate ferroviarie".

1. L'UFT ha ottimizzato la procedura di approvazione dei piani (PAP) al fine di consentire un procedimento più snello e una tempestiva garanzia della qualità dei fascicoli e, nei limiti del possibile, intende continuare su questa strada.

2. Nel 2017 l'UFT ha avviato un programma volto ad accelerare l'attuazione della LDis alle stazioni e redatto delle istruzioni di pianificazione all'attenzione dei GI, precisandole nel 2020. Questo programma è riuscito nel suo intento. L'UFT sostiene inoltre i GI fornendo le proprie conoscenze specialistiche, nell'ambito di colloqui preliminari in merito ai progetti LDis concreti, con l'obiettivo di ottimizzare e accelerare ulteriormente i processi pianificatori e procedurali nonché l'attuazione.

3. Al momento, considerato che GI, uffici di pianificazione, imprese edili, come pure autorità specializzate e competenti per il rilascio di autorizzazioni lamentano scarse risorse in termini di personale e carenza di manodopera, disporre di mezzi finanziari supplementari non velocizzerebbe più di tanto l'attuazione LDis.

Risposta del Consiglio federale.