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21.3107 · Interpellanza · 2021-03-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. I lavori relativi alla nuova configurazione del mercato dell'energia elettrica e dell'atto mantello denominato "legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili" dovrebbero essere a buon punto entro la metà del 2021. Il Consiglio federale quando intende presentare al Parlamento il progetto di revisione della legge sulle forze idriche (LUFI)?

2. Il Consiglio federale è disposto ad adottare le misure necessarie affinché l'energia idroelettrica rinnovabile indigena possa sopravvivere nel mercato dell'energia elettrica completamente aperto, nonché a sostenere un canone per i diritti d'acqua ridotto?

3. A giugno 2017, nell'ambito dell'ultima revisione LUFI in vigore fino alla fine del 2024, il Consiglio federale ha ventilato la prospettiva di un regime del canone idrico flessibile. Questo piano è ancora attuale?

4. Se sì, ha intenzione di definire i parametri di questa flessibilizzazione (parte fissa, calcolo della parte variabile) in modo da sgravare in modo effettivo la fiscalità che pesa sull'energia idroelettrica?

5. E se no, quali sono i modelli attualmente in discussione?

Begründung

I produttori di energia idroelettrica indigena versano ai Cantoni e ai Comuni una somma considerevole per l'utilizzo dell'acqua destinata a produrre energia elettrica sostenibile.

Secondo l'articolo 4 dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico OAEl, la produzione indigena di energia elettrica rinnovabile può essere inclusa fino al 2022 ai costi di produzione per il servizio universale. Ciononostante, i gestori della rete di distribuzione svizzeri che non dispongono di capacità di produzione propria comprano la corrente a condizioni favorevoli sul mercato estero o internazionale dell'energia elettrica e non ai prezzi di produzione presso i produttori indigeni. I produttori di energia idroelettrica che devono vendere la propria elettricità alle condizioni del mercato internazionale hanno una competitività ridotta e risultano discriminati a causa delle tasse elevate a cui sono soggetti in Svizzera.

Secondo l'articolo 6 del progetto di revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico LAEl, in caso di apertura totale del mercato le tariffe elettriche del servizio universale devono essere comprese nella gamma di prezzi di mercato per prodotti di elettricità comparabili per l'anno corrispondente (prezzi di mercato comparati). Queste condizioni quadro dovrebbero permettere di integrare meglio le energie rinnovabili nel mercato dell'energia elettrica. Tuttavia, i clienti in regime di servizio universale potranno passare all'elettricità straniera a buon mercato, persino da un anno all'altro. Ne consegue che, anche con una liberalizzazione totale del mercato, i produttori di energia idroelettrica non saranno in grado di produrre e di vendere la propria elettricità rinnovabile in modo competitivo.

I produttori di energia idroelettrica sono svantaggiati nel mercato dell'energia elettrica a causa degli elevati contributi che devono versare ai Cantoni e ai Comuni. Nel 2019, nel quadro della revisione della legge federale sull'utilizzazione delle forze idriche (LUFI), nonostante le proposte per ridurre e rendere più flessibile il canone per i diritti d'acqua, si è optato per mantenerlo all'elevato livello attuale. All'epoca, la consigliera federale incaricata del dossier, Simonetta Sommaruga, aveva parlato di una soluzione transitoria e promesso un cambiamento sistemico in occasione delle consultazioni relative alla nuova configurazione del mercato dell'elettricità. Il canone per i diritti d'acqua attuali è valido fino alla fine del 2024. Per questo motivo, la LUFI va riesaminata tempestivamente e il canone massimo fissato il più rapidamente possibile a un livello compatibile con le condizioni quadro regolatorie internazionali, economiche e indigene, affinché l'energia idroelettrica svizzera, anche in un mercato dell'energia elettrica totalmente liberalizzato, non risulti svantaggiata.

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

La revisione della legge sulle forze idriche (LUFI, RS 721.80) è entrata in vigore il 1° gennaio 2020 e fissa il limite massimo di 110 fr./kW per il canone per i diritti d'acqua fino alla fine del 2024. Allo stesso tempo include un mandato al Consiglio federale di presentare all'Assemblea federale in tempo utile un disegno di atto normativo che determini il limite massimo del canone per i diritti d'acqua a partire dal 1° gennaio 2025. Il Consiglio federale prevede di porre in consultazione il disegno per la nuova regolamentazione nel secondo semestre del 2021 e di presentarlo al Parlamento nel corso del 2022.

Domande 2-5:

L'energia idroelettrica svolge un ruolo importante nell'attuazione della Strategia energetica 2050. La futura legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili mira a sostenere ulteriormente l'energia idroelettrica e le altre fonti energetiche rinnovabili, e a integrarle meglio nel mercato dell'elettricità.

Quanto alla regolamentazione del tetto massimo per il canone idrico dopo il 2024, il DATEC sta esaminando diverse soluzioni, fra cui anche un modello flessibile. La chiave per un modello flessibile non è una riduzione generale del canone idrico, ma un modello che tenga conto dei cambiamenti del mercato e delle condizioni economiche.

Risposta del Consiglio federale.