21.3174 · Interpellanza · 2021-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Le vitamine e gli oligoelementi svolgono un ruolo importante nel sostegno del sistema immunitario. Un livello subottimale di questi micronutrienti può influire negativamente sulla resistenza dell'organismo alle infezioni. La pandemia di COVID-19 ha dimostrato esattamente questo: numerosi studi scientifici indicano un legame tra bassi livelli sierici di vitamina D e un aumento del rischio di infezione da SARS-CoV-2 o di decorso grave della COVID-19. Dell'argomento si occupano scienziati, autorità e politici di tutto il mondo. La Germania e la Francia, ad esempio, raccomandano supplementi nutrizionali con preparati di vitamina D per i gruppi a rischio. Nel Regno Unito, gli anziani ricevono dal Governo un preparato di vitamina D da assumere per tre mesi.
Nel migliore dei casi, un adeguato apporto di micronutrienti dovrebbe essere raggiunto attraverso un'alimentazione equilibrata. Tuttavia, i dati mostrano che sia in Europa sia in Svizzera vi è una carenza molto diffusa di vari micronutrienti, in particolare di vitamina D. Lo stato nutrizionale è particolarmente insoddisfacente negli adulti più anziani (in particolare in quelli residenti in case di riposo e nei pazienti geriatrici).
Specialisti riconosciuti a livello internazionale, alcuni dei quali anche membri della Commissione federale per la nutrizione, stanno conducendo ricerche nell'ambito dei micronutrienti presso le Università di Losanna, Zurigo e Basilea e al Politecnico di Zurigo.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta la situazione attuale dei dati e degli studi sul legame tra il sistema immunitario e il livello di micronutrienti?
2. Quando commissionerà un'analisi della situazione dei dati, come hanno già fatto alcuni Paesi europei, affinché le ultime acquisizioni cliniche e scientifiche possano essere applicate nel modo più efficace possibile per proteggere la popolazione in Svizzera?
3. Alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche, in che misura ritiene necessario e opportuno aggiornare le raccomandazioni nutrizionali svizzere in materia di micronutrienti?
4. Quando commissionerà l'elaborazione di raccomandazioni specifiche per i gruppi a rischio, sia in termini di gestione a lungo termine della pandemia sia nell'interesse della salute pubblica?
Stellungnahme des Bundesrates
L'obiettivo della Strategia nutrizionale svizzera 2017-2024 (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Nutrizione > Strategia e piano d'azione) è promuovere un'alimentazione varia ed equilibrata per salvaguardare la salute e, in questo modo, prevenire diverse malattie.
1./2. Un'assunzione sufficiente di micronutrienti è un presupposto importante per il funzionamento ottimale del sistema immunitario. Un'alimentazione equilibrata e una regolare attività fisica rafforzano il sistema immunitario e migliorano lo stato di salute generale. Un'alimentazione equilibrata fornisce i macronutrienti (p. es. le proteine) e i micronutrienti (p. es. le vitamine e i minerali) di cui il corpo ha bisogno, per cui non è necessario che la popolazione generale assuma supplementi nutrizionali. Per gruppi di popolazione specifici (p. es. gli anziani), è tuttavia difficile assicurare un apporto sufficiente di determinati micronutrienti (p. es. la vitamina D) solo attraverso il cibo. In questi casi, un'assunzione mirata di supplementi nutrizionali può essere opportuna.
L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) conduce regolarmente studi sullo stato nutrizionale della popolazione svizzera, in modo da poter avviare le misure eventualmente necessarie. Per determinati gruppi a rischio vengono svolti ad esempio monitoraggi periodici del selenio e dello iodio. Con il primo sondaggio nazionale sull'alimentazione menuCH (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Nutrizione > menuCH), effettuato nel 2014/2015, sono state inoltre esaminate le abitudini alimentari della popolazione adulta in Svizzera. Dal 2022 è previsto uno studio simile focalizzato sui bambini e sui giovani. Ulteriori dati sono stati rilevati e analizzati nel quadro del programma nazionale di ricerca 69 (www.nfp69.ch). Le informazioni necessarie sono quindi disponibili. Secondo il Consiglio federale non sono pertanto necessarie ulteriori analisi.
3. Le raccomandazioni nutrizionali svizzere sono regolarmente aggiornate sulla base delle raccomandazioni della Commissione federale per la nutrizione e delle più recenti acquisizioni scientifiche. Contestualmente si valuta anche se i valori di riferimento relativi all'apporto di micronutrienti debbano essere adeguati. Negli ultimi anni, l'USAV ha ad esempio elaborato, aggiornato e pubblicato raccomandazioni nutrizionali per gruppi quali lattanti, donne incinte o che allattano e persone anziane (p. es. riguardo alle proteine e alla vitamina D nel 2019; www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Nutrizione > Raccomandazioni e informazioni > Derrate alimentari e sostanze nutritive > Sostanze nutritive).
4. Le raccomandazioni nutrizionali svizzere tengono già oggi conto delle esigenze di gruppi a rischio specifici. L'USAV raccomanda ad esempio un'assunzione supplementare mirata di vitamina D in determinate fasi della vita. L'assunzione di supplementi nutrizionali va ad ogni modo concordata con il proprio medico, in quanto dosi troppo elevate di sostanze nutritive possono risultare nocive.
Risposta del Consiglio federale.