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21.3197 · Mozione · 2021-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di

- inserire nell'ordinanza sui pagamenti diretti (RS 910.13), segnatamente nella sezione sui contributi per il benessere degli animali, il versamento di un adeguato contributo per la rinuncia alla decornazione degli animali con corna;

- sottoporre parallelamente al Parlamento un progetto per il moderato incremento, a tal fine, del limite di spesa per il versamento di pagamenti diretti.

Begründung

L'allora Iniziativa per vacche con le corna ha suscitato molte simpatie e notevole interesse nei cittadini, nei media e persino all'estero. Il 25 novembre 2018 una ragguardevole quota del 45,3 per cento della popolazione e 6 Cantoni hanno chiaramente accettato l'iniziativa. Anche in Parlamento si percepiva un ampio consenso di fondo.

Tuttavia, sia in Parlamento sia tra gli elettori era stata sollevata l'obiezione (comprensibile) secondo cui il "contributo alle corna" non doveva essere sancito nella Costituzione. Nell'ambito del successivo studio Voto si è constatato che il 20 per cento circa avrebbe votato no proprio per questo motivo. Se si fosse proposto di regolamentare la questione a livello di legge o di ordinanza (dove sostanzialmente è giusto che lo sia), una netta maggioranza avrebbe votato a favore del "contributo alle corna".

Un'ulteriore obiezione era dettata dal timore che un eventuale "contributo alle corna" sarebbe andato a scapito di altre categorie di pagamenti diretti.

Con una regolamentazione della questione nell'ordinanza sui pagamenti diretti e il moderato incremento, a tal fine, del limite di spesa per il versamento di pagamenti diretti è possibile tenere in considerazione entrambe le obiezioni principali all'Iniziativa per vacche con le corna.

Il fatto che la decornazione provochi dolore agli animali che la subiscono e ne comprometta il benessere è stato ampiamente discusso in occasione del dibattito sull'Iniziativa per vacche con le corna e non occorre ribadirlo in questa sede.

Altrettanto indiscusso è il fatto che la detenzione di animali con le corna comporti spese supplementari.

Pertanto appare logico sostenere la promozione del benessere degli animali e indennizzare il maggior dispendio a livello di detenzione erogando un modesto contributo.

A causa della sospensione del progetto 20.022 (PA22+), si prevedono tempi lunghissimi per la regolamentazione della questione a livello di legge. Di conseguenza un adeguamento a livello di ordinanza, con l'approvazione da parte del Parlamento, sembra essere la soluzione giusta e rapida.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo messaggio del 15 febbraio 2017 sull'iniziativa popolare "Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)", il Consiglio federale ha motivato la sua posizione contraria all'introduzione di un contributo per la rinuncia alla decornazione menzionando anche le diverse interazioni che accompagnerebbero un sostegno finanziario della detenzione di animali con le corna. Molti animali con le corna vengono detenuti in sistemi a stabulazione fissa e hanno una libertà di movimento molto limitata, soprattutto nei mesi invernali. Un sostegno finanziario degli animali con le corna ridurrebbe l'incentivo a passare dalla stabulazione fissa a quella libera, più rispettosa delle esigenze degli animali. Gli aiuti agli investimenti per le stalle a stabulazione fissa sono stati armonizzati con quelli per la stabulazione libera (20 % in più di promozione) già dal 1° gennaio 2019. Il 25 novembre 2018, il Popolo e i Cantoni hanno bocciato l'"Iniziativa per vacche con le corna". Il Consiglio federale rispetta questa decisione del Popolo. Dato l'atteggiamento favorevole di una parte della popolazione in merito alla questione, vi è un potenziale di mercato per i prodotti di animali con le corna. Pagando un prezzo alla produzione più elevato è possibile sostenere le aziende interessate. Poiché il Consiglio federale è contrario al "contributo alle corna", per ovvi motivi non sottopone al Parlamento nemmeno un aumento del limite di spesa per i pagamenti diretti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.