21.3087 · Mozione · 2021-03-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre il capitolo sulla sostenibilità dei futuri accordi di libero scambio (ALS) - come gli altri capitoli degli ALS - alla competenza di un tribunale arbitrale, rafforzando così il carattere vincolante delle intese raggiunte in materia di sostenibilità.
Begründung
La Svizzera si è impegnata ad attuare gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) e l'Accordo di Parigi sul clima nonché a rispettare gli accordi internazionali in materia di ambiente, diritti umani, diritti del lavoro (p. es. OIL), la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e i principi per investimenti responsabili nell'agricoltura e nei sistemi alimentari (RAI). Secondo il nuovo articolo costituzionale 104a lettera d, inoltre, le relazioni commerciali transfrontaliere devono concorrere in Svizzera e all'estero a uno sviluppo ecologicamente sostenibile. Nei negoziati di libero scambio queste disposizioni vanno osservate. Infatti, senza un capitolo credibile sulla sostenibilità che formuli obiettivi concreti, gli ALS comportano grossi rischi per l'ambiente e i diritti umani. Ciò sarebbe contrario alla politica climatica della Confederazione nonché all'articolo costituzionale 104a lettera e sul commercio sostenibile. Per mitigare questi rischi e garantire che gli ALS siano approvati alle urne, la Svizzera deve adoperarsi per inserire in tutti questi accordi dell'AELS un capitolo vincolante sulla sostenibilità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In tutti i negoziati di libero scambio il Consiglio federale si adopera per integrare nei rispettivi accordi (ALS) un capitolo sul commercio e lo sviluppo sostenibile contenente disposizioni vincolanti. A questo proposito l'Esecutivo tiene a precisare che il carattere vincolante delle disposizioni di un accordo tra due Stati non è determinato dall'esistenza o meno di un meccanismo di arbitrato o di un regime sanzionatorio. Il carattere vincolante dipende, tra l'altro, dalla formulazione degli impegni assunti. Il capitolo sulla sostenibilità contiene disposizioni giuridicamente vincolanti che i contraenti sono tenuti a rispettare in virtù del diritto internazionale.
Il Consiglio federale si è già pronunciato più volte sulla questione dell'arbitrato e delle sanzioni relative alle disposizioni sulla sostenibilità, l'ultima volta in risposta alla mozione 18.4352 Töngi "Accordi di libero scambio. Le disposizioni concernenti la composizione delle controversie devono applicarsi anche al capitolo riguardante la sostenibilità". Il Collegio rimane dell'avviso che un approccio orientato al dialogo e alla cooperazione permetta di ottenere risultati migliori che non un sistema fondato sulla minaccia di sanzioni.
A questo proposito va ricordato che - contrariamente alle disposizioni degli ALS che fanno riferimento ad accordi dell'OMC soggetti a meccanismi di arbitrato - quelle sulla sostenibilità si basano sugli strumenti internazionali menzionati nella mozione che prevedono regimi di controllo specifici, anche se non di arbitrato né sanzionatori. Secondo il Consiglio federale non sarebbe opportuno modificare la natura di questi impegni, se il loro rispetto è riconfermato in altri strumenti, come ad esempio negli ALS.
Su questo tema il Consiglio federale opta per una via di mezzo. Nel quadro della revisione del capitolo modello sul commercio e lo sviluppo sostenibile, portata a termine nel 2019, la Svizzera e i suoi partner dell'AELS hanno deciso di creare uno strumento supplementare per aiutare a risolvere le eventuali controversie che non possono essere composte con gli strumenti usati finora (consultazioni, mediazioni e buoni uffici). Il meccanismo riveduto prevede la possibilità di istituire, su richiesta di una parte, una commissione di esperti indipendenti delle organizzazioni e degli strumenti internazionali pertinenti. La commissione viene poi incaricata di esaminare la controversia e di formulare, in un rapporto pubblico, raccomandazioni su come risolverla. Questo approccio non prevede sanzioni contro la parte ritenuta inadempiente a un impegno specifico. Le raccomandazioni pubblicate nel rapporto permettono però di esercitare una forte pressione internazionale su tale parte. Nei suoi ALS l'UE adotta con successo un approccio analogo.
Oltre a questa commissione di esperti, la Svizzera e i suoi partner dell'AELS stanno sviluppando nuove misure per migliorare il controllo delle disposizioni sulla sostenibilità nell'ambito dei comitati misti degli ALS. Le misure sono intese a migliorare la raccolta di informazioni in vista delle riunioni di questi comitati, in particolare stabilendo contatti diretti con i segretariati delle organizzazioni e degli strumenti internazionali pertinenti e coinvolgendo maggiormente la società civile. Sono anche previste misure per migliorare la trasparenza delle attività dei comitati di controllo degli ALS.
Con queste misure la Svizzera e i suoi partner dell'AELS rafforzeranno i meccanismi esistenti concepiti per verificare il rispetto delle disposizioni sulla sostenibilità contenute negli ALS.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.