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21.3184 · Interpellanza · 2021-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al lodevole Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Pur considerando complementari mobilità privata e pubblica e in ottica di una strategia di riduzione o contenimento della crescita del traffico, non ritene prioritario anticipare la realizzazione di AlpTransit a sud di Lugano, opera che permetterebbe di sgravare l'attuale unica linea ferroviaria e potenziare i mezzi pubblici?

2. Non ritiene necessario, in un territorio densamente popolato come il Ticino meridionale, pianificare, progettare e realizzare coordinatamente i futuri interventi a sud di Lugano (potenziamento N2, Porta Sud e prolungamento di AlpTransit), per ridurre al minimo l'impatto ambientale e sulla qualità di vita dei cittadini e per un uso parsimonioso delle risorse finanziare? In caso affermativo, come intende coordinare i grandi interventi futuri previsti sulle infrastrutture di trasporto nazionali (prolungamento di AlpTransit a sud di Lugano e interventi sull'autostrada N2)?

3. Come verrà valutato l'impatto dell'aumento del traffico motorizzato privato dovuto al potenziamento dell'autostrada sull'area urbana del Luganese e del Mendrisiotto?

4. Se in un progetto di potenziamento autostradale, oltre alla risoluzione dei problemi di capacità, non ritenga prioritario l'aspetto di riqualifica ambientale e paesaggistica (mediante circonvallazione in galleria), in particolare dove l'autostrada N2 attraversa aree densamente abitate e con poco territorio a disposizione, come il Ticino meridionale?

5. Se, considerato l'elevato investimento finanziario previsto per la realizzazione del potenziamento dell'autostrada N2 (1,8 miliardi) e che permetterebbe di ottenere un risultato minimo (apertura terza corsia solo per poche ore al giorno e una riqualifica paesaggistica molto parziale), non valuti possibile aumentare l'investimento per spostare in galleria il tracciato autostradale da Bissone a Mendrisio, e ottenere così un reale e definitivo miglioramento ambientale e paesaggistico nella regione?

6. Se, in considerazione delle motivazioni in calce, non ritiene necessario attuare dei miglioramenti al progetto PoLuMe dell'USTRA. Se sì, quali?

Begründung

Il progetto di potenziamento dell'autostrada N2 tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe), per il quale sono stati stanziati dal parlamento 913 milioni (Messaggio 18.066, fondo FOSTRA), ha lo scopo di eliminare i problemi di capacità, creando una terza corsia dinamica. L'ampliamento della capacità stradale s'inserisce in una regione, quella del Mendrisiotto e Basso Ceresio, fortemente penalizzata dal traffico pendolare e di transito. La tratta toccata dal progetto è la più trafficata del Cantone Ticino: il traffico giornaliero medio annuo sulla N2 è di 73 806 veicoli a Grancia (dati USTRA 2018).

La creazione di una terza corsia dinamica incentiva l'uso del mezzo privato motorizzato e vanifica i recenti e grandi sforzi presi dalla Confederazione e dal Cantone Ticino per potenziare i mezzi pubblici e la mobilità alternativa. L'aumento di capacità può forse migliorare la fluidità del traffico per un certo periodo, ma, oltre a non risolvere i colli di bottiglia all'entrata dei centri urbani, a lungo termine può portare ad un peggioramento della situazione e al conseguente aggravio del già importante inquinamento. Già oggi esiste una situazione di emergenza ambientale: l'inquinamento, all'origine di varie malattie, riduce fortemente la qualità di vita dei residenti, in particolare delle fasce più sensibili.

Non va sottovalutato l'impatto dei cantieri previsti per PoLuMe e per il prolungamento a sud di Lugano di AlpTransit. La qualità di vita dei cittadini può essere tutelata solo coordinando queste grandi opere.

