21.3307 · Mozione · 2021-03-18
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di mettere gratuitamente a disposizione dei Paesi che non hanno sufficienti risorse in questo senso la riserva di 1098 respiratori conservati nei depositi dell'esercito.
Begründung
Nella primavera del 2020, durante la prima ondata della pandemia di COVID-19, l'esercito ha acquistato con la massima urgenza 1700 respiratori, scelta del tutto comprensibile vista la drammaticità della situazione di allora. Alla fine però i Cantoni disponevano di più respiratori rispetto a quelli necessari. L'esercito dispone oggi nei propri depositi di una riserva di 1098 respiratori.
Sebbene sia indubbio che la Svizzera necessita di una riserva, tanto più che questa pandemia purtroppo non è ancora terminata e che in futuro potrebbero insorgerne altre, una parte degli apparecchi potrebbe risultare utile o addirittura di importanza vitale in alcune regioni del mondo, in particolare nei Paesi africani o di altri continenti con difficoltà economiche e finanziarie.
In questi tempi difficili è più che mai importante che la Svizzera si impegni per un mondo più giusto, stabile e solidale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dall'inizio della pandemia di COVID-19 la Confederazione ha acquistato in totale 1700 respiratori: 1550 Hamilton T1 e 150 EMV+. Di questi 1700 respiratori 592 sono stati venduti o dati a noleggio ai Cantoni (stato: 4 maggio 2021). 600 respiratori Hamilton sono presi in consegna dall'esercito. I nuovi respiratori servono a sostituire quelli già disponibili e obsoleti per garantire che l'esercito sia in grado anche in futuro, se necessario, di fornire appoggio in via sussidiaria alla sanità pubblica civile.
Restano 508 respiratori che al momento non sono utilizzati né dai Cantoni, né dall'esercito. Fino alla fine della pandemia, una parte di questi respiratori deve essere trattenuta come riserva a livello federale. Il numero necessario è stabilito dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e si basa sulle esigenze previste, che dipendono dall'andamento della pandemia. La Farmacia dell'esercito è competente per la manutenzione di questi respiratori.
I respiratori che non vengono trattenuti come riserva a livello federale possono, in linea di principio, essere ceduti a terzi. L'UFSP e il Gruppo di lavoro interdipartimentale materiale medico hanno convenuto che 300 apparecchi possono essere messi a disposizione per l'aiuto umanitario della Svizzera. L'eventuale impiego di questi apparecchi dipenderà dall'evolversi della situazione epidemiologica a livello mondiale e dalle esigenze che ne deriveranno. Fino all'eventuale impiego i respiratori saranno custoditi (stoccaggio, manutenzione) dalla Farmacia dell'esercito. A inizio maggio sono già stati consegnati gratuitamente 50 respiratori all'India - oltre ad altri dispositivi medici - nel quadro di una richiesta di aiuto. Il DDPS e la Farmacia dell'esercito si stanno sforzando di fornire anche i restanti 250 dispositivi a paesi con poche risorse e bisogni urgenti.
Al momento la Gestione delle risorse della Confederazione, in collaborazione con il Gruppo di lavoro interdipartimentale materiale medico e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), sta vagliando le richieste di altri Paesi interessati.
Il Consiglio federale ritiene quindi ampiamente adempiuto quanto richiesto dalla mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.