Elaborare e gestire piani di trattamento farmacologico per migliorare la qualità e la sicurezza della terapia dei pazienti con polimorbilità
21.3294 · Mozione · 2021-03-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento (livello di legge) e avviare (livello d'ordinanza) le modifiche legislative necessarie per migliorare la qualità del trattamento farmacologico e la sicurezza dei pazienti polimedicati elaborando e gestendo un piano di trattamento farmacologico per la dispensazione di medicamenti che presentano rischi o che possono avere effetti indesiderati. Le modifiche dovranno prevedere in particolare le seguenti disposizioni:
1. Elaborazione del piano di trattamento farmacologico
a. La terapia con medicamenti delle categorie A-D potenzialmente rischiosi e causa di effetti indesiderati dev'essere registrata in un piano di trattamento farmacologico elettronico, affinché tutti i professionisti della salute coinvolti e i pazienti dispongano di un quadro costantemente aggiornato dei medicamenti prescritti. Nel caso ideale il piano di trattamento farmacologico è integrato nella cartella informatizzata del paziente.
b. I pazienti possono decidere quali professionisti della salute autorizzare a consultare il piano di trattamento farmacologico.
c. Il diritto di consultazione deve essere illimitato.
2. Gestione del piano di trattamento farmacologico
a. Quando dispensano o somministrano medicamenti che presentano rischi o possono avere effetti indesiderati, i professionisti della salute devono essere tenuti a svolgere e documentare una verifica sistematica del trattamento farmacologico ("Medication Reconciliation").
b. L'appropriatezza del trattamento farmacologico va verificata e documentata regolarmente da specialisti.
3. Chiarimento di ruoli, responsabilità e finanziamento
Il Consiglio federale chiarisce e definisce i ruoli e le responsabilità degli attori nell'elaborazione e nella gestione del piano di trattamento farmacologico tenendo conto delle disposizioni legali vigenti, delle esigenze della collaborazione interprofessionale e di aspetti tecnici e stabilisce le modalità di finanziamento.
Begründung
"La carenza di sicurezza nel trattamento farmacologico sembra essere un problema urgente del sistema sanitario svizzero. Diversi studi segnalano un'elevata quota di eventi farmacologici indesiderati e di prescrizioni inappropriate nelle più disparate circostanze", scrivono Charles Vincent e Anthony Staines nel rapporto del giugno del 2019 sul miglioramento della qualità e della sicurezza dei pazienti del sistema sanitario svizzero (disponibile in tedesco, francese e inglese). Il rapporto era stato commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Gli autori raccomandano ai diversi professionisti che hanno in cura pazienti polimedicati di svolgere verifiche sistematiche del trattamento farmacologico.
Secondo il rapporto sui medicamenti 2020 di Helsana, nelle case di cura ogni paziente assume in media nove medicamenti, spesso prescritti contemporaneamente da più medici. Sul suo sito Internet, la fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera scrive che la polimedicazione cela gravi pericoli, perché con ogni nuovo medicamento assunto cresce il rischio di eventi farmacologici indesiderati.
Negli ultimi anni i requisiti di sicurezza e appropriatezza dei trattamenti farmacologici sono stati costantemente inaspriti. La vita si allunga sempre di più, il numero di persone con più patologie aumenta e con esso la diffusione della polimedicazione. Cresce quindi anche il numero di professionisti che si occupano dello stesso paziente. Bisogna dunque creare i presupposti affinché tutti i professionisti della salute interessati dispongano di un quadro aggiornato del trattamento farmacologico e ne verifichino regolarmente l'adeguatezza.
Nell'agosto del 2019 la facoltà di scienze farmaceutiche dell'Università di Basilea ha pubblicato uno studio retrospettivo sull'utilità dei piani di trattamento farmacologico nella prassi ("Nutzen von Medikationsplänen in der Praxis"). "Spesso le informazioni sulla terapia seguita dai pazienti che si sottopongono a una visita medica o sono ricoverati in ospedale o in una casa di cura sono incomplete", scrivono gli autori, che ritengono dimostrata l'utilità dei piani di trattamento farmacologico sia per i pazienti (p. es. maggior consapevolezza, maggiore aderenza) che per il processo (p. es. migliore collaborazione interprofessionale, economicità).