Il Ticino meridionale è una regione densamente popolata e con grande valore paesaggistico, naturalistico e storico-culturale. Il Monte San Giorgio (UNESCO) e il Monte Generoso sono iscritti nell'IFP e numerosi paesi sono iscritti nell'ISOS. La riqualifica ambientale e paesaggistica dovrebbe contare almeno tanto quanto la risoluzione dei problemi di traffico. Un miglioramento concreto e definitivo è ottenibile solo con una pianificazione coordinata a livello regionale che preveda la circonvallazione dell'autostrada N2 dei centri abitati della regione. La messa in galleria dell'autostrada N2 da Bissone a Mendrisio permetterebbe di sgravare il territorio, di migliorare le condizioni ambientali e di salute dei cittadini e di liberare alla popolazione terreni vicino al lago.

Stellungnahme des Bundesrates

Il progetto PoLuMe (potenziamento dell'autostrada N2 tra Lugano e Mendrisio) prevede l'impiego della corsia di emergenza come corsia di marcia per far fronte alla forte domanda di mobilità, in particolare durante le ore di punta, sfruttando al meglio l'infrastruttura attuale e senza procedere a importanti interventi di ampliamento del campo stradale. L'utilizzo dinamico della corsia di emergenza rappresenta una soluzione modulabile in funzione delle reali esigenze di viabilità e dello sviluppo dell'offerta di trasporto pubblico.

1/2. La realizzazione di AlpTransit a sud di Lugano non rientra nella fase 2035 del Programma di sviluppo strategico approvato dal Parlamento. Tuttavia, proprio perché si prevede di estendere la tratta ferroviaria a sud di Lugano nel medio-lungo termine, si è scelto di ricorrere all'uso della corsia dinamica piuttosto che alla costruzione di una terza corsia permanente. In questo senso è garantito il coordinamento tra il progetto PoLuMe e la realizzazione della grande opera ferroviaria.

3. Da diversi anni si osserva quotidianamente tra Mendrisio e Lugano un problema di capacità strutturale e di traffico intenso, in particolare durante le ore di punta, indipendentemente dal progetto PoLuMe. Il congestionamento dell'autostrada durante le ore di punta comporta uno spostamento sempre maggiore del traffico sulla strada cantonale che attraversa i centri abitati. Considerando che la strada nazionale è più adatta a sostenere gli elevati volumi di traffico e che può facilmente essere dotata delle necessarie misure a tutela dell'ambiente e della popolazione nel rispetto della legislazione vigente, il progetto PoLuMe permetterà di gestire meglio l'impatto sull'ambiente dovuto all'inarrestabile aumento della domanda di mobilità, fino all'apertura del prolungamento meridionale di AlpTransit.

4. Il progetto PoLuMe persegue già questo importante obiettivo di riqualificazione ambientale e paesaggistica. Per esempio, il Comune ISOS di Bissone verrà rivalorizzato grazie a una nuova galleria autostradale di circonvallazione tra Bissone e Maroggia lunga circa 2 km, mentre il deposito in riva al lago del relativo materiale di scavo permetterà di realizzare un nuovo percorso per la mobilità lenta lungo la litoranea tra Capolago e Melano.

5. Prolungare l'opera di circonvallazione di Bissone fino a Mendrisio comporterebbe la costruzione di una galleria lunga in totale almeno 7,5 km. Questa variante è stata valutata nell'ambito del progetto PoLuMe e potrebbe essere realizzata in una tappa successiva. Nell'eventualità di un'anticipazione i costi supplementari, pari a circa 1,2 miliardi di franchi, andrebbero a incidere negativamente sul rapporto costi/benefici dell'intero progetto, posticipandone di conseguenza di parecchi anni la priorità di realizzazione rispetto ad altre opere.

6. Il progetto PoLuMe è stato elaborato con la partecipazione attiva del Cantone Ticino e dei Comuni coinvolti, il cui consenso definitivo dipenderà dall'esito della consultazione del progetto generale attualmente in corso. A conclusione della procedura, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) valuterà se sottoporre tale soluzione all'approvazione del Consiglio federale o se occorreranno ulteriori modifiche. Un'eventuale proroga e conseguente ritardo del progetto avrebbe ripercussioni sulla gestione degli impellenti problemi di viabilità e di sicurezza già riscontrati sul tratto in questione.

Risposta del Consiglio federale.