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21.3159 · Mozione · 2021-03-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di estendere la distribuzione preventiva di compresse allo ioduro di potassio a tutta la popolazione svizzera. A tal fine, rivede l'ordinanza sulle compresse allo iodio.

Begründung

In seguito alla catastrofe di Fukushima, la Confederazione ha esteso la distribuzione di compresse allo iodio. La popolazione che vive in un raggio di 50 km da una centrale nucleare svizzera le riceve a titolo preventivo. Le compresse sono distribuite alle economie domestiche, alle scuole e alle aziende. La Farmacia dell'esercito provvede ad assicurare scorte supplementari. Sul resto del territorio è compito dei Cantoni assicurare l'approvvigionamento della popolazione entro dodici ore dal verificarsi di un incidente nucleare. In questi casi, la popolazione è chiamata a recarsi nei punti di distribuzione, il che è però in contraddizione con il divieto assoluto di uscire di casa prescritto in caso di passaggio di una nube radioattiva sul territorio.

Negli agglomerati di Basilea, Lucerna e Zurigo sono state distribuite preventivamente compresse allo iodio. Benché questi grandi agglomerati non si trovino in una zona di protezione di emergenza, si è ritenuto che sarebbe difficile distribuire iodio alla popolazione che vi vive in caso di un incidente nucleare.

Tuttavia, la regione lemanica, una delle più densamente popolate della Svizzera, non beneficia dello stesso trattamento. Cosa tanto più incomprensibile se si considera che Ginevra si trova a 70 km dalla centrale di Bugey, dove è in funzione il più vecchio reattore della Francia, costruito nel 1965.

Nel corso di una recente conferenza, il comandante del servizio antincendio e di soccorso della Città di Ginevra ha del resto affermato che a suo avviso non è realistico pensare di riuscire a distribuire compresse allo iodio in meno di dodici ore a mezzo milione di persone che vivono nel Cantone, soprattutto dopo che è stato dato l'ordine di restare a casa.

Per tutte queste ragioni, la distribuzione preventiva deve essere estesa a tutta la popolazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera le compresse allo iodio sono consegnate a tutta la popolazione, o a titolo preventivo (alle economie domestiche in un raggio di 50 chilometri dagli impianti nucleari svizzeri) o in modo centralizzato a livello cantonale (nelle zone distanti oltre 50 chilometri dagli impianti nucleari). Nel 2014 il raggio per la distribuzione a titolo preventivo a tutte le economie domestiche è stato ampliato da 20 a 50 chilometri. Il raggio di 50 chilometri per la consegna alle economie domestiche è stato definito in modo che, secondo il nuovo scenario di riferimento allestito dopo l'incidente di Fukushima, sia garantito che per nessuno in Svizzera l'esposizione alle radiazioni della tiroide superi i 50 millisievert. Questa soglia di dose corrisponde alle raccomandazioni internazionali concernenti la profilassi mediante compresse allo iodio. Nel caso in cui l'assunzione di compresse allo iodio si rendesse necessaria anche al di fuori del raggio di 50 km, i Cantoni sono tenuti a distribuire tempestivamente e al massimo entro 12 ore le compresse alla popolazione colpita.

A differenza delle agglomerazioni di Basilea, Lucerna e Zurigo, la regione "Arc Lémanique" non si trova nelle vicinanze (< 50 km) di un impianto nucleare sito in Svizzera o nelle zone limitrofe di Paesi confinanti. Le compresse allo iodio sono pertanto immagazzinate correttamente dai Cantoni interessati in quantità sufficiente da garantire l'approvvigionamento di tutta la popolazione in caso di incidente.

Una distribuzione preventiva delle compresse allo iodio in tutta la Svizzera è una misura non giustificata sotto l'aspetto della radioprotezione e comporta per Confederazione, Cantoni e Comuni un onere sproporzionato. Inoltre, nel 2013 i Cantoni hanno partecipato alla consultazione inerente all'ordinanza sulle compresse allo iodio e approvato il principio della consegna entro 12 ore dall'ordine di distribuzione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.