21.3082 · Mozione · 2021-03-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali per valorizzare le professioni "femminili" nel campo delle cure e dell'assistenza. Vanno perseguiti, in particolare, un miglioramento delle condizioni lavorative, un aumento significativo dei salari e l'effettiva conciliabilità tra vita professionale e privata.
Begründung
La crisi causata dal coronavirus lo dimostra chiaramente: le professioni nel campo delle cure e dell'assistenza, particolarmente impegnative e svolte soprattutto dalle donne, sono di rilevanza sistemica; eppure, rimangono sottopagate e sono spesso soggette a condizioni lavorative pessime. Anche per il personale qualificato i salari e le rendite di vecchiaia rimangono bassi e le possibilità di carriera e di evoluzione salariale modeste, mentre la conciliabilità fra lavoro e famiglia, dal canto suo, non è ancora stata raggiunta. I ritmi di lavoro stressanti e le esigenze familiari non permettono a tutti di lavorare a tempo pieno e in questo contesto i salari assicurano solo il minimo vitale.
A causa dei tempi di lavoro più stretti e della crescente burocratizzazione, il personale passa sempre più tempo davanti allo schermo che a fornire assistenza. I tempi di riposo non sono rispettati e, proprio in questi casi, la discriminazione salariale aumenta. Questa situazione porta all'alta fluttuazione e all'emorragia di personale, che arriva quasi al 50 per cento! Vi è urgente bisogno di più personale qualificato: lo sviluppo demografico renderà necessari 65 000 effettivi in più entro il 2030 e già oggi oltre un terzo del personale deve essere reclutato all'estero. La formazione e la formazione continua sono una misura urgente, anche per chi è poco qualificato.
L'assistenza e l'educazione della prima infanzia rivestono enorme importanza a livello sociale ed economico e sono essenziali per lo sviluppo dei bambini. Anche per questi compiti impegnativi occorre un numero sufficiente di professionisti qualificati, che possa accompagnare i bambini individualmente e in funzione del loro sviluppo. Raramente però le condizioni di lavoro tengono conto di quanto precede: il rapporto fra personale e alunni non è equilibrato, il personale è in sotto effettivo e la dotazione di personale qualificato insufficiente. Il rimedio per limitare i danni è costituito dai tirocinanti, ma questa soluzione non è ideale né per i bambini né per i giovani in formazione. I salari per la custodia dei bambini complementare alla famiglia e alla scuola sono inoltre troppo bassi. La valorizzazione delle professioni "femminili" è un altro importante passo nella parità di genere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della sfida che pone il campo delle cure e dell'assistenza. Una premessa indispensabile per avere sufficiente personale a disposizione sono le buone condizioni lavorative, che permettono di diminuire il tasso di abbandono della professione.
Sia per la custodia dei bambini complementare alla famiglia che per il campo delle cure e dell'assistenza, la competenza spetta in prima battuta ai Cantoni, mentre la definizione delle norme in materia di diritto del lavoro rientra principalmente nell'autonomia delle parti contrattuali e dei partner sociali di un settore. Nel quadro delle sue competenze la Confederazione ha però, negli ultimi anni, avviato diverse misure per aumentare l'attrattiva di queste professioni.
Riguardo alle condizioni di lavoro del personale di assistenza nelle case private, il postulato Schmid-Federer 12.3266 Condizioni quadro per le migranti pendolari impiegate nella cura degli anziani ha portato all'elaborazione di un modello per la redazione dei contratti normali di lavoro (CNL) per sostenere i Cantoni nell'elaborazione dei loro CNL per il personale domestico (rapporto "24-Stunden Betagtenbetreuung in Privathaushalten", non disponibile in italiano). A seguito del masterplan "Formazioni professionali sanitarie" vi è stato un notevole aumento dei titoli conseguiti in campo sanitario. La fondazione Promozione Salute Svizzera, unitamente all'Ufficio federale della sanità pubblica, ha sviluppato uno strumento per misurare lo stress nelle cure in lungodegenza, già in uso presso gli istituti pertinenti. La modifica del 1° gennaio 2020 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre, RS 832.112.31, di competenza del DFI) mira ad abbattere l'onere burocratico nel settore delle cure. In certi ambiti il personale infermieristico può quindi valutare i bisogni senza l'intervento di un medico.
Nella sessione primaverile 2021 il Parlamento ha altresì deciso di adottare un controprogetto indiretto all'iniziativa sulle cure infermieristiche (19.401 Iv. Pa. CSSS- N), il cui obiettivo è contrastare la penuria di infermieri e aumentare le competenze del personale sanitario mediante una campagna di formazione. Sono previsti aiuti finanziari per otto anni, il cui importo complessivo sarà di 498 milioni di franchi. In questo modo verranno incentivati gli istituti di formazione nella creazione di posti di stage e, al tempo stesso, sostenuti finanziariamente gli infermieri che vogliono conseguire un titolo di livello terziario. Secondo il controprogetto indiretto, i Cantoni dovranno mettere a disposizione un importo equivalente. L'autonomia degli infermieri verrà promossa, permettendo a questi ultimi di farsi rimborsare direttamente dall'assicurazione malattie determinate prestazioni.
Anche per quanto riguarda il miglioramento della conciliabilità fra vita privata e professionale la Confederazione ha già istituito diversi strumenti: ha messo a punto dei programmi di promozione limitati nel tempo per la custodia dei bambini per permettere ai genitori di esercitare più facilmente un'attività lucrativa.
Il programma di legislatura 2019-2023 prevede peraltro l'elaborazione di una strategia nazionale e l'adozione di un messaggio sulle misure per una migliore conciliabilità tra vita familiare e professionale, in stretta collaborazione con i Cantoni.
Come già espresso nel suo parere alla mozione 20.4726 Glättli, il Consiglio federale non ritiene opportune ulteriori misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.