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21.3183 · Interpellanza · 2021-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono i portatori d'interesse che vengono coinvolti nell'elaborazione del nuovo piano d'azione Biodiversità?

2. In che modo in particolare i servizi cantonali specializzati nella protezione della natura vengono coinvolti già in una fase iniziale?

3. Quando inizia questo coinvolgimento e quanto tempo dovrà durare visto che, tra l'inizio del processo nel 2012 che ha coinvolto i portatori d'interesse e la decisione relativa al piano d'azione Biodiversità, sono trascorsi ben cinque anni e il nuovo piano d'azione 2023 deve ancora essere approvato?

4. Quali insegnamenti per questo nuovo processo ha ricavato il Consiglio federale dalla procedura seguita a suo tempo?

Begründung

Stando alla risposta alla mia interpellanza 20.4604, il Consiglio federale intende elaborare il nuovo piano d'azione Biodiversità che avrà validità a partire dal 2024, iniziando dall'analisi degli effetti del piano attuale che sarà disponibile a fine 2022. Questo obiettivo sembra molto ambizioso, visto che per elaborare il piano attuale sono serviti ben cinque anni. Questa volta il Consiglio federale intende coinvolgere anche i portatori d'interesse, in particolare i servizi cantonali specializzati nella protezione della natura, che la volta scorsa sono rimasti esclusi. Benché nel 2015 si sia svolta tra i Cantoni una consultazione preliminare concernente un piano d'azione Biodiversità che prevedeva circa 70 misure, il testo approvato due anni dopo dal Consiglio federale toccava solo marginalmente le misure sottoposte a consultazione. E a questa consultazione preliminare non è mai seguita una consultazione vera e propria. Evidentemente i servizi cantonali specializzati nella protezione della natura, che svolgono una parte importante del lavoro per la biodiversità, non hanno avuto modo di prendere visione del predetto piano d'azione prima che fosse pubblicato. Questa volta è urgente ascoltare e coinvolgere, sin dall'inizio e in modo esauriente, la competenza tecnica e l'esperienza dei servizi specializzati per la protezione della natura in merito all'attuazione delle misure di protezione nel settore della biodiversità. Un processo di coinvolgimento dei portatori d'interesse per un progetto di tale entità degno di questo nome richiede tuttavia tempo. La sua pianificazione e attuazione avrebbero dovuto essere avviate già da tempo.

Stellungnahme des Bundesrates

1. A fine 2022 il Consiglio federale prenderà atto dell'analisi d'impatto relativa alla prima fase di attuazione del piano d'azione della Strategia Biodiversità svizzera (PA SBS) e, in base a essa, nel 2023 deciderà in merito alla seconda fase di attuazione che si estenderà fino al 2027. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), cui compete la responsabilità del progetto, preparerà questa seconda fase di attuazione del PA SBS in stretta collaborazione con gli altri uffici federali, coinvolgendo come principali partner operativi i Cantoni. Saranno inoltre invitati a partecipare vari portatori d'interesse esterni all'Amministrazione e provenienti da diversi ambiti tematici.

2. Già oggi l'UFAM intrattiene uno stretto scambio con i servizi cantonali per la protezione della natura, oltre che con i servizi e gli uffici cantonali specializzati in altri settori (foreste, protezione della fauna selvatica e caccia, pesca, acque e tutela del suolo). Questo scambio è utile ai fini dell'attuazione delle misure contenute nell'odierno piano d'azione e dell'elaborazione del nuovo piano.

3. Le esperienze sinora maturate con la fase di elaborazione avviata nel 2012 e con i progetti pilota e le misure del piano d'azione in corso dal 2019 consentiranno un processo funzionale alla definizione della successiva fase del piano d'azione. I lavori per la seconda fase di attuazione (2023-2027), incluso il coinvolgimento dei portatori d'interesse, sono attualmente in preparazione.

4. Per definire le misure da includere in un PA SBS, nel 2012 ha preso il via un processo partecipativo di ampio respiro che ha visto il coinvolgimento di circa 650 rappresentanti dell'Amministrazione federale, dei Cantoni, dei Comuni, del mondo della politica, dell'economia, della scienza e di associazioni e organizzazioni ambientaliste. Pur avendo contribuito a sensibilizzare nei confronti della biodiversità, questo modus operandi ha anche fatto insorgere tra i portatori d'interesse aspettative, a livello di numero e orientamento delle misure necessarie, che la Confederazione non è riuscita in seguito a soddisfare. Nel definire un'eventuale fase successiva occorrerà pertanto chiarire sin dall'inizio ai portatori d'interesse i limiti del processo partecipativo e i relativi obiettivi, così da non destare false aspettative.

Risposta del Consiglio federale.