Piena partecipazione alla vita politica e pubblica delle persone con disabilità intellettiva
21.3296 · Postulato · 2021-03-18
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri le misure da intraprendere affinché le persone con disabilità intellettiva, possano partecipare pienamente alla vita politica e pubblica su base del principio di non discriminazione, compreso il diritto e l'opportunità votare ed essere elette.
Begründung
Il 15 aprile 2014 la Svizzera ha ratificato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), cosi facendo il nostro paese si impegna a eliminare gli ostacoli che incontrano le persone che vivono una situazione di disabilità, a proteggerle dalle discriminazioni e a promuoverne le pari opportunità e l'integrazione nella società civile. Lo scopo è permettere alle persone con disabilità di esercitare i propri diritti nella stessa misura del resto della popolazione. Contempla quindi diritti civili, politici, economici, sociali e culturali.
Secondo l'articolo 29 Partecipazione alla vita politica e pubblica:
Gli Stati parte devono garantire alle persone con disabilità i diritti politici e l'opportunità di goderne su base di uguaglianza con gli altri, e si impegnano a:
(a) assicurare che le persone con disabilità possano effettivamente e pienamente partecipare alla vita politica e pubblica su base di uguaglianza con gli altri, direttamente o attraverso rappresentanti scelti liberamente, compreso il diritto e l'opportunità per le persone con disabilità di votare ed essere eletti, [...]
In termini di ostacoli giuridici, la questione principale riguarda la negazione del diritto di voto e di eleggibilità alle persone private della capacità giuridica. Nella maggior parte degli Stati Membri dell'UE la decisione di privare una persona della sua capacità giuridica si traduce automaticamente nella sua esclusione dalla manifestazione del voto.
In sempre più Stati membri dell'UE, alle persone sotto tutela (che riguarda le persone con disabilità intellettive e psicosociali) viene concesso il diritto di voto nei loro paesi. Gli ultimi esempi includono Danimarca (2016), Francia (2019), Germania (2019) e Spagna.
In Svizzera, la Costituzione (art. 8, par. 1 e 2) e la Legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (151.3 LDis) costituiscono i pilastri principali della partecipazione delle persone con disabilità alla società. Di principio, nessuna persona è incapace di discernimento, e quindi priva dell'esercizio dei diritti civili, permanentemente, soltanto per le persone con handicap gravissimi o per gli anziani affetti da demenza lo si può, affermare in generale. La constatazione della capacità di discernimento è sempre legata a un singolo atto. Può quindi essere che una persona sia capace di discernimento per determinati atti e non lo sia per altri.
In Svizzera, le persone considerate permanentemente incapaci di discernimento e poste sotto la curatela generale sono in linea di principio escluse dal diritto di voto e di candidarsi.
A livello federale, l'articolo 136 capoverso 1 Cost. garantisce i diritti politici a tutte le persone di cittadinanza svizzera che hanno compiuto il diciottesimo anno d'età, purché non siano interdette per infermità o debolezza mentali. Dall'entrata in vigore del nuovo diritto di protezione degli adulti, per persone interdette escluse dal diritto di voto s'intendono le persone che a causa di durevole incapacità di discernimento sono sottoposte a curatela generale o sono rappresentate da una persona che hanno designato con mandato precauzionale (art. 2 LDP).
Il 29 novembre scorso la popolazione del Cantone di Ginevra ha accettato l'abrogazione dell'articolo 48, comma 4 Cst-GE, ovvero che non si potranno sospendere i diritti politici a livello comunale e cantonale di una persona permanentemente incapace di discernimento. Prevede inoltre che, al momento della sua entrata in vigore, le persone private dei loro diritti politici li recuperino immediatamente. Altri Cantoni, quali il Canton Vaud e il Canton Ticino, hanno delle procedure che permettono il reinserimento nel corpo elettorale.
Il nostro paese ha introdotto a vari livelli l'accesso alle decisioni politiche tramite lo strumento della "lingua facile". A livello europeo esistono vari progetti per sostenere le persone con disabilità intellettiva ad essere cittadini attivi, anche attraverso il voto" My opinion My vote" (progetto multilaterale, finanziato dalla Commissione Europea) e
"Diritto ai diritti (Progetto italiano finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali)"
Affiche tutte le cittadine e i cittadini possano fare le loro scelte è necessario garantire il diritto di partecipazione, di voto e di eleggibilità anche alle persone con n disabilità intellettiva. Oltre all'introduzione generalizzata dello strumento dell'informazione in "lingua facile" a tutti i livelli (parlamenti e amministrazioni federali, cantonali e comunali , materiale di voto, partiti politici ecc.) e specifici programmi di sostegno in favore alla partecipazione politica e civica, anche a livello di formazione e scuola inclusiva, è necessario valutare se e quali modifiche legislative sono necessarie per garantire la piena partecipazione politica alle persone con disabilità intellettiva.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.