In seguito all'accoglimento da parte del Parlamento della mozione 18.3512 "Diritto a un piano di trattamento farmacologico per una maggiore sicurezza dei pazienti", i pazienti avranno il diritto "di ricevere in formato cartaceo o elettronico un piano di trattamento farmacologico in caso di assunzione parallela di almeno tre medicamenti". Nel piano, che contribuisce ad aumentare l'aderenza farmacologica, sono indicati i medicamenti, il loro dosaggio e lo schema di assunzione. I piani costituiscono la base per la verifica dei trattamenti farmacologici. Questo diritto è riservato ai pazienti che lo desiderano esplicitamente. Con l'accoglimento della mozione 18.3512, infatti, non è stato introdotto l'obbligo per i professionisti della salute di tenere piani di trattamento farmacologico per tutti i pazienti e di verificare sistematicamente le terapie. Quest'obbligo è introdotto con la presente mozione.
I ruoli e le responsabilità per le verifiche dei trattamenti farmacologici sono oggi in parte ancora indefiniti e vanno chiariti. Con la presente mozione è introdotto l'obbligo di elaborare piani di trattamento farmacologico, di verificare l'adeguatezza della terapia e di aggiornare i piani. Se un paziente assume medicamenti che presentano rischi per un periodo da definire, la verifica va eseguita da specialisti.
Affinché i piani di trattamento farmacologico aggiornati e completi siano a disposizione di tutti i professionisti della salute interessati e autorizzati, bisogna tener conto dei seguenti punti:
1. Collaborazione interprofessionale: vanno considerati le competenze di prescrizione e dispensazione e i compiti di altri professionisti della salute nel processo del trattamento farmacologico, in particolare le nuove competenze dei farmacisti nella dispensazione di determinati farmaci di categoria B.
2. Attuale disponibilità dell'intero trattamento farmacologico: la cartella informatizzata del paziente è uno strumento che permette di rendere accessibili i piani di trattamento farmacologico a tutti i professionisti della salute autorizzati in tutto il Paese. Può essere esaminata la possibilità di impiegare altri strumenti adeguati.
3. Verifica sistematica del trattamento farmacologico: mediante strumenti digitali è possibile avere un quadro completo dell'intero trattamento farmacologico che permetta di verificare sistematicamente tutte le singole terapie, indipendentemente dal fatto che siano gestite in ambito ambulatoriale o stazionario. Si tratta di un contributo essenziale al miglioramento della qualità del trattamento farmacologico. Questa condizione è già prevista all'articolo 26 della legge sugli agenti terapeutici, ma non è sistematicamente rispettata, il che sfocia in errori terapeutici che possono essere evitati con l'attuazione della presente mozione.
4. Definizione di ruoli e responsabilità: il Consiglio federale è incaricato di definire i ruoli e le responsabilità degli attori, in particolare anche i diritti e i doveri dei pazienti.
5. Aspetti tecnici: per garantire l'interoperabilità vanno chiariti aspetti tecnici e questioni di protezione e sicurezza dei dati e definiti standard.
6. Finanziamento: per quanto riguarda il finanziamento va stabilito in particolare come remunerare le prestazioni dei professionisti della salute non contemplate dalle tariffe vigenti secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (discrepanza tra la figura del fornitore di prestazioni e quella del professionista della salute).
I problemi di qualità dei trattamenti farmacologici sono noti da molti anni, si riscontrano carenze soprattutto nel coordinamento tra settore stazionario e settore ambulatoriale. Finora non sono state adottate misure vincolanti per la garanzia della qualità, nonostante le strategie della sanità lo abbiano sempre previsto. Con la presente mozione è per esempio finalmente attuata una misura centrale della strategia Sanità2020, cioè "Introduzione e promozione attiva della ricetta medica elettronica, offrendo a medici, farmacisti e ospedali la possibilità di accedere elettronicamente alle informazioni sui medicamenti dei pazienti". Il miglioramento della qualità compatibilmente al contenimento dei costi è una priorità anche nella strategia Sanità2030.
