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21.3161 · Interpellanza · 2021-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le aliquote della tassa di smaltimento anticipata applicate alle pile variano a seconda della tecnologia utilizzata. Secondo l'ordinanza del DATEC sull'ammontare della tassa di smaltimento anticipata per pile, la tassa applicata alle pile ad acqua salata ammonta a 1,90 franchi, ed è quindi superiore a quella applicata alle batterie al litio (pari a 1,60 franchi) - e questo per chilogrammo di peso.

Il peso per unità di energia immagazzinabile delle pile ad acqua salata è nettamente superiore a quello delle pile al litio e non fa che accentuarne la differenza. In una logica ambientale, un'inversione di questi rapporti sembra essere ragionevole, dato che le pile ad acqua salata sono pubblicizzate come un'alternativa ecologica. L'applicazione di aliquote divergenti crea incentivi completamente sbagliati dal punto di vista ecologico, che secondo vari fornitori di questa tecnologia innovativa incidono negativamente sulle vendite.

A questo riguardo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Qual è il motivo di un simile divario?

2. Per quali motivi la tassa di smaltimento anticipata non tiene conto dei vantaggi ecologici delle pile ad acqua salata?

3. È previsto un adeguamento della tassa? In caso di risposta affermativa, quando? Quale modifica propone il DATEC?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'ammontare della tassa di smaltimento anticipata (TSA) per le pile immesse sul mercato dipende principalmente dai costi presumibili dello smaltimento (all. 2.15 n. 6 dell'ordinanza concernente la riduzione dei rischi nell'utilizzazione di determinate sostanze, preparati e oggetti particolarmente pericolosi, ORRPChim; RS 814.81). Si tratta soprattutto dei costi di raccolta, trasporto e per una valorizzazione materiale rispettosa dell'ambiente secondo lo stato della tecnica. La differenza fra l'ammontare della tassa per le pile al litio e quelle all'acqua salata è dovuta al fatto che dalle pile al litio è possibile recuperare più materiali secondari pregiati (p. es. alluminio, cobalto, nichel, rame) rispetto a quelle all'acqua salta. Poiché queste materie prime secondarie generano proventi sul mercato delle materie prime, i costi per la valorizzazione materiale sono inferiori.

2. Lo strumento della TSA è stato istituito per coprire i costi di smaltimento e poter finanziare una valorizzazione ecologica. Come le altre TSA, anche quella applicata alle pile non ha carattere incentivante e non considera i vantaggi ecologici del prodotto.

3. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) verifica e, se del caso, adatta ogni anno l'ammontare della tassa. La verifica consiste nel determinare se l'ammontare della tassa corrisponde ai costi di smaltimento. Il DATEC non prevede cambiamenti di rilievo nei costi di smaltimento. Per tale ragione, non è previsto n adeguamento della tassa.

Risposta del Consiglio federale.