L'accoglimento della mozione sarebbe un contributo sostanziale al miglioramento della qualità e della sicurezza del trattamento farmacologico dei pazienti polimedicati. Grazie all'impiego di strumenti digitali potrebbero finalmente essere sistematicamente prevenuti errori, (ri)ospedalizzazioni e decessi evitabili. La cartella farmacologica informatizzata è per altro una delle principali applicazioni previste per la cartella informatizzata del paziente, che in futuro dovrà essere utilizzata da tutti i professionisti della salute. L'obbligo di elaborare piani di trattamento farmacologico e di coordinare le terapie può e deve contribuire al successo della cartella informatizzata del paziente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è convinto che la qualità del trattamento farmacologico e la sicurezza dei pazienti con polimorbilità debbano essere migliorate. In tal senso ha proposto al Parlamento di accogliere la mozione Stöckli 18.3512 "Diritto a un piano di trattamento farmacologico per una maggiore sicurezza dei pazienti", il quale l'ha accolta il 7 marzo 2019. La mozione chiede l'adozione di basi legali che conferiscano il diritto a un piano di trattamento farmacologico elettronico o cartaceo a tutti i pazienti che assumono parallelamente almeno tre medicamenti. L'attuazione di questa mozione è in corso. D'intesa con i rappresentanti delle organizzazioni dei pazienti, dei medici e dei farmacisti, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) intende chiarire la procedura di gestione del piano, il ruolo e la responsabilità di ogni attore e gli aspetti tecnici e finanziari per assicurare al meglio la sua introduzione nella prassi. In stretto coordinamento con la realizzazione del piano farmacologico sono in corso anche i lavori per la sua integrazione nella cartella informatizzata del paziente.
La presente mozione persegue gli stessi obiettivi della mozione Stöckli18.3512, ma deve essere respinta per diversi motivi:
1.a. La presente mozione chiede che i professionisti della salute siano imperativamente tenuti a definire un piano di trattamento farmacologico per ogni paziente che assume medicamenti delle categorie di dispensazione A-D suscettibili di interagire. La mozione 18.3512 menziona il diritto a un piano di trattamento farmacologico per tutti i pazienti che assumono tre o più medicamenti ad azione sistemica. Su questo punto le due mozioni si contraddicono.
1.b / 1c Gli obiettivi dell'autore della mozione, ossia l'innalzamento della qualità dell'assistenza ai pazienti polimedicati e il miglioramento della loro sicurezza, possono essere raggiunti soltanto se tutte le informazioni concernenti lo stato di salute del paziente e i medicamenti che assume sono tenute aggiornate nel piano di trattamento farmacologico. Se non vi hanno accesso o vi hanno accesso solo in parte, i professionisti della salute non possono aggiornare le informazioni né verificare sistematicamente ogni singola terapia.
2.a La presente mozione prevede un obbligo esplicito per il personale sanitario. La mozione Stöckli 18.3512 prevede il diritto dei pazienti a un piano di trattamento farmacologico. Questo diritto dei pazienti corrisponde di fatto a un obbligo per i fornitori di prestazioni di offrire un piano di trattamento farmacologico. Gli obblighi e i compiti dei professionisti della salute nei confronti dei pazienti sono già definiti nella legislazione vigente e nelle direttive specifiche delle diverse professioni. Il Consiglio federale non vede quindi alcun motivo di estendere l'obbligo in questo senso.
2.b. Nel quadro dell'attuazione della mozione 18.3512 va chiarito il ruolo di ogni attore nella gestione del piano di trattamento farmacologico. Questo aspetto è attualmente discusso con i diversi attori.
3. Anche le questioni di finanziamento sono discusse nell'ambito dei lavori in corso. Occorre tuttavia precisare che le misure per la garanzia della qualità (p. es. qualità del trattamento farmacologico) fanno parte delle prestazioni fornite nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. I relativi oneri possono essere considerati, e lo sono già, nella fatturazione delle tariffe. Definire e concordare le tariffe è compito dei partner tariffali.
Il Consiglio federale condivide la richiesta della presente mozione, ma, alla luce di quanto suesposto, chiede di respingerla. La mozione Stöckli 18.3512, già accolta, è sufficiente per introdurre il piano di trattamento farmacologico nella prassi clinica e farmacologica quotidiana. Inoltre, in sede di attuazione devono essere praticabili soluzioni che tengano conto il più possibile delle peculiarità regionali in materia di collaborazione interprofessionